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Bisignano, il caso Capalbo-Fucile si infiamma. Balestrieri «ero presente, ho visto personalmente i fatti»
Prima Stefania De Marco, poi il sindaco Fucile, quindi la consigliera Capalbo e ora l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Balestrieri. Prosegue a colpi di dichiarazioni pubbliche la vicenda legata a quanto accaduto nei giorni scorsi davanti al Comune di Bisignano

BISIGNANO (CS) – Prosegue a colpi di botta e risposta la vicenda legata a quanto accaduto nei giorni scorsi davanti al Comune di Bisignano e l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Balestrieri interviene dopo le dichiarazioni di Stefania De Marco, del sindaco Fucile e, successivamente, della consigliera Capalbo. Una presa di posizione, quella di Balestrieri, che fino a questo momento aveva scelto di non intervenire pubblicamente. Una decisione, spiega, dettata dalla volontà di evitare che un episodio che avrebbe potuto essere ricondotto alla ragionevolezza si trasformasse in un ulteriore terreno di scontro politico. Balestrieri sostiene però di aver assistito direttamente a quanto accaduto e ritiene quindi necessario intervenire per fornire la propria testimonianza.

Bisignano, Balestrieri «una sola parola: la verità sui fatti»
L’assessore racconta di essere intervenuto, insieme al comandante della Polizia municipale, per riportare la calma dopo un confronto tra il sindaco e la consigliera Capalbo. Secondo la sua ricostruzione, il marito della consigliera sarebbe sceso dall’auto e avrebbe iniziato ad affrontare verbalmente il primo cittadino, fino a quando il confronto sarebbe degenerato sul piano fisico. Si tratta, precisa Balestrieri, di una ricostruzione basata su ciò che afferma di aver visto personalmente.
“Non sono disposto a vedere riscrivere ciò che è successo”
L’assessore spiega di aver successivamente parlato con le persone coinvolte e di aver cercato di mantenere la situazione nell’ambito della calma e della riservatezza, arrivando a chiedere personalmente al sindaco di provare a ricondurre la vicenda al confronto politico e personale, evitando ulteriori conseguenze. Alla luce delle successive ricostruzioni pubbliche, però, Balestrieri afferma di aver ritenuto necessario prendere le distanze da quel tentativo di mediazione.
«Nelle ultime ore, alla luce di quanto è stato pubblicamente raccontato, mi sento di chiedere scusa al Sindaco per essermi assunto, in quella fase, un ruolo che forse non mi spettava, quello di provare a fare da garante affinché la vicenda potesse essere ricondotta nell’ambito del confronto politico e personale, senza ulteriori conseguenze».

«Non ho problemi a dirlo pubblicamente,non sono disposto a vedere trasformata una scelta di responsabilità e di pacificazione in un’occasione per riscrivere ciò che è successo». Balestrieri ribadisce quindi di voler continuare ad attenersi esclusivamente a ciò che sostiene di aver visto e vissuto personalmente, lasciando al sindaco ogni valutazione e decisione sulle conseguenze della vicenda.
“La politica può essere confronto, ma senza attacchi personali”
«La politica può essere confronto anche duro, ma deve fondarsi su idee, programmi e proposte concrete, senza scadere negli attacchi personali o nelle ricostruzioni di comodo. Da dieci anni sono amministratore e so che chi ricopre un ruolo pubblico deve avere una sola parola e assumersi la responsabilità di ciò che afferma».

Infine, l’assessore rivolge una domanda a chi, a suo giudizio, alimenta le polemiche: «quale idea di città proponete ai bisignanesi? I cittadini meritano di conoscere le vostre priorità e il futuro che immaginate per la comunità. Noi continueremo a lavorare per dare risposte concrete e fare gli interessi di Bisignano. Le polemiche passano, i fatti restano. E sui fatti io ci metterò sempre la faccia».


















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