Area Urbana
Samurai Jay conquista il Settembre Rendese: con il piccolo Brian sulle spalle canta “Ossessione” – FOTO
Il piccolo Brian aveva lanciato il suo appello poche ore prima: alla fine Samurai Jay lo ha chiamato sul palco, regalando alla piazza uno dei momenti più emozionanti del Settembre Rendese

RENDE – Una piazza gremita ha accolto Samurai Jay, che con la sua hit dell’estate “Ossessione” ha conquistato migliaia di italiani, diventando una delle colonne sonore di questa stagione. Ieri sera Piazza Kennedy, dinanzi al Museo del Presente, si è trasformata in una grande arena a cielo aperto per uno degli appuntamenti più attesi del Settembre Rendese. Samurai Jay è salito sul palco e l’entusiasmo del pubblico è esploso immediatamente. Una folla di giovani, famiglie e appassionati ha cantato e ballato sulle note dei suoi brani, accompagnando l’artista per tutta la serata.

Dopo gli appuntamenti con Francesco Renga, Francesca Michielin, Carl Brave, il Wine Jazz Festival e i tanti altri eventi che hanno animato le settimane del Settembre Rendese, la manifestazione si avvia alla conclusione. Samurai Jay ha portato a Rende l’energia di un’estate vissuta da protagonista, quella di “Ossessione”, cantata a squarciagola da una piazza intera.
Samurai Jay, da “Ossessione” ad “Amatore”: Il successo della nuova scena urban
Dopo il debutto sul palco del Festival di Sanremo 2026, Samurai Jay ha aperto un nuovo capitolo della propria carriera con “Amatore”, album pubblicato il 22 maggio 2026. Un titolo che non è casuale: Amatore è infatti il cognome dell’artista, ma rappresenta anche il filo conduttore di un progetto costruito attorno alla passione per la musica, alla vita e all’amore.
Il disco raccoglie tredici tracce e attraversa diverse sfumature della produzione di Samurai Jay, tra sonorità urban, pop e contaminazioni mediterranee. Tra i brani figurano “La Legge del Karma”, “Flamenco Paranoia”, “Ossessione”, “Disgraziata” con Serena Brancale, “Adrenalina”, “Malasuerte”, “Prigione” con Federica Abbate, “Halo”, “La Pula (Interludio)”, “Malatì” con Sayf, “Si Tengo a Tte (feat. Mammà)”, “Carnale” e “Baila Morena”, presente come bonus track con Maria Belén.

Al centro del progetto c’è inevitabilmente “Ossessione”, il brano presentato a Sanremo insieme a Vito Salamanca. La canzone ha avuto un percorso particolarmente significativo nelle classifiche italiane: ha raggiunto più volte il primo posto della classifica digitale FIMI e, secondo i dati FIMI, oggi è certificata Doppio Disco di Platino, corrispondente a oltre 400 mila unità certificate per un singolo.
Il successo di Ossessione aveva già raggiunto il Disco di Platino nei mesi successivi a Sanremo, diventando il primo brano tra quelli in gara al Festival 2026 a ottenere tale certificazione. Il pezzo ha inoltre raggiunto importanti risultati sulle piattaforme di streaming e ha contribuito a portare Samurai Jay al centro dell’attenzione della scena musicale italiana.

Ma il concerto non si è fermato alla hit del momento. Samurai Jay ha portato sul palco il suo repertorio, alternando i brani più amati dal pubblico ai pezzi che hanno segnato il suo percorso musicale, da Flamenco Paranoia ai ritmi partenopei di “Halo“. Il risultato è stato un concerto fatto di ritmo, cori, mani alzate e un pubblico che per tutta la sera ha accompagnato Samurai Jay, dimostrando un entusiasmo particolare proprio per quei brani che negli ultimi mesi sono diventati parte della quotidianità di tanti ascoltatori.
Il sogno del piccolo Brian diventa realtà
Tra i momenti più emozionanti della serata, un episodio di straordinaria tenerezza ha conquistato il pubblico. Il protagonista è il piccolo Brian, che già in mattinata, dal palco ancora vuoto, aveva lanciato un video-appello al suo idolo, con il desiderio di poterlo incontrare e cantare insieme a lui. Desiderio che, qualche ora dopo, è diventato realtà. Durante il concerto, Brian è riuscito a salire sul palco e, sulle spalle di Samurai Jay, ha potuto vivere il suo momento da protagonista, cantando insieme al suo idolo proprio “Ossessione”.

Un’immagine che ha fatto emozionare la piazza: il piccolo Brian, stretto al suo artista preferito, trasformato per qualche minuto in un vero e proprio “mini Samurai”. Un momento spontaneo, dolce e autentico, che ha regalato un volto ancora più umano alla serata e che difficilmente sarà dimenticato da chi era presente.
Settembre Rendese verso la fine “Grazie per essere stati qui”
Al termine del concerto, Samurai Jay ha scelto di avvicinarsi ancora di più al pubblico, scendendo tra la gente e salutando i presenti. Un gesto che ha chiuso una serata già ricca di emozioni e che ha lasciato spazio ai ringraziamenti dell’artista, rivolti a chi ha scelto di esserci e di condividere con lui questa esperienza: “Grazie per essere stati qui, grazie per questo meraviglioso festival, grazie a chi ha acquistato il disco, grazie a chi ci ascolta in radio. Quest’estate ci ha cambiato la vita ed è tutto merito vostro”, ha detto Samurai Jay, rivolgendosi alla piazza ed ai rendesi.
Parole che hanno suggellato una serata speciale, nella quale la musica ha fatto da filo conduttore tra artista e pubblico. E dopo una stagione ricca di musica, spettacoli e grandi ospiti, anche il live di Samurai Jay ha lasciato il suo segno: una piazza gremita, migliaia di voci a cantare insieme e, soprattutto, il sorriso di un bambino che ha visto il suo sogno realizzato.



















































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