Area Urbana
Cosenza: Stefanazzi al lavoro per rimettere insieme i cocci del Pd e incontra anche Caruso
Giornata di incontri per Claudio Stefanazzi. Il commissario del Pd ascolta le diverse anime del partito e incontra Franz Caruso per fare il punto della situazione

COSENZA – Quella di ieri, per il commissario del Partito Democratico, Claudio Stefanazzi, è stata una giornata intensa, alle prese con una serie di incontri con i rappresentanti provinciali del partito. Un primo giro di ricognizione, ascoltando tutti, raccolto umori e malumori, utile per calarsi nella complessa realtà del Pd cosentino.
Le spaccature interne, infatti, restano profonde e, almeno per il momento, tutt’altro che ricomposte. Rimettere insieme i cocci di quello che un tempo, era considerata la roccaforte del Partito Democratico in Calabria richiederà ben più di qualche riunione, e con le elezioni politiche ed amministrative per la città di Cosenza che incombono, non ci vuole molto a capire che potrebbero essere addirittura insanabili.
Fratture che rischiano infatti di presentare il conto anche sul piano elettorale, continuando a trasformare il Pd e il centrosinistra in una sorta di macchina capace di inciampare anche quando la strada sembra essere in discesa.

Stefanazzi: vertice con Franz Caruso
Tra gli incontri della giornata, il neo commissario del Pd Claudio Stefanazzi ha fatto tappa anche a Palazzo dei Bruzi, dove ha incontrato il sindaco di Cosenza, Franz Caruso. Un incontro non solo istituzionale ma necessario, considerando che il Partito Democratico rappresenta la principale forza politica della maggioranza che sostiene il primo cittadino e che, anche in questo caso, non mancano divisioni e tensioni.
Caruso ha definito l’incontro “molto positivo e cordiale”, sottolineando come il confronto ha riguardato sia gli aspetti politici sia quelli amministrativi della sua esperienza alla guida del Comune. Più che un confronto vero e proprio, per il sindaco, è stata l’occasione per fornire a Stefanazzi “notizie, dettagli e valutazioni” utili a ricostruire l’origine e l’evoluzione delle vicende politiche e amministrative cosentine.
Caruso ha quindi rivendicato i risultati ottenuti dalla sua amministrazione in questi cinque anni, a partire dal risanamento dei conti e dal percorso per uscire definitivamente dal dissesto, gli interventi sulle opere pubbliche, la rendicontazione del 100% dei finanziamenti PNRR, l’utilizzo delle risorse del CIS e di Agenda Urbana, oltre agli interventi di riqualificazione in diversi quartieri della città, dal centro storico a San Vito, Serra Spiga, Via degli Stadi e Via Popilia.

Un bilancio che Caruso ha voluto mettere sul tavolo anche per sottolineare l’importanza della presenza di Stefanazzi. “Finalmente anche a me dà la possibilità di avere un interlocutore di quel partito”, ha spiegato il sindaco, riferendosi al nuovo commissario come a un interlocutore politico dotato, dell’autorevolezza necessaria per dialogare con la principale forza della maggioranza.
“Il commissario – ha ricordato ancora Caruso – dovrà ascoltare le diverse anime del Pd cosentino e confrontarsi anche con le altre forze della coalizione, prima di arrivare a una sintesi. Solo un Pd unito – ha chiosato infine il sindaco di Cosenza -può dare maggiore vigore a un’azione politica del campo largo”. L’auspicio di Caruso è che Stefanazzi riesca a ricomporre le divisioni interne e a restituire al partito un ruolo centrale, mentre il passaggio successivo, almeno per quanto riguarda la situazione della città capoluogo, dovrebbe essere quella di mettere attorno allo stesso tavolo tutte le forze del campo largo, con l’obiettivo di rilanciare l’azione politica e riportare Cosenza alla guida del centrosinistra e del campo progressista.


















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