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Lavoratori “invisibili” di San Giovanni in Fiore, Bocchigliero, Campana e Longobucco: «servono risposte concrete»

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Lavoratori “invisibili” di San Giovanni in Fiore, Bocchigliero, Campana e Longobucco: «servono risposte concrete»

Filomena Greco sui lavoratori “invisibili”: «non basta riconoscere formalmente un diritto: occorre individuare un percorso concretamente praticabile». Stabilizzazioni possibili entro il 31 dicembre 2026 per i Comuni che hanno i requisiti

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Filomena Greco invisibili lavoro

CATANZARO – Un confronto per affrontare il futuro di oltre 320 lavoratori precari (cosiddetti ‘invisibili’) dei territori di San Giovanni in Fiore, Bocchigliero, Campana e Longobucco. È quello convocato ieri in Cittadella regionale, al quale ha partecipato la consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, insieme all’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, all’assessore Gianluca Gallo, alla consigliera Rosaria Succurro e al dirigente generale Fortunato Varone. Presenti anche i sindaci dei quattro Comuni interessati, Antonio Barile, Alfonso Benevento, Giacinto Parrotta e Giovanni Pirillo.

Precari e “invisibili”, il tavolo in Cittadella

Al centro dell’incontro la situazione dei cosiddetti “Invisibili” di San Giovanni in Fiore e dei precari di Bocchigliero, Campana e Longobucco. «L’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese ha confermato l’equiparazione di questo bacino ai TIS – dichiara Filomena Greco –. Ma il confronto ha evidenziato gli ostacoli che i Comuni incontrano nel procedere alle assunzioni a tempo indeterminato. Parliamo, infatti, di numeri molto consistenti: oltre 170 lavoratori a San Giovanni in Fiore, più di 80 a Longobucco, oltre 40 a Bocchigliero e circa 30 a Campana».

«Tutti i presenti hanno riconosciuto le oggettive criticità finanziarie e i limiti della capacità assunzionale degli enti interessati – aggiunge la consigliera –. Non basta, però, riconoscere formalmente un diritto: occorre individuare un percorso concretamente praticabile. Per questo sono state esaminate diverse ipotesi, ma intanto, proprio in virtù dell’equiparazione ai TIS, i Comuni in possesso delle necessarie condizioni economiche e amministrative potranno avviare le stabilizzazioni, da concludere entro il 31 dicembre 2026».

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Le ipotesi per il futuro

Il confronto ha aperto anche un secondo fronte, legato alla possibilità di individuare ulteriori opportunità occupazionali e percorsi di stabilizzazione. «Considerata la precarietà nella quale queste persone si trovano ormai da anni, abbiamo inoltre chiesto all’assessore Gallo di valutare ulteriori possibilità di impiego e di assunzione stabile – prosegue la consigliera –. L’assessore ha manifestato la disponibilità di approfondire eventuali percorsi alternativi, anche nel settore della forestazione e alla luce del rifinanziamento del Progetto Montagna previsto per il 2027».

Per Filomena Greco, quello della Cittadella rappresenta un passaggio significativo, ma il percorso resta ancora da definire. Toccherà ora alle amministrazioni interessate verificare, attraverso gli uffici finanziari e del personale, la propria capacità di procedere alle assunzioni entro la scadenza del 31 dicembre 2026. Parallelamente, dovrà essere valutata la possibilità di offrire ai lavoratori uno sbocco stabile nel comparto della forestazione.

Greco Filomena - interrogazione forestali invisibili

«Quello di ieri è stato un passaggio importante, ma non ancora conclusivo. Le amministrazioni interessate, a partire da San Giovanni in Fiore, dovranno ora verificare con i propri uffici finanziari e del personale se e nel caso quante assunzioni possano essere effettuate entro la breve scadenza prevista. Parallelamente, dovrà essere accertata la possibilità di garantire ai lavoratori uno sbocco stabile nella forestazione. Ringrazio gli assessori Calabrese e Gallo per l’attenzione dimostrata – conclude Greco –. Continuerò a seguire la vertenza accanto ai lavoratori e ai sindaci, affinché al confronto di oggi seguano atti concreti, tempi certi e risposte stabili per tutte le famiglie coinvolte».

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