Tirreno
Scalea ricorda Ilaria Sollazzo: preghiere, testimonianze e focus sulla violenza nel 4° anniversario
Per domani l’Associazione Antiviolenza Ilaria Sollazzo ha organizzato una santa messa per poi raccogliere le testimonianze di chi l’ha conosciuta, terminando con un momento di memoria e impegno per rinnovare l’attenzione sulla violenza contro le donne

SCALEA (CS) – Nel quarto anniversario del femminicidio che ha strappato alla vita Ilaria Sollazzo, la giovane professoressa uccisa davanti casa sua dal suo ex compagno, la città si ferma e la ricorda. Domani, venerdì 2 ottobre, la comunità scaleota si riunisce prima con la celebrazione di una santa messa per poi raccogliere le testimonianze di chi l’ha conosciuta, terminando con un momento di memoria e impegno per ricordare la 31enne e rinnovare l’attenzione sulla violenza contro le donne.
Ilaria Sollazzo, a Scalea l’iniziativa per ricordarla
La santa messa in suffragio sarà celebrata alle ore 18.00 presso la Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Scalea, la parrocchia che la giovane mamma frequentava e nella quale svolgeva con dedizione il servizio di catechista. Al termine della celebrazione, la famiglia, gli amici, l’Associazione Antiviolenza Ilaria Sollazzo e la comunità si ritroveranno nell’atrio adiacente alla parrocchia, intitolato proprio a Ilaria, per un momento di memoria e condivisione, con le testimonianze di chi l’ha conosciuta.

«Quattro anni fa abbiamo perso una donna. Da allora, però, il suo nome ha continuato a vivere – sottolineano dall’Associazione – È diventato ascolto, sostegno e una porta alla quale una donna può bussare e trovare qualcuno disposto ad ascoltarla. È questo il significato dello sportello antiviolenza intitolato a Ilaria Sollazzo – affermano le volontarie – trasformare la memoria in una presenza concreta e in una possibilità di aiuto per chi vive una situazione di violenza. Il nome di Ilaria anche dopo 4 anni è ancora qui. E attraverso questo sportello continuerà ad arrivare a chi ne avrà bisogno. Perché ricordare davvero significa anche fare in modo che una storia non sia stata vana».

L’Associazione ribadisce inoltre che la violenza contro le donne non è un fatto privato ma è una responsabilità collettiva ed insieme alla famiglia Sollazzo, in prima linea nella lotta alla violenza di genere, invita la cittadinanza, le istituzioni, le associazioni, le scuole e tutta la comunità a ritrovarsi per ricordarla e, nel suo nome, rinnovare un impegno concreto contro ogni forma di violenza sulle donne.

















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