Area Urbana
L'INTERVISTA
Cosenza, Manlio Cimino e la corsa da indipendente: dall’alienazione genitoriale all’ospedale veterinario sociale
Il presidente de “Il Muro Italia” annuncia la candidatura alle prossime amministrative di Cosenza: «Iil cambiamento di una città non può essere delegato sempre agli stessi»

COSENZA – Manlio Cimino, presidente del movimento “Il Muro Italia”, ha ufficializzato il proprio percorso verso le prossime elezioni amministrative di Cosenza, scegliendo una corsa autonoma e senza alleanze politiche strutturate. Intervenuto ai microfoni di Rlb, nella trasmissione “Fatti Vivi”, Cimino ha spiegato che la sua discesa in campo nasce da un’esperienza maturata negli anni nell’ambito sociale, a partire dall’assistenza a donne vittime di violenza.
Manlio Cimino e l’idea di scendere in campo per la città
«Sono mosso sempre da questo senso di impotenza di vedere spesso le cose non andare nel verso giusto». Inizia così il suo racconto ai microfoni di Rlb che parte dagli anni della pandemia, quando Cimino afferma di essersi confrontato direttamente con numerose richieste di aiuto: «Purtroppo qualche anno fa, quasi nella fine della prima pandemia del covid, mi sono accorto come il tema delle violenze sulle donne era un qualcosa di particolarmente arroventato: costrette in casa con il proprio aguzzino, cercavano una possibilità di sfogo attraverso i social».
Da quell’esperienza sarebbe nato il movimento: «un giorno feci questo video perché purtroppo c’era stato un femminicidio e nell’arco delle successive ore mi sono ritrovato invaso da centinaia di messaggi di donne che in quel momento stavano subendo violenza». «Ho capito che qualcosa purtroppo non stava funzionando nelle istituzioni e da lì è nato “Il Muro Italia”».
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Secondo Cimino, nel tempo l’attività si è estesa ad altre problematiche sociali, tra cui l’alienazione genitoriale e i minori a rischio di abbandono. «il movimento ad oggi gestisce 13.000 casi all’anno e ancora continuano ad esistere delle falle che, invece di essere sistemate continuano ad ingrandirsi sempre di più».
Lo sportello dedicato all’alienazione genitoriale e l’ospedale veterinario
Tra le proposte illustrate da Cimino c’è anche la creazione, in un contesto istituzionale, di uno sportello dedicato all’alienazione genitoriale. Una struttura che dovrebbe rivolgersi sia agli uomini sia alle donne: «vorrei inserirlo in un contesto istituzionale; chi subisce un’alienazione genitoriale non è una persona da abbandonare ma piuttosto da aiutare. E questo credo faccia la differenza nella qualità di una società».

Altro punto indicato nel programma è un ospedale veterinario sociale. Cimino ha raccontato un episodio personale che lo avrebbe portato a confrontarsi con il problema delle cure veterinarie per le famiglie con difficoltà economiche. «Questo mi ha messo i brividi perché pensare che non esista la possibilità per delle famiglie di curare i propri animali domestici a causa di condizioni economiche dove purtroppo non hanno la possibilità di spendere quei soldi è di una gravità immane».
Sul progetto, Cimino sostiene di aver già raccolto l’adesione di professionisti e volontari: «abbiamo già una squadra composta da veterinari, civili, volontari disposti a dare una mano per questo ospedale veterinario. Abbiamo già trovato chi investirà per la creazione di tutto ciò, quindi questa struttura comunale che poi possa essere una struttura privata si farà, ovviamente si muoverà in base all’ISE, perché chi potrà pagare, perché dai redditi può pagare, pagherà».
Nessun accordo con Mancini: «percorso da cittadini e indipendenti»
Sul piano politico, Cimino ha chiarito anche i rapporti con Giacomo Mancini, dopo le indiscrezioni su un possibile avvicinamento. La posizione espressa ai microfoni di Rlb è quella di un percorso indipendente: «Il punto della situazione è che io Giacomo lo conosco come persona ed è una persona eccezionale. Ma il nostro sarà un percorso da indipendenti, perché noi nasciamo proprio contro la politica».

Il progetto, intanto, sembra avere già una prima struttura organizzativa. “Il Muro Cosenza” annuncia infatti che in meno di un mese è stata quasi completata una prima lista e si pensa ad una seconda: «il cambiamento di una città non può essere delegato sempre agli stessi e non può essere affidato a pochi. Questa volta i cittadini scendono in campo».

















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