Area Urbana
Scuola, 9 città in piazza il 3 ottobre: anche docenti e ATA a Cosenza aderiscono al flash mob nazionale
Milano, Bologna, Torino, Verona, Trento, Roma, Napoli, Pisa e Cosenza saranno coinvolte nella mobilitazione nazionale. Al centro delle rivendicazioni di docenti e personale ATA: stipendi, valorizzazione professionale, Carta del docente, lavoro aggiuntivo e condizioni concrete di lavoro

COSENZA – “Basta col lamento, comincia il movimento”: è lo slogan scelto per il flash mob nazionale che il 3 ottobre 2026 porterà docenti e personale ATA in piazza in diverse città italiane. La mobilitazione nasce come iniziativa autonoma, apartitica e indipendente dalle organizzazioni sindacali, con l’obiettivo dichiarato di riportare al centro del dibattito pubblico la dignità professionale ed economica del personale della scuola e il ruolo dell’istituzione scolastica nella società.
Docenti e personale ATA, la mobilitazione anche a Cosenza
Dalle 14,30 alle 17, nelle diverse piazze aderenti, sono previsti flash mob, interventi, testimonianze e momenti di confronto con cittadini, studenti, famiglie, rappresentanti dell’informazione e delle istituzioni. Le città coinvolte sono Milano, Roma, Bologna, Torino, Napoli, Pisa, Verona, Trento e Cosenza.
Tra i temi indicati dal movimento figurano l’adeguamento degli stipendi di docenti e personale ATA, la valorizzazione della professionalità e delle condizioni concrete di lavoro, la difesa e valorizzazione della Carta del docente e il riconoscimento economico del lavoro aggiuntivo e delle responsabilità assunte dal personale scolastico.

Le rivendicazioni comprendono inoltre l’introduzione di buoni pasto per chi svolge un servizio prolungato e un maggiore riconoscimento del lavoro svolto durante uscite didattiche e viaggi di istruzione. La scelta del flash mob viene presentata dagli organizzatori come una modalità di protesta visibile e pacifica, pensata per portare le istanze del personale scolastico fuori dagli istituti e negli spazi pubblici.
A Cosenza l’iniziativa si terrà domani, sabato 3 ottobre, in piazza Kennedy, dalle 14,45 alle 17, in contemporanea con le altre città coinvolte nella mobilitazione nazionale. «Non vogliamo limitarci a lamentare condizioni che conosciamo bene. Vogliamo trasformare il disagio in partecipazione e far arrivare all’opinione pubblica la voce di chi ogni giorno tiene in piedi la scuola». Il movimento invita alla partecipazione docenti, personale ATA, studenti, famiglie, cittadini e giornalisti, con l’obiettivo di favorire un confronto diretto sulle ragioni della mobilitazione.



















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