Calabria
Trovati morti 9 cani a Cutro: sarebbero stati avvelenati, scatta l’esposto in Procura
Il rinvenimento dei cani risale ai giorni scorsi. Il sindaco Voce aveva denunciato la vicenda ai Carabinieri e vietato su tutto il territorio comunale l’utilizzo e l’abbandono di bocconi e preparati nocivi. AIDAA annuncia un esposto alla Procura di Crotone

CUTRO – Nove cani morti, ritrovati in due diversi punti di Steccato di Cutro, hanno fatto scattare accertamenti e l’intervento delle autorità. I primi tre animali erano stati segnalati dai Vigili urbani in via Parigi, all’altezza del civico 10. Nei giorni successivi, altre sei carcasse erano state individuate all’interno di un rudere situato in una traversa di via Mar Mediterraneo. Il ritrovamento è avvenuto tra il 14 e il 16 settembre scorsi.
Strage di cani, l’ordinanza del sindaco
Gli animali erano tutti vicini tra loro e proprio questo elemento ha alimentato il sospetto di un possibile avvelenamento e dell’eventualità che i cani siano stati successivamente trasportati nei luoghi in cui sono stati ritrovati. Anche il personale dell’Asp di Crotone è intervenuto, segnalando casi di sospetto avvelenamento.
Le carcasse, tutte in stato di evidente decomposizione, sono state rimosse dalla ditta incaricata dal Comune e trasferite presso una struttura specializzata per la campionatura, necessaria agli accertamenti sulle cause della morte. Saranno quindi gli esami e le verifiche degli organi competenti a stabilire se vi sia stato effettivamente un avvelenamento e, in caso affermativo, a chiarirne le modalità.
Di fronte alla vicenda, il sindaco di Cutro Domenico Voce ha presentato denuncia ai Carabinieri ed ha adottato un’ordinanza con la quale viene disposto il divieto assoluto, sull’intero territorio comunale, di utilizzare, preparare e abbandonare esche o bocconi avvelenati, così come miscele o preparati contenenti sostanze nocive.

Il provvedimento non riguarda soltanto la tutela degli animali, ma anche quella delle persone, considerato il potenziale pericolo rappresentato dalla presenza di sostanze tossiche sul territorio. L’ordinanza interviene dunque in via preventiva, in attesa che gli accertamenti possano chiarire l’origine della morte dei nove cani e verificare eventuali responsabilità.
AIDAA annuncia l’esposto
Sulla vicenda è intervenuta anche l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA), che ha annunciato l’invio di un esposto alla Procura della Repubblica di Crotone. L’associazione chiede di fare luce sul ritrovamento delle nove carcasse e di verificare l’eventuale presenza di responsabilità penali.
Nell’esposto AIDAA intende ipotizzare il reato di maltrattamento di animali causante la morte, ai sensi dell’articolo 544-ter del Codice penale, e quello di avvelenamento di animali, in relazione alla possibile diffusione di esche avvelenate. Al momento, tuttavia, l’ipotesi dell’avvelenamento resta da accertare: saranno la campionatura delle carcasse, gli esami e le successive indagini a stabilire cosa sia realmente accaduto ai nove cani ritrovati a Steccato di Cutro.


















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