Italia
Ryanair, carburante sotto controllo ma i biglietti saliranno: «alcune compagnie potrebbero fallire»
La compagnia irlandese ha coperto l’80% del fabbisogno di carburante fino a marzo, ma l’aumento dei costi energetici potrebbe spingere verso l’alto le tariffe. Eddie Wilson: “Ci sarà una cattiva notizia per i consumatori”

MILANO – Ryanair è ben coperta sul fronte del prezzo del carburante, ma il permanere degli attuali livelli potrebbe mettere sotto pressione l’intero settore del trasporto aereo. A sostenerlo è l’amministratore delegato Eddie Wilson, secondo il quale le compagnie dovranno “cercare di sopravvivere” e “alcune potrebbero anche fallire”.
Ryanair: carburante coperto, tariffe in aumento
La situazione, invece, non sembra preoccupare nell’immediato Ryanair, che nel 2025 ha trasportato 208 milioni di passeggeri, seconda al mondo dopo American Airlines, che ne ha registrati 253 milioni. Seguono Delta con 206 milioni e United con 188 milioni.
“Quest’anno faremo circa 70 milioni di passeggeri in entrata e in uscita dall’Italia – spiega Wilson – dove stiamo colmando il gap lasciato da Alitalia e Ita”. La compagnia, tuttavia, non prevede di crescere su Roma. Secondo il manager, “Ciampino è artificialmente limitato da questo tetto ai voli per questa vicenda del rumore che non ha alcun senso, secondo alcuni studi, mentre Fiumicino continua ad aumentare i prezzi aeroportuali”.
Roma, il nodo degli aeroporti
Il limite attualmente indicato per Ciampino è di 65 voli al giorno. Ryanair chiede di portarlo ad “almeno 92 al giorno”, oltre a “eliminare la tassa municipale” e “ridurre le tariffe aeroportuali” con l’obiettivo di sostenere la crescita e il turismo. Una posizione contestata dalla Filt Cgil, che sottolinea come i costi sostenuti a Fiumicino “sono similari per tutte le compagnie aeree”.

Sul fronte del carburante, la politica di copertura adottata da Ryanair ha consentito alla compagnia di assicurarsi l’80% del fabbisogno a 67 dollari al barile fino al prossimo marzo. Ma anche il vettore irlandese prevede ora un incremento delle tariffe: “saranno aumenti più bassi di quelli della concorrenza”. Il cherosene, osserva Wilson, resta comunque “sproporzionatamente costoso”. “La nostra politica di copertura dal rischio (hedging) ci ha aiutato molto quest’anno – sottolinea – a causa dell’impennata dei prezzi del petrolio e delle ripercussioni sulla crescita”.
Italia, nessun taglio alla capacità
Per Wilson l’Italia resta “uno dei mercati con più successo”. “Non stiamo pensando di ridurre la capacità – chiarisce – e in inverno non ci aspettiamo molte cancellazioni, anche se il traffico è minore rispetto all’estate”. A Milano, aggiunge, Ryanair prepara “il più ampio operativo invernale di sempre”.

Il top manager ammette comunque “piccoli cambiamenti nella capacità”, come avvenuto in Calabria, precisando che “non è stata cancellata nessuna rotta”. Quanto ai prezzi dell’energia, Wilson ritiene “probabile” che rimangano elevati e che questo “si rifletterà sull’andamento del mercato”. “Alcuni dei nostri concorrenti – sottolinea – dovranno assolutamente cercare di sopravvivere e spingere i prezzi il più possibile verso l’alto e questo per noi sarà un vantaggio”.
“Quindi – conclude – c’è una cattiva notizia per i consumatori, perché i prezzi aumenteranno, ma a causa di questo shock energetico, alcune di queste compagnie potrebbero non riuscire a sopravvivere”. Intanto Ryanair lancia la campagna d’autunno con offerte sotto i 30 euro.

















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