Calabria
BANCO ALIMENTARE
Caro vita, l’appello di Gianni Romeo ad aziende e volontari: «in Calabria 140mila bisognose di aiuto»
Il direttore del Banco Alimentare Gianni Romeo, intervenuto su RLB nella trasmissione “Fatti Vivi”, guarda ai mesi più difficili dell’anno e lancia un appello ad aziende, produttori e volontari. Tra rincari energetici, spese scolastiche e aumento del costo della vita

COSENZA – L’autunno è appena iniziato, ma per Gianni Romeo, direttore del Banco Alimentare, è già il momento di guardare ai mesi che porteranno verso l’inverno. Intervenuto ai microfoni di RLB, nella trasmissione “Fatti Vivi” rinnova l’appello lanciato nei giorni scorsi, nato proprio dalla necessità di prepararsi a una fase che potrebbe rivelarsi particolarmente delicata.
Il persistere del caro vita, insieme all’aumento del costo della benzina e dei prodotti energetici, rischia infatti di aggravare le difficoltà delle famiglie calabresi più fragili. A questo si aggiungono le spese legate alla scuola, dai libri ai quaderni e agli altri materiali necessari per i ragazzi.

Banco Alimentare, Romeo «siamo molto preoccupati»
«Siamo molto preoccupati per il persistere del carovita nonché della situazione legata ai rincari della benzina e dei prodotti energetici». L’attenzione è rivolta soprattutto alle persone più vulnerabili: bambini, anziani soli e famiglie. Secondo Romeo, la povertà in Calabria ha ormai assunto caratteristiche strutturali e, proprio per questo, richiede una risposta altrettanto stabile e articolata.
ASCOLTA L’INTERVISTA
L’appello alle aziende agroalimentari
Il Banco Alimentare guarda in particolare al mondo produttivo. Aziende, imprenditori e realtà dell’agroalimentare possono contribuire attraverso le donazioni di prodotti, permettendo così di ampliare la capacità di risposta alle richieste di aiuto: «Noi ci rivolgiamo a tutte le persone di buona volontà, in particolar modo alle aziende, agli imprenditori dell’area agroalimentare perché con le loro donazioni possono davvero aiutare». I prodotti, spiega Romeo, stanno arrivando, ma le necessità restano superiori alle disponibilità. Per questo diventa fondamentale rafforzare la rete di sostegno, anche attraverso la collaborazione con le istituzioni e con le imprese del territorio.
Servono prodotti, ma anche volontari
«Noi non siamo in grado da soli a risolvere questa problematica», sottolinea Romeo che rilancia il suo appello alla responsabilità collettiva. Il Banco Alimentare svolge infatti un ruolo importante nel sostenere migliaia di persone, ma per continuare a farlo ha bisogno di una rete sempre più ampia.
L’emergenza non riguarda soltanto le donazioni alimentari. Nel corso dell’intervista, Romeo ha chiesto a chi può, di mettere a disposizione il proprio tempo. Il Banco Alimentare ha bisogno infatti di nuovi volontari per supportare le numerose attività quotidiane, dalla gestione dei prodotti alle operazioni necessarie per organizzare gli aiuti: «Colgo anche l’occasione per dire che abbiamo bisogno di persone, anche come di apporto di tempo, che vengono ad aiutarci». Un invito rivolto anche alle persone in pensione che desiderano rendersi disponibili e contribuire concretamente alle attività dell’organizzazione.

Il motivo è nei numeri: «Noi aiutiamo attualmente circa 130.000-140.000 persone in tutta la Calabria», ha spiegato Romeo, sottolineando la necessità di un supporto adeguato per riuscire a gestire tutte le attività. Per aziende e produttori interessati a sostenere il Banco Alimentare è possibile trovare i riferimenti sul sito ufficiale dell’organizzazione, mentre è possibile contattare la realtà calabrese anche attraverso la posta elettronica e i canali social. L’obiettivo, in vista dei prossimi mesi, è rafforzare una rete che possa continuare a garantire sostegno alle persone che vivono le condizioni di maggiore difficoltà.



















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