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Cosenza Calcio, senza vittorie dopo 7 gare e incubo ultimo posto. Coppitelli “Classifica pesante, serve una svolta e punti”
Alla vigilia della sfida contro i rossoneri, il tecnico rossoblù analizza il momento: “la classifica pesa sui giovani, servono rabbia e il miglior Cosenza per la svolta. “Nello staff non dormiamo per salvare questi ragazzi”. Possibile cambio modulo con le due punte

COSENZA – Mentre nelle ultime ore l’attenzione della piazza e dei tifosi è stata inevitabilmente catturata dalla nota ufficiale del Cosenza Calcio — che ha denunciato un boicottaggio e una campagna di shit storm ai danni della società —, la realtà del campo impone di ritrovare subito la concentrazione. Domani pomeriggio c’è una partita cruciale da giocare: i rossoblù, ancora costretti all’esilio sul terreno di gioco di Crotone, ospiteranno il Foggia per un match che ha già il sapore di uno snodo salvezza fondamentale.
I numeri dell’avvio di stagione sono spietati: dopo il KO subito a Bari, il Cosenza si trova al penultimo posto della classifica (evitando l’ultima posizione solo grazie alla penalizzazione inflitta al Crotone) ed è l‘unica compagine del torneo a non aver mai provato la gioia della vittoria. Una situazione delicata che il tecnico Federico Coppitelli ha analizzato nella consueta conferenza stampa del primo pomeriggio.

“Non dormiamo per trovare soluzioni”
Ripensando all’ultima sconfitta rimediata al San Nicola, l’allenatore non nasconde il rammarico per una prestazione bella ma infruttuosa: “A Bari abbiamo preso tanti complimenti ma pochi punti. Se fosse la seconda o la terza giornata accoglieresti la prestazione con molta più gioia. Alla settima giornata, con due punti, i punti sono l’unica cosa che conta. In questo momento c’è un po’ di frustrazione e rabbia: al di là delle difficoltà del percorso, se avessimo 3-4-5 punti in più non avremmo rubato nulla e ci permetterebbe di avere una sensazione differente.”
La sfida di domani contro il Foggia assume quindi i contorni di una vera e propria finale anticipata, specialmente sotto l’aspetto psicologico: “Arriviamo a questa partita che è un primo bivio della stagione. Nell’ultimo mese in particolare io, lo staff tecnico e la direzione non stiamo dormendo per cercare soluzioni per questi ragazzi. Portarsi dietro il peso della classifica non consente a una squadra giovane di esprimersi con libertà. Domenica il risultato inizia a essere una cosa fondamentale”.
Tenuta difensiva e cali di concentrazione
Tra i principali problemi emersi in questo avvio di campionato figurano i cali di tensione nella ripresa e una fragilità emotiva che si palesa al primo episodio sfavorevole. Coppitelli evidenzia come la stanchezza fisica e mentale stia incidendo fortemente sul rendimento:
“Non orientiamo le riflessioni sui dati, ma i dati confermano le riflessioni. Faccio fatica ad analizzare il nostro percorso solo con occhi tecnico-tattici o fisici: nell’ultimo mese abbiamo fatto otto partite in venti giorni. C’è una fragilità che dobbiamo levarci. Quando una squadra in questa situazione va in svantaggio, tende ad acuire le difficoltà. Con il Bari c’è stato quel quarto d’ora in cui la squadra si è spenta: è una cosa che non ci possiamo permettere, ogni cosa deve essere protesa verso il risultato”.
Scelte tattiche: l’ipotesi delle due punte con Achour
Interpellato sulla gestione dei giovani e sulle possibili novità nello scacchiere tattico, il mister chiarisce la propria linea sui talenti della rosa (come Ragone, Pozzi o Contiero) e sull’impiego dei giovanissimi del 2005 e 2006 già lanciati (Almaviva, Cogoni, Queto):
“Non è una questione d’età, siamo una squadra molto giovane. In questo momento ci sono giocatori di fronte che sono più forti o più pronti per la vittoria. Stiamo cercando di includere tutti, ma in questo momento gli esperimenti li devo limitare”.
L’attenzione si è poi spostata sul reparto offensivo e sull’eventuale schieramento di un doppio attaccante con l’inserimento di Achour: “Achour è un giocatore che ha nella finalizzazione una qualità importante. Si esprime meglio vicino a un altro giocatore; finora abbiamo scelto un solo terminale, ma stiamo valutando l’idea di giocare a due punte e in quel caso lui sarebbe sicuramente una delle due opzioni. In campionato ha trovato più spazio Petrovic perché si incastrava meglio con le caratteristiche degli altri”.

L’avversario del Cosenza Calcio: insidie Foggia e ristrutturazione della rosa
L’ostacolo da superare si chiama Foggia, formazione esperta e di qualità per la categoria, guidata da elementi di spessore: “Il Foggia è difficile da leggere perché ha cambiato tanto e ha giocatori importanti. Dobbiamo concentrarci su noi stessi: serve il miglior Cosenza possibile, limitare gli errori e ritrovare quel pizzico di sfrontatezza nell’ultimo terzo di campo. La squadra è viva e sta lavorando sodo, ci manca solo l’ultimo guizzo per concretizzare il volume di gioco.”
In conclusione, l’allenatore ripercorre le difficoltà avute nell’allestimento e nel riassetto della rosa durante la preparazione estiva:
“All’inizio eravamo partiti con un’idea diversa in ritiro in Sila. Poi sono partiti giocatori importanti e ne sono arrivati altri fermi da due o tre mesi. Ci siamo dovuti ristrutturare velocemente, passando alla difesa a tre per darci solidità e abbassando la pressione alta per via delle condizioni individuali. È stato uno sforzo enorme per cercare di essere presentabili e dal punto di vista della prestazione ci siamo riusciti, anche se abbiamo raccolto poco. Il futuro è domenica. È uno snodo importante della stagione perché tutti meritiamo di vivere una giornata differente, poi si vedrà“.


















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