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Caro carburante, protestano gli agricoltori in Calabria. Gallo: «Non lasceremo nulla di intentato»
Caro carburante e crisi agricola infiammano la Calabria: agricoltori in protesta con trattori e presidi sulle principali arterie regionali. Gallo: «Rivendicazioni sacrosante, servono misure più incisive»

COSENZA – “Le rivendicazioni e le proteste di agricoltori e cittadini, frutto dei gravi disagi derivanti dall’aggravarsi degli scenari internazionali e dalle ripercussioni sui prezzi di petrolio e materie prime energetiche, sono sacrosante e meritano di essere attentamente considerate”. È quanto afferma in una nota Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria.

Esse impegnano le istituzioni di ordine e grado, in primis Governo e Regioni, a non lasciare nulla di intentato e ad adottare ogni iniziativa e misura utile a garantire la sopravvivenza e lo sviluppo, in particolare, di un comparto, come quello agroalimentare, essenziale per il sistema Paese e per la stabilità occupazionale, produttiva ed economica dell’Italia intera e, naturalmente, anche della nostra Calabria.

Su questa direttrice proseguirà senza sosta il lavoro già avviato, consapevoli della necessità di dover ricercare soluzioni ancor più incisive rispetto a quelle, pur importanti, sin qui adottate”.

Caro Carburante e crisi agricola: trattori in strada
I blocchi stradali e i presidi stanno interessando i punti nevralgici del traffico regionale. Allo svincolo della A2 Del Mediterraneo di Firmo/Sibari, circa 400 agricoltori si sono radunati con i propri trattori, creando forti rallentamenti. Analoghe azioni si registrano a Crotone in località Passovecchio lungo la Statale 106 Ionica all’innesto con la Statale 107 e in contrada Margherita. Sul posto sono presenti costantemente le forze dell’ordine — Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza — per monitorare la viabilità e garantire la sicurezza pubblica. Presidi e proteste sono segnalati anche a Rosarno e Pizzo Calabro.




















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