Area Urbana
Anche il comitato “Co-Senza Ospedale” rompe con il Comune. Bianca Rende “Senza ascolto e partecipazione la città si divide”
Ieri lo strappo del comitato quartieri e Frazioni con il Comune sul riconoscimento e la partecipazione attiva. Bianca Rende chiede il ripristino del dialogo mentre anche il comitato “31 ottobre Co-senza ospedale” annuncia di aver interrotto ogni interlocuzione con l’amministrazione Comunale

COSENZA – Si consuma uno strappo formale tra le realtà civiche territoriali e Palazzo dei Bruzi. Dopo mesi di attesa e proposte rimaste senza riscontro, ieri il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni di Cosenza, ha annunciato la decisione di interrompere l’interlocuzione con l’Amministrazione comunale, scegliendo di proseguire le proprie attività in totale autonomia. Una scelta maturata a fronte del prolungato silenzio dell’esecutivo cittadino sul progetto di riconoscimento formale. Sulla vicenda è intervenuta la consigliera comunale e portavoce del movimento “Cosenza cresce insieme”, Bianca Rende, esprimendo dispiacere e lanciando un appello affinché si riapra una fase di confronto costruttivo.
Mesi di stallo e la decisione di proseguire in autonomia
Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni, riunitosi nei giorni scorsi con la presenza della maggioranza dei propri rappresentanti, ha reso nota la propria posizione ufficiale al termine di un lungo percorso d’attesa. I Comitati avevano presentato un progetto organico pensato per dare rappresentanza e voce strutturata ai quartieri e alle zone periferiche della città. Successivamente era stato inviato un formale sollecito al Presidente del Consiglio comunale e, per conoscenza, al Sindaco. Tuttavia, da Palazzo dei Bruzi non è giunta alcuna risposta concreta.
Preso atto del silenzio delle istituzioni cittadine, il Coordinamento ha deliberato all’unanimità di non subordinare oltre la propria operatività a un riconoscimento formale, scegliendo di andare avanti in piena autonomia gestionale e d’azione sui territori.

Bianca Rende: “Senza ascolto e partecipazione la città si divide”
Sullo stop al dialogo Bianca Rende ha rimarcato l’importanza del confronto democratico con la cittadinanza: “Nel corso di questi mesi abbiamo sostenuto e sottolineato l’importanza del confronto tra i Comitati di Quartiere e l’Amministrazione comunale di Cosenza, anche attraverso l’organizzazione di eventi pubblici improntati alla partecipazione e al dibattito. Dalla nota dei Comitati apprendiamo, purtroppo con dispiacere, che questo confronto si è interrotto e non ha prodotto risultati concreti rispetto al loro riconoscimento formale e all’accoglimento esecutivo delle proposte fin qui avanzate”.

La consigliera ha evidenziato come l’ascolto dei territori rappresenti un pilastro imprescindibile per un governo cittadino riformista: “Il coinvolgimento dei quartieri e dei cittadini nelle scelte che un’Amministrazione è chiamata ad assumere rappresenta un elemento fondamentale. Ci auguriamo che il confronto possa riprendere presto in maniera seria e costruttiva, mettendo al centro le esigenze dei cittadini senza strumentalizzazioni di parte che alimentano soltanto divisioni e acredine. Il dialogo e la capacità di ascolto, cui devono seguire interventi concreti, devono tornare a essere gli strumenti per risolvere i problemi della città”.
Anche il comitato “Co-Senza Ospedale” rompe con il Municipio: l’attacco sul referendum
Lo strappo con il tessuto associativo non riguarda solo i quartieri. Anche il comitato “31 ottobre Co-Senza Ospedale” ha comunicato la decisione di interrompere ogni interlocuzione con il Comune di Cosenza, denunciando come le proprie istanze circa la possibilità di far votare i cittadini cosentini attraverso un referendum sull’ubicazione del nuovo ospedale siano state completamente ignorate.
Dal comitato giunge inoltre un’analisi severa sul quadro politico e istituzionale cittadino: “Le nostre istanze circa la possibilità di fare votare i cosentini in un referendum sull’ubicazione dell’ospedale sono state ignorate, così come sono stati ignorati i comitati di quartiere. Dubitiamo che si terrà il referendum sui sottosegretari: il presidente Occhiuto, nel caso in cui il Consiglio di Stato gli desse torto, certamente ritirerà la modifica dello Statuto. Ma in primavera si voterà per le amministrative e il sindaco può decidere di inserire la richiesta di consultazione popolare. Il resto della politica cosentina, per quanto riguarda le classiche coalizioni, rischia di essere una barzelletta: sono due coalizioni di fatto inesistenti e non rappresentative della città.”

















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