Provincia
Niente “Fiera d’Autunno 2026” a San Giovanni in Fiore: «perché il sindaco ha detto no?»
ANA Calabria UGL e Confederazione UGL Cosenza chiedono chiarimenti all’amministrazione del sindaco Barile sulla mancata programmazione della manifestazione per il 2026: «non chiediamo privilegi. Chiediamo di essere ascoltati»

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – «A San Giovanni in Fiore si chiude la porta alla Fiera d’Autunno. Perché?». È quanto chiedono il presidente dell’Associazione Nazionale Ambulanti Calabria UGL, Mario Pino, e il segretario e Confederale UGL di Cosenza, Guglielmo Nucci, intervenendo sulla mancata riproposizione della Fiera d’Autunno a San Giovanni in Fiore per il 2026.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni, la manifestazione era stata realizzata per la prima volta nel 2024, durante l’amministrazione della sindaca Succurro, con la collaborazione di ANA UGL e del Comune. L’evento, organizzato nella zona Ceretti, venne successivamente riproposto anche nel 2025. ANA UGL sottolinea come il Comune, in una propria nota, avesse definito la manifestazione un evento di interesse e richiamo, evidenziandone presenze e gradimento.
Per l’associazione, la Fiera non rappresenterebbe un appuntamento rivolto esclusivamente agli ambulanti, ma un’occasione in grado di generare ricadute sull’intero tessuto economico cittadino, coinvolgendo bar, ristoranti, pizzerie, strutture ricettive, attività commerciali, parcheggi e servizi.

Fiera d’Autunno, la richiesta del 17 giugno
Il 17 giugno 2026 ANA UGL ha presentato al Comune la richiesta di poter organizzare nuovamente la Fiera d’Autunno. L’associazione riferisce di non aver ricevuto, per settimane, una risposta ufficiale e di aver tentato senza successo di ottenere un incontro con il sindaco Barile. Secondo quanto dichiarato da ANA UGL, dopo alcuni tentativi di contatto telefonico, la segreteria del sindaco avrebbe comunicato tramite messaggio che la Fiera non sarebbe stata inserita nella programmazione: «fine. Nessuna spiegazione. Nessun confronto. Nessuna motivazione illustrataci», affermano Pino e Nucci.
Da qui le domande rivolte pubblicamente all’amministrazione: «è questo il modo di amministrare e di rapportarsi con le associazioni?». L’UGL sostiene di non chiedere corsie preferenziali, ma «rispetto istituzionale e confronto», ritenendo che un’eventuale decisione di non realizzare la manifestazione debba essere accompagnata da motivazioni e da un confronto con gli operatori interessati. ANA UGL e Confederazione UGL Cosenza contestano anche l’idea di contrapporre commercio ambulante e attività commerciali a posto fisso. Secondo l’organizzazione, l’arrivo di visitatori per una manifestazione può produrre ricadute su diverse categorie economiche, dai pubblici esercizi alle strutture ricettive, fino ai negozi e ai servizi.

«Una città dovrebbe aprirsi, non chiudersi, S. Giovanni in Fiore ha bisogno di iniziative capaci di attirare visitatori, creare movimento e valorizzare il territorio», sostengono le organizzazioni, che chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia la propria strategia per il periodo autunnale.
«Qual è la strategia? Qual è la motivazione? Qual è il progetto alternativo per portare persone e movimento commerciale a S. Giovanni in Fiore nel periodo autunnale?». E ancora: «Perché cancellare è semplice. Amministrare significa anche costruire alternative». «Gli ambulanti meritano risposte, confronto, rispetto», affermano, concludendo: «Non chiediamo privilegi. Chiediamo di essere ascoltati».


















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