Oftalmologia e intelligenza artificiale: all’Unical il futuro della diagnosi
All’Università della Calabria il congresso dedicato alle nuove frontiere dell’oftalmologia. Al centro del confronto le applicazioni dell’intelligenza artificiale
All’Università della Calabria il congresso dedicato alle nuove frontiere dell’oftalmologia. Al centro del confronto le applicazioni dell’intelligenza artificiale
RENDE – Le due giornate dedicate alla formazione, al confronto scientifico e alle più recenti innovazioni nel campo dell’oftalmologia hanno acceso i riflettori sulle nuove frontiere della disciplina. Il congresso, svoltosi all’Università della Calabria, ha riunito la comunità medico-scientifica per approfondire gli sviluppi clinici, diagnostici e chirurgici che stanno caratterizzando l’evoluzione dell’oculistica.

Tra i temi di maggiore interesse, un ruolo centrale è stato riservato alle nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale in campo oftalmologico, una tecnologia che sta rapidamente modificando modalità e strumenti della diagnosi e dell’assistenza clinica.
A sottolineare le potenzialità di questa trasformazione è stato il professor Domenico Talia, del Dipartimento DIMES dell’Università della Calabria. “È un settore in rapida evoluzione – ha spiegato – che sta aprendo nuove prospettive nell’analisi delle immagini, nella diagnostica e nel supporto ai percorsi clinici”.

L’intelligenza artificiale, dunque, non si pone in alternativa al lavoro del medico, ma può diventare uno strumento di supporto sempre più importante. L’analisi dei dati e delle immagini attraverso sistemi informatici può infatti contribuire a rendere più efficienti alcune fasi dello screening e dell’individuazione delle patologie oculari, affiancando il professionista nelle attività diagnostiche.
“Lo screening fatto con strumenti di analisi dei dati, – ha aggiunto il professore Talia – oppure l’integrazione di tecnologie informatiche assieme al medico, stanno cambiando questa disciplina e la cambieranno ancora di più”.
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