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“Adotta una via”, Branda «un progetto per vivere Cosenza strada per strada, anche nel centro storico»

Area Urbana

L'INTERVISTA

“Adotta una via”, Branda «un progetto per vivere Cosenza strada per strada, anche nel centro storico»

Dall’idea di valorizzare le strade commerciali al rilancio del centro storico come possibile “via delle botteghe”, passando per il coinvolgimento diretto di operatori, associazioni e quartieri. L’assessore alle Attività Produttive, Commercio, Artigianato e Turismo Rosario Branda, su Rlb, illustra obiettivi e prospettive del nuovo programma “Adotta una via”

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cosenza adotta una via Rosario Branda

COSENZA – “Adotta una Via” nasce nell’ambito del programma operativo “Cosenza Vive”, inserito nel Masterplan “Cosenza Attrattiva”, con l’obiettivo di costruire una collaborazione tra Comune, operatori economici e realtà del territorio; l’idea, spiegata dall’assessore Branda è di andare oltre la semplice funzione commerciale delle strade e trasformare gli acquisti in un’esperienza urbana più ampia.

“Adotta una via”, Branda: «rendere il commercio un’esperienza»

L’assessore alle Attività Produttive, Commercio, Artigianato e Turismo del Comune di Cosenza, Rosario Branda ha illustrato l’idea nel corso della trasmissione “Fatti Vivi” su Rlb, così come l’obiettivo di quello che è un progetto «partito nell’ambito di uno dei programmi operativi del master plan. “Cosenza vive” è quello destinato al commercio. Uno dei modi per rilanciare il commercio è quello di specializzare le vie, di dargli un’anima, di dargli un nome, di organizzarle, renderle più attrattive e soprattutto provare a trasmettere il commercio come un’esperienza, non solo».

Non più dunque, soltanto il rapporto tra chi vende e chi compra, ma una strada capace di generare frequentazione, relazioni e identità.

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Un elemento centrale del progetto è il metodo. Branda sottolinea come l’Amministrazione non voglia imporre dall’alto una propria visione, ma costruirla insieme ai soggetti interessati: «nelle interlocuzioni che abbiamo avuto con i commercianti, con gli artigiani, è venuta fuori questa possibilità di fare una sorta di partenariato pubblico-privato. In questo caso la novità è che non è il comune muoversi in maniera dirigistica “io dico e voi fate” ma è esattamente l’opposto».

Il coinvolgimento, inoltre, potrebbe estendersi oltre le attività economiche, comprendendo quartieri, associazioni e terzo settore. «La novità è che i protagonisti sono gli operatori economici, per poi allargare anche a quartieri, associazioni, terzo settore, anche le parrocchie, al fine di rivitalizzare una via, una strada… perchè riprendere un quartiere è anche un fatto sociale».

Il centro storico e le “botteghe”

Il programma, nelle intenzioni illustrate da Branda, può riguardare non soltanto le arterie commerciali maggiormente frequentate, ma anche singoli tratti di strada e aree della città che potrebbero trovare una nuova identità. Tra le ipotesi c’è quella di intervenire sul centro storico, valorizzandone la tradizione artigianale: «noi immaginiamo nell’interlocuzione che abbiamo avuto, che una proposta arrivi dal centro storico, potrebbe essere quella della via delle botteghe e stiamo puntando molto sull’artigianato».

Cosenza-vecchia-centro-storico Branda adotta una via

Per l’assessore, la stessa idea di “adottare” una strada può diventare uno strumento per restituire riconoscibilità a zone che oggi rischiano di rimanere distanti dai principali flussi cittadini: «l’idea di adottare una via, è anche di dare un nome alle vie, di specializzarle, un modo per recuperare e marcare l’identità della città».

La collaborazione con l’Unical

L’obiettivo, però, non sarebbe quello di limitarsi alla valorizzazione delle attività tradizionali. L’assessore ha parlato anche di una collaborazione con l’Università della Calabria per la realizzazione di un Urban Lab nel centro storico, destinato a fornire competenze e formazione agli operatori, agli artigiani e ai commercianti. Alta formazione in termini di marketing, di design, di digitalizzazione, per rilanciare l’artigianato, e ciò significa puntare su nuovi artisti, su nuovi creativi».

«Non solo l’artigianato nostalgico; noi immaginiamo che questo possa dare vita a un marchio identitario, che avevamo immaginato col simbolo che potesse essere fatto a Cosenza, però fa parte di un progetto più ampio».

Rosario-Branda-adotta una via

Il rapporto tra Comune e Comitati di Quartiere

Nel corso dell’intervista si è parlato anche del rapporto tra Amministrazione e comitati di quartiere, dopo le discussioni relative a un possibile “strappo”. Branda ha preferito non entrare nel merito della vicenda che ha appreso dalla stampa, ma ha rivendicato un dialogo costante con le realtà territoriali e ha citato alcune iniziative già pensate insieme ai quartieri.

«Per quanto riguarda la mia esperienza noi dialoghiamo costantemente» e cita il caso della “Festa dell’Uva e del Vino”: un appuntamento che raddoppia con tre giorni a Donnici e tre cosentini. Li abbiamo immaginati all’Arenella proprio per rilanciare, in accordo con loro, il quartiere. Così come altre cose stiamo immaginando».

L’idea dunque, è quella di una partecipazione che non si esaurisca nella realizzazione delle iniziative, ma che coinvolga i diversi soggetti anche nella fase di proposta e progettazione.

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