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La sfida è partita: Corigliano Rossano punta al titolo di Capitale italiana della Cultura 2029

Ionio

La sfida è partita: Corigliano Rossano punta al titolo di Capitale italiana della Cultura 2029

La Provincia di Cosenza aderisce ufficialmente al percorso di candidatura di Corigliano-Rossano a Capitale italiana della Cultura 2029

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corigliano rossano-vista panoramica castello ducale

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Corigliano Rossano sogna in grande: la Provincia di Cosenza scende in campo per la Capitale della Cultura 2029. Con la Disposizione del Presidente n. 92 del 23 settembre 2026, il Presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli ha formalizzato l’adesione istituzionale dell’Ente al percorso promosso dal Comune di candidatura per il conferimento del titolo di Capitale italiana della Cultura 2029 –   riconoscendo l’iniziativa come un’importante opportunità di valorizzazione non soltanto della città, ma dell’intero territorio provinciale.

Corigliano-Rossano, difatti, è tra i Comuni ammessi alla fase di predisposizione del dossier di candidatura e ha avviato un percorso aperto al contributo delle istituzioni, delle associazioni e delle realtà culturali, economiche e sociali del territorio.

Corigliano Rossano terremoto

Corigliano Rossano punta al titolo di Capitale italiana della Cultura 2029

«La Provincia di Cosenza aderisce con convinzione al percorso avviato da Corigliano-Rossano – dichiara il Presidente Biagio Faragalli – perché riteniamo che questa candidatura rappresenti un’opportunità importante per tutta la nostra provincia. Il patrimonio storico, artistico, culturale e identitario di Corigliano-Rossano è una risorsa di grande valore, che può essere ulteriormente valorizzata mettendola in relazione con le tante eccellenze presenti nell’area vasta cosentina».

«La candidatura a Capitale italiana della Cultura – prosegue Faragalli – deve essere vissuta come un percorso condiviso, capace di mettere in rete istituzioni, comunità, associazioni, operatori culturali ed economici. La Provincia, nel rispetto delle proprie competenze e delle proprie disponibilità organizzative, intende fare la propria parte, favorendo il dialogo istituzionale e la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti».

L’adesione della Provincia si inserisce nel quadro delle finalità proprie dell’Ente, che, come previsto dallo Statuto provinciale, comprendono la cooperazione con le realtà pubbliche e private nei settori culturali e la salvaguardia e valorizzazione delle risorse culturali, storiche, artistiche e ambientali del territorio.

riforma corigliano rossano

La Provincia di Cosenza sostiene la candidatura di un “progetto ambizioso”

«Il valore di questa candidatura sta anche nella capacità di raccontare una Calabria e una provincia di Cosenza ricche di storia, identità, paesaggi, tradizioni e creatività – sottolinea il Presidente Faragalli –. È una sfida che può contribuire a rafforzare la consapevolezza del patrimonio che possediamo e, al tempo stesso, a costruire nuove occasioni di confronto, progettazione e sviluppo. Per questo è importante che il percorso sia il più possibile partecipato e condiviso».

La Provincia di Cosenza conferma, dunque, la propria disponibilità a collaborare con il Comune di Corigliano-Rossano nell’ambito del percorso di candidatura, mettendo a disposizione il proprio ruolo di ente di area vasta e promuovendo, per quanto di competenza, le necessarie sinergie istituzionali.

«Corigliano-Rossano ha l’opportunità di presentare un progetto ambizioso, capace di parlare alla città, al territorio provinciale e all’intera Calabria. La Provincia sarà al fianco di questo percorso con spirito di collaborazione e con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un progetto culturale che lasci un’eredità positiva e duratura alla comunità», conclude il Presidente Biagio Faragalli.

Stasi: “Candidatura per noi è motivo di orgoglio”

“Con la consegna del documento per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2029 si chiude una fase intensa di lavoro e se ne apre una nuova. Per conoscere il progetto, però, bisognerà attendere ancora qualche giorno: l’Amministrazione comunale illustrerà contenuti, visione e linee progettuali nel corso di un incontro pubblico dedicato alla città che si terrà nei prossimi giorni”. Lo dichiara il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi.

Gli assi fondamentali sui quali la città ha deciso di puntare sono due.

Il primo, quello della scrittura, che attraversa in maniera straordinaria la storia della città, con testimonianze uniche e trasversali, dal Codex Purpureus ai grandi archivi, dalla scrittura pentagrammata di Valente a quella di Giovan Battista Palatino sopravvissuta alla evoluzione digitale, binaria, segnando un suggestivo percorso: dal Codex al Codice (informatico).

L’evoluzione della scrittura si intreccia con il secondo asse che fa riferimento allo sviluppo di una città nella quale si sono incontrate storie e culture diverse: una “Città Ponte” nella quale si incontra un intero territorio, collocata in Occidente ma saldamente legata all’Oriente, dove i dolci dialetti calabri si mischiano a lingue nate oltre il mare, dove la rigida cultura silana convive con la più autentica tradizione marinara; una città che anche nella sua storia recente, nell’epoca dell’esasperazione dei confini, li ha abbattuti.

Il suggestivo titolo della candidatura, “Della Pietra e dell’Oro”, affonda nelle radici e nella storia della città e sarà raccontato nel corso della presentazione pubblica del dossier.

«Con la consegna del dossier raccogliamo il frutto di mesi di lavoro, confronto e costruzione – dichiara il Sindaco Flavio Stasi – ed è sinceramente motivo di grande orgoglio proporre la nostra città a concorrere per il titolo di Capitale Italiana della Cultura. Questo passo ci consente già di raccogliere un primo ambizioso risultato: come ho detto in altre occasioni e su altri temi, quello di riconoscere ed essere consapevoli del nostro valore che è uno dei percorsi più straordinari che dobbiamo affrontare insieme, come comunità, in questi anni. Con questa candidatura, dunque, concorreremo al raggiungimento di un obiettivo ambizioso e ad un titolo prestigiosissimo, ma abbiamo anche tracciato, un percorso chiaro di sviluppo della città, nonché una ulteriore visione della città che intendiamo costruire è questa rappresenta, di per sé, una vittoria.».

«Un altro motivo d’orgoglio per l’intera comunità – prosegue il Sindaco – è rappresentato dal forte ed ampio sostegno istituzionale, scientifico, territoriale e persino internazionale alla nostra proposta di candidatura.».

In questa prospettiva si inseriscono anche i rapporti di scambio e collaborazione istituzionale sviluppati con la città di Berat, in Albania, patrimonio di una storia e di una cultura profondamente intrecciate con quella del Mediterraneo e dell’area bizantina. Un legame che assume un significato particolare per Corigliano-Rossano anche alla luce della presenza e dell’eredità delle comunità arbëreshe, che rappresentano uno dei fili attraverso i quali la Calabria ha mantenuto nel tempo un dialogo vivo con l’altra sponda dell’Adriatico.

Inoltre, particolarmente significativo è il legame con San Paolo del Brasile, in quanto amplia la dimensione internazionale della candidatura e grazie al quale le radici delle comunità di origine continuano a rappresentare un ponte vivo tra i due paesi. Un rapporto che parla di migrazioni, memoria e identità, ma anche della capacità della cultura di trasformare le distanze geografiche in occasioni di incontro e di scambio.

Desidero quindi ringraziare il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto; il magnifico Rettore dell’Università della Calabria, prof. Gianluigi Greco; il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Paolo Piacenza; il Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli; il Presidente del Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, Roberto Gaudio, ed il direttore Francesco Perri; il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri; i sindaci dei 27 comuni del territorio facenti parte della Rete Turistica, della Rete delle Comunità Arbereshe e della Rete del Cammino di San Francesco che ci hanno dato l’onore del loro fraterno sostegno; il sindaco del Città di Berat (Albania), Ervin Ceka, ed il Ministro degli Affari interni dell’Albania, Ervin Demo, con i quali ci lega la storia degli Antichi Codici del Cristianesimo; il sindaco della città di San Paolo (Brasile), Ricardo Nunes, e la Secretária Municipal de Relações Internacionais Angela Gandra, con la quale ci unisce la storia delle migrazioni calabresi ed il forte culto dell’Achiropita, per aver dato concretezza immediata al Patto di Cooperazione sottoscritto poche settimane orsono; il Vescovo dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, mons. Maurizio Aloise; il Vescovo dell’Eparchia di Lungro, mons.

Donato Oliverio; il direttore dei Parchi Archeologici di Sibari e Crotone, Filippo Demma; il Rettore del Centro Universitario Catolico Italo Brasileiro, prof. Marcos Antonio Gagliardi Cascino; il direttore del Museo Diocesano e del Codex, don Pino Straface; le tantissime associazioni ed enti che hanno co-progettato con noi il dossier e l’intero prestigioso board scientifico. Il forte sostegno di tantissime istituzioni, autorità scientifiche e culturali dimostra soprattutto come la Cultura rappresenti un’arma di costruzione di massa potentissima, trasversale, che non conosce distanze fisiche, linguistiche, politiche e religiose e come la nostra città sia capace, per storia ed attualità, di farsene interprete universale: dobbiamo esserne orgogliosi.».

Il progetto di candidatura del Comune di Corigliano-Rossano ha ricevuto il supporto dei Comuni: Acri, Amendolara, Caloveto, Cariati, Cassano allo Ionio, Campana, Cerzeto, Civita, Crosia, Fagnano Castello, Frascineto, Longobucco, Lungro, Paludi, Paola, Pietrapaola, Roggiano Gravina, San Marco Argentano, Terranova da Sibari, Oriolo, San Basile, San Benedetto Ullano, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Tarsia, Villapiana nonché dell’Associazione “Terrae Magna Grecia – Rete Turistica”. L’elenco completo degli enti culturali, istituzionali e scientifici che hanno dato sostegno alla proposta sarà comunicato nel corso della presentazione del Dossier.


Il Board Scientifico della proposta è composto da: Vincenzo Piro, docente Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne; Vincenzo Fortunato, Direttore della Scuola di Scienze dell’Amministrazione Pubblica UNICAL; Maria Mirabelli, Direttrice del Dipartimento di Culture, Educazione e Società (DiCES) dell’Università della Calabria; Mauro La Russa, docente del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra (DiBEST) dell’Università della Calabria; Francesco Altimari, già Pro-Rettore dell’Università della Calabria; Lorenzo Bongirolami, storico esperto del percorso Niliano; Francesco Perri, Direttore del Conservatorio Musicale Statale Giacomantonio di Cosenza; Carmelo Gallo, già presidente del Conservatorio Musicale Statale Giacomantonio di Cosenza; Agata Febbraro, direttrice del Castello Ducale; Anna Maria Brunetti, Direttore editoriale del periodico “Il Serratore”; Pino Scaglione. già docente Università di Trento; Alessandra Mazzei, Polo Liceale di Corigliano-Rossano; Rosa Assunta Matteo, architetto; Francesco Filareto, già Docente Liceo Classico San Nilo di Rossano; Tonino Caracciolo, già Direttore Centro Cartografico Regionale della Calabria; Mario Greco, direttore artistico FuoriAsse-Officina della Cultura; Giorgio Tricarico, Il Serratore; Nino De Gaudio Docente presso il conservatorio musicale Statale Giacomantonio di Cosenza.

Con il deposito del dossier, Corigliano-Rossano entra ora nella fase nazionale della selezione per la Capitale Italiana della Cultura 2029. Il prossimo appuntamento, prima ancora delle successive tappe previste dalla procedura, sarà dunque con la città: nei prossimi giorni saranno comunicati data, luogo e modalità della presentazione pubblica.

 

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