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Asp Cosenza, De Cicco denuncia: «Presunte irregolarità nelle assegnazioni, urge verifica»
Caso Asp Cosenza: il consigliere regionale Francesco De Cicco ha chiesto – in un’interrogazione a Occhiuto – un’ispezione sull’assegnazione delle sedi di alcuni candidati

COSENZA – Asp Cosenza: anomalie, sedi “scomparse e riapparse” e violazione del principio di parità di trattamento tra i concorsisti. È quanto denuncia il Consigliere Regionale e Capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti, Francesco De Cicco, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Roberto Occhiuto.
Al centro dell’atto istituzionale vi è la gestione delle assegnazioni delle sedi di servizio relative alla Manifestazione d’Interesse dell’Asp di Cosenza per l’Ambito di Cariati. Secondo quanto ricostruito, nella convocazione dello scorso 16 agosto ai candidati idonei sarebbe stato sottoposto un elenco rigido e limitato di sedi, molte delle quali particolarmente distanti dal luogo di residenza dei professionisti. Condizioni e tempistiche strette che hanno costretto diversi concorsisti a sottoscrivere un formale verbale di rinuncia.

Asp Cosenza, De Cicco denuncia: “Gravissime anomalie”
«Tuttavia – evidenzia il Consigliere De Cicco – secondo quanto emerso da un esposto formalmente inviato ai vertici aziendali, al RPCT e alla Procura della Repubblica di Cosenza, nelle ore successive alla convocazione si sarebbero verificate gravissime anomalie. Ad alcuni rinunciatari o candidati che avevano inizialmente accettato altre destinazioni sarebbero state infatti riassegnate, con decorrenza 1° ottobre, sedi particolarmente gradite e prossime al proprio domicilio, le quali non risultavano affatto presenti nell’elenco ufficiale esibito originariamente alla totalità dei partecipanti.»
«Se questi fatti trovassero conferma – prosegue il capogruppo di DPM – ci troveremmo di fronte a un’inaccettabile lesione dei principi costituzionali di trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione. Non si possono penalizzare ingiustamente centinaia di professionisti sanitari che da anni affrontano i sacrifici del pendolarismo e del lavoro lontano dai propri affetti. Qualora vi fossero state ulteriori disponibilità di sedi, l’Amministrazione sanitaria aveva il preciso dovere procedurale ed etico di riconvocare tutti gli idonei e i rinunciatari, garantendo a ciascuno pari condizioni di scelta in base al merito e al posizionamento in graduatoria.»

Attraverso l’interrogazione presentata, il Consigliere De Cicco sollecita quindi il Presidente Occhiuto affinché chiarisca se sia a conoscenza di questi gravi episodi e valuti l’opportunità di disporre un’immediata ed approfondita verifica ispettiva presso gli uffici competenti dell’ASP di Cosenza, al fine di acquisire tutti i verbali e i provvedimenti adottati.
Inoltre, il capogruppo chiede un intervento urgente in via di autotutela per sospendere o annullare gli atti viziati da disparità di trattamento, riaprendo i termini per riconvocare tutti i soggetti interessati sulla base di un elenco completo e trasparente. Infine, De Cicco richiama l’esigenza di assicurare che l’intero reclutamento del personale sanitario e il raccordo con le procedure di mobilità di Azienda Zero avvengano sempre nel più rigoroso rispetto della legalità e della meritocrazia.





















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