Area Urbana
Monte Cocuzzo, 1.541 metri di meraviglia: parte la sfida per trasformarlo in una Riserva Naturale
La vetta più alta della Catena Costiera calabrese al centro del progetto “Monte Cocuzzo Bene Comune”: una rete di Comuni, associazioni ed enti per tutelare la biodiversità e rendere la montagna accessibile a tutti

MENDICINO (CS) – Una rete territoriale permanente per tutelare, valorizzare e rendere accessibile Monte Cocuzzo. È questo l’obiettivo del progetto “Monte Cocuzzo Bene Comune”, promosso dal Circolo Legambiente Serre Cosentine e costruito insieme a Comuni, associazioni, enti, realtà sportive, culturali e del volontariato.
Monte Cocuzzo, con i suoi 1.541 metri di altezza, è la vetta più alta della Catena Costiera calabrese. Una montagna che rappresenta un patrimonio naturalistico, geologico e paesaggistico di particolare valore e che il progetto intende mettere al centro di un percorso condiviso di conoscenza, tutela e valorizzazione.
A presentare l’iniziativa è Andrea Azzinnaro, presidente del Circolo Legambiente Serre Cosentine, che sottolinea la necessità di costruire attorno alla montagna una vera e propria comunità territoriale capace di prendersene cura nel lungo periodo.
Monte Cocuzzo è inserito nella Rete Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione, ZSC IT9310064. La montagna presenta caratteristiche geologiche di grande interesse, legate alla cosiddetta “finestra tettonica”, mentre le praterie sommitali, gli ambienti carsici e le faggete costituiscono habitat importanti per una biodiversità significativa.
Tra gli elementi naturalistici di maggiore interesse figurano le orchidee spontanee e il Duvalius, un coleottero associato agli ambienti carsici e particolarmente interessante per il suo carattere endemico. Un patrimonio spesso poco conosciuto, che il progetto vuole contribuire a far emergere attraverso attività di divulgazione, educazione ambientale e conoscenza diretta del territorio.

Monte Cocuzzo, una montagna come bene comune
La parola chiave del progetto è “rete”. Attorno a Monte Cocuzzo si sta infatti costruendo un percorso che coinvolge soggetti diversi, nella convinzione che la tutela della montagna non possa essere affidata a una singola realtà, ma debba diventare una responsabilità condivisa.
Il Comune di Mendicino svolge il ruolo di Comune capofila del percorso, al quale partecipano realtà istituzionali e associative insieme a soggetti impegnati nello sport, nella cultura e nel volontariato. L’obiettivo è trasformare Monte Cocuzzo in un vero bene comune, attraverso una strategia capace di coniugare conservazione dell’ambiente, valorizzazione del territorio e fruizione sostenibile.
Un’attenzione particolare viene riservata anche al tema dell’accessibilità. L’idea è quella di costruire una montagna che possa essere vissuta da tutti, con particolare attenzione ai giovani e alle persone con disabilità, attraverso il coinvolgimento del Comitato Italiano Paralimpico. Una montagna protetta, dunque, ma anche una montagna vissuta, conosciuta e resa progressivamente più accessibile.

Il progetto della Riserva Naturale Regionale
Tra gli obiettivi sui quali i promotori stanno lavorando c’è anche il riconoscimento di Monte Cocuzzo come Riserva Naturale Regionale. L’istituzione della riserva viene considerata uno strumento per rafforzare la tutela del territorio e, allo stesso tempo, per costruire un modello di gestione sostenibile e condiviso. Non soltanto quindi un vincolo di protezione, ma una prospettiva capace di mettere in relazione ambiente, comunità locali, educazione, turismo responsabile e valorizzazione del patrimonio naturale. In questa prospettiva, “Monte Cocuzzo Bene Comune” punta a costruire nel tempo una vera cultura della custodia del territorio.
Custodire il creato, pensare alle generazioni future
Alla base dell’iniziativa c’è anche una precisa idea culturale: non sentirsi semplicemente proprietari della natura, ma custodi del creato e responsabili di ciò che lasceremo alle generazioni future. È un principio che richiama i valori espressi nell’enciclica Laudato si’, dove la tutela dell’ambiente viene collegata alla responsabilità individuale e collettiva verso la casa comune.
Applicato a Monte Cocuzzo, questo significa considerare la montagna non soltanto come una risorsa da utilizzare o come una destinazione escursionistica, ma come un patrimonio da conoscere, rispettare e trasmettere. La sfida è quindi quella di passare dalla semplice fruizione alla custodia, coinvolgendo le comunità e costruendo una responsabilità condivisa.

Dalla cima, lo sguardo verso il Tirreno e le Eolie
C’è infine un elemento che restituisce in modo particolarmente suggestivo il valore paesaggistico di Monte Cocuzzo. Nelle giornate di buona visibilità, dalla cima è possibile guardare verso il Mar Tirreno e le Isole Eolie, fino a scorgere Stromboli all’orizzonte.
È un panorama che sintetizza bene la natura del progetto: Monte Cocuzzo non è soltanto una vetta da raggiungere, ma un luogo dal quale osservare e comprendere un territorio più ampio, fatto di natura, paesaggi, comunità e memoria. “Monte Cocuzzo Bene Comune” nasce proprio da questa consapevolezza: conoscere la montagna per amarla, proteggerla per consegnarla al futuro e costruire intorno ad essa una comunità capace di custodirla insieme.


















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