Attualità
Il mercato dei casinò online italiani si concentra su un numero più ristretto di operatori
Operativo il nuovo assetto del gioco a distanza sotto la regia dell’ADM. Meno operatori ma regole più severe su gioco responsabile e prevenzione: nella provincia di Cosenza giocate per oltre 2,1 miliardi di euro

COSENZA – Il mercato italiano del gioco online è entrato in una fase molto diversa da quella di pochi anni fa. Dal 13 novembre 2025 è operativo il nuovo sistema di concessioni introdotto dalla riforma del settore: secondo la prima Relazione sui giochi pubblici trasmessa al Parlamento nell’aprile 2026, sono state assegnate 52 concessioni a 46 operatori economici.
Il nuovo quadro riguarda scommesse, giochi di carte, bingo e casinò online, tutti inseriti nel sistema del gioco a distanza sottoposto alla supervisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Oggi abbiamo un numero molto inferiore di concessioni, e, dai dati, possiamo dire che il traffico degli utenti si concentra su alcuni operatori in particolare. Di seguito cercheremo di analizzare la situazione attuale, di capirne le origini e le possibili implicazioni.
Dalle 97 concessioni del 2024 alle 52 attuali
Durante il 2024 e il 2025 il precedente sistema concessorio è stato progressivamente accompagnato verso la scadenza, mentre ADM preparava la nuova gara prevista dal Decreto Legislativo 41/2024.
La Relazione al Parlamento ricostruisce nel dettaglio questa fase:
- nove concessionari non aderirono alla prima proroga tecnica e cessarono l’attività alla fine del 2024;
- altri sei non parteciparono alla proroga successiva;
- ci sono state cessioni di rami d’azienda, fusioni societarie e un caso di decadenza;
- il 13 novembre 2025 sono poi cessate anche le 22 società ancora operative che non avevano ottenuto una nuova concessione.
Da quel momento sono entrati in funzione i 52 nuovi titoli concessori. Il dato non equivale però a 52 aziende differenti. Il Senato indica infatti 46 operatori economici aggiudicatari e l’elenco ufficiale ADM mostra che alcune società controllano più di una concessione e, quindi, più marchi.
Con la riforma spariscono anche le vecchie “skin”
Il nuovo sistema prevede che ogni concessione sia associata a un unico sito internet con dominio nazionale, direttamente gestito dal concessionario e identificato dal relativo marchio. La Relazione parlamentare indica esplicitamente tra gli effetti della riforma l’eliminazione delle cosiddette “skin”.
Nel precedente modello, infatti, una concessione poteva essere utilizzata anche per offrire gioco attraverso siti secondari e marchi differenti, moltiplicando il numero di piattaforme apparentemente presenti sul mercato.
Il mercato si concentra mentre il gioco online continua a crescere
Secondo la Relazione sui giochi pubblici, tra il 2023 e il 2025 la raccolta del comparto che comprende gioco a distanza e scommesse è aumentata complessivamente del 20,9%, mentre il gettito erariale è cresciuto del 27,4%.
Nel solo 2025 sono stati aperti oltre 6,27 milioni di conti di gioco. Alla fine dell’anno risultavano attivi complessivamente circa 17,1 milioni di conti, un dato che non corrisponde naturalmente al numero dei singoli giocatori, perché una stessa persona può essere titolare di più account presso operatori differenti.
In Calabria risultano oltre 727mila conti attivi
Per quanto riguarda la nostra regione, i dati ADM contenuti nella Relazione al Parlamento indicano che al 31 dicembre 2025 risultavano attivi nella regione 727.504 conti di gioco, pari al 4,2% del totale nazionale. Anche in questo caso si tratta di conti e non di persone.
La provincia di Cosenza registra inoltre volumi significativi considerando complessivamente tutte le forme di gioco pubblico. Nel 2025 il giocato riportato da ADM per la provincia ha superato i 2,16 miliardi di euro, con una spesa, cioè la differenza tra giocate e vincite, di circa 256,9 milioni. La cifra comprende sia gioco fisico sia diverse categorie telematiche e non può quindi essere attribuita ai soli casinò online.
Proprio sul fronte della prevenzione la Regione Calabria ha destinato nel Piano regionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico oltre 1,35 milioni di euro alle Aziende sanitarie provinciali. All’ASP di Cosenza è stata assegnata la quota maggiore, pari a circa 493.000 euro, per interventi di prevenzione, cura e riabilitazione.
Meno operatori, ma anche maggiori obblighi di tutela
Le nuove concessioni introducono obblighi più ampi anche sul gioco responsabile: per i primi due anni ogni concessionario deve prevedere investimenti non inferiori a 700.000 euro per attività che comprendono il contrasto al gioco patologico e lo sviluppo delle relative policy. Sono inoltre previsti sistemi di analisi dei comportamenti, indicatori di rischio e alert collegati al tempo e alla spesa.
La stessa nuova regolamentazione prevede strumenti di autolimitazione e misure restrittive quando emergono indicatori di comportamento problematico. A questi si affianca il sistema di autoesclusione gestito da ADM. Entrare sul mercato per nuovi operatori sarà quindi più costoso e richiederà un maggiore impegno per la prevenzione della dipendenza da gioco, in linea con quanto previsto dalle normative attualmente vigenti.


















Social