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Occhiuto fa retromarcia sui sottogretari, l’opposizione attacca: «Ha evitato una figuraccia politica»

Calabria

il passo indietro

Occhiuto fa retromarcia sui sottogretari, l’opposizione attacca: «Ha evitato una figuraccia politica»

L’opposizione rivendica la “vittoria politica” sull’abolizione dei sottosegretari: “Occhiuto ha evitato un referendum senza vittoria che gli sarebbe costato 7 milioni”

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Roberto occhiuto Governatore Calabria

CATANZARO – Dietrofront di Occhiuto sull’inserimento dei sottosegretari regionali. L’opposizione in Consiglio regionale celebra la sua “vittoria” in una “battaglia di democrazia”. All’ordine del giorno della seduta odierna la proposta di abrogazione delle modifiche introdotte lo scorso marzo, che autorizzavano il presidente della Giunta a portare da sette a nove i componenti della Giunta e nominare due sottosegretari per coadiuvarlo nell’azione di Governo.

Nel corso di una conferenza stampa che ha preceduto i lavori del Consiglio regionale il centrosinistra, “più compatto e unito che mai” – è stato detto – ha sottolineato il successo di una decisione, “verso la quale, con risorse nostre – ha evidenziato Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) ci siamo opposti in ogni livello giudiziario in cui il presidente Occhiuto ci ha portato”. Per il centrosinistra calabrese i provvedimenti da prendere sono altri.

“Per questo – ha aggiunto Bruno – chiederemo l’inserimento, come primo punto all’ordine del giorno di una mozione con 10 punti relativi ai sostegni da dare alle imprese ed alle famiglie calabresi come risposta al caro carburante”.
Per Rosellina Madeo (Pd) “Occhiuto ha paura, oggi, a un anno dalle elezioni, di misurarsi con i calabresi. È un uomo in fuga rispetto ai problemi della Calabria. Noi siamo pronti”. Elisabetta Maria Barbuto (M5S) ha parlato di “un punto segnato a favore dell’interesse dei calabresi”. Mentre Giuseppe Falcomatà (Pd) ha definito “fortunato” il presidente Occhiuto, “Perché questa decisione – ha spiegato – forse qualche problema glielo toglie, a risentire le dichiarazioni dei mesi scorsi della Lega e di Noi Moderati”.

Nel dirsi “orgoglioso di far parte di questa opposizione”, Giuseppe Ranuccio (Pd) ha ricordato come la legge di modifica dello Statuto fosse stata presentata dalla maggioranza come la soluzione a tutti i problemi di farraginosità della macchina amministrativa. “I calabresi – ha quindi affermato Ernesto Alecci (Pd) – meritano politici che vivano i problemi della Calabria”.

Il timore, paventato dal centrosinistra, è che il tempo della doppia lettura sia una trappola per evitare il Referendum. E sui sette milioni di euro dirottati ai ristori per il caro carburante “noi siamo a favore di tutti coloro che hanno delle difficoltà, che hanno le famiglie. Però è pure vero – ha affermato Filomena Greco (Casa Riformista -Italia Viva) – che l’avanzo di amministrazione poteva essere utilizzato per dare maggiore sostegno non soltanto agli agricoltori ma anche ai pescatori e a tutte le altre categorie di imprenditori che hanno necessità e che vivono un momento di grande difficoltà. Bisognerebbe vedere anche i meccanismi che saranno messi in campo per erogare questi quindici milioni di euro. Sarà la Giunta a gestire questi fondi. Saranno loro a decidere come, a chi, dove, destinare i ristori, con quali codici Ateco e quant’altro. Ma noi ci siamo” – ha concluso.

Scutellà: “Occhiuto ha avuto paura di una sonora batosta politica”

“La paura di prendere una sonora batosta politica, che potrebbe frenare la sua corsa verso la segreteria nazionale di Forza Italia, ha indotto Roberto Occhiuto a fare finalmente un passo indietro sui sottosegretari. Se dovessimo utilizzare il suo lessico istituzionale potremo definirlo ‘sfigato’, ma noi abbiamo rispetto dei ruoli e quello che ci preme sono solo i risultati per i calabresi”. Così in una nota Elisa Scutellà, capogruppo regionale del M5s.

“Dal poco che sappiamo di questa misura – continua Scutellà – i 7 milioni già stanziati per lo svolgimento del referendum in questo modo saranno liberati e dirottati per misure di sostegno contro il caro gasolio. Premesso che è per la testardaggine del centrodestra, convinto della necessità impellente di avere sottosegretari che, come opposizione, abbiamo dovuto ricorrere al referendum, è evidente che il presidente Occhiuto ha colto al balzo la sacrosanta protesta dei calabresi (che autorevoli esponenti della sua parte politica cercano di demonizzare) per uscire da un cul de sac.

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Il referendum si sarebbe trasformato in un vero e proprio avviso di sfratto per questo centrodestra visto che i calabresi, affogati da una crisi economica che il governo centrale non sembra in grado di contrastare, difficilmente avrebbero acconsentito a un ulteriore aumento dei costi della politica. Una figuraccia che nessuna presentazione di libro avrebbe potuto attenuare su Roma”.

“Occhiuto – osserva Scutellà – poi dovrebbe spiegare perché, nonostante ben tre pronunce univoche, ha continuato a far spendere quattrini ai calabresi in improbabili ricorsi fino al Consiglio di Stato. Improbabili visto che il Tar già si è dichiarato non competente in materia per cui il ricorso della Cittadella rischia di essere solo un inutile esborso di denaro”.

“A questo proposito come opposizione accogliamo con soddisfazione una vittoria politica che abbiamo condotto con pervicacia e in maniera unitaria – dice la capogruppo – per questo non abbasseremo la guardia perché la proposta di legge presentata ha bisogno di una doppia lettura per essere approvata. Se il centrodestra ha in mente di fare giochini in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, sta facendo i conti senza l’oste. Su questo dossier non gli daremo tregua. Se Occhiuto e i suoi alleati vogliono insistere perché i conti sugli equilibri politici interni non gli tornano, questa volta si faranno male”.

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Madeo: “Occhiuto e la mossa per neutralizzare l’opposizione”

“Un’operazione di tecnica legislativa e neutralizzazione politica per mettere a tacere l’Opposizione, evitando qualunque confronto/scontro politico e per togliere la parola ai cittadini attraverso l’eliminazione del referendum”. A dirlo in una nota la consigliera regionale del Pd, Rosellina Madeo.

D’altronde, con quali probabilità di vittoria avrebbero potuto affrontare un referendum che avrebbe comportato non solo i costi per la procedura in sé, parliamo di 7 milioni di euro, ma le spese legate ai nuovi Sottosegretari e relative strutture speciali in un momento storico in cui il caro carburanti mette in ginocchio agricoltori, autotrasportatori e le famiglie stesse?

Pur di non dare la parola ai cittadini la maggioranza annulla la legge: cancella assessori e sottosegretari. Un provvedimento di buon senso che arriva però solo per la paura del confronto democratico e dello stato di esasperazione dei Calabresi. Si è inserita la retromarcia ad un millimetro dal baratro perché fino ad oggi, anziché pensare ai cittadini, hanno pensato a poltrone, riposizionamenti interni e ambizioni parlamentari.

Una continua fuga dalla realtà, da quelle che sono le esigenze reali della Calabria. In sostanza una fuga dalla Cittadella. Ma se pezzi di governo regionale pensano già ad altri lidi e guardano verso Roma, possono stare tranquilli: noi siamo pronti a Governare e offrire risposte concrete ai cittadini.

Centrodestra: “Scelta politica di rispetto delle risorse pubbliche”

Il centrodestra in Calabria torna sui propri passi sulla vicenda sottosegretari e allargamento del numero degli assessori avviando oggi la procedura di abrogazione delle modifiche allo Statuto introdotte lo scorso marzo. Dopo il ricorso di sette consiglieri di minoranza e l’indizione di un referendum “la situazione di eccessiva incertezza che caratterizza la vicenda in questione – è scritto nella proposta di legge – impone una scelta politica di rispetto delle risorse pubbliche, per evitare il rischio di concretizzare la spendita di ingente denaro”. Il costo per lo svolgimento del Referendum, che era già fissato per il prossimo 29 novembre, ammontava a 7 milioni di euro.

Risorse che la Giunta Occhiuto intende destinare, per complessivi 15 milioni di euro attraverso una apposita proposta di legge in discussione oggi al Consiglio regionale, per far fronte al caro carburante. Collegato alla stessa decisione, e in attesa del completamento dell’iter di modifica dello Statuto, anche l’esame della proposta di legge, firmata da Pierluigi Caputo, Angelo Brutto (FdI), Giuseppe Mattiani, (Lega), Vito Pitaro (Noi Moderati), che sospende l’esecutività del Dpgr dello scorso 11 agosto, con il quale era stata fissata la data di svolgimento del Referendum confermativo.

Completano il lungo ordine del giorno altri provvedimenti come l’assestamento del bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2026-2028, la proposta di legge per la promozione della terapia del sorriso e l’umanizzazione delle cure nelle strutture sanitarie e socioassistenziali della Regione; le norme sulla “Valorizzazione della certificazione delle competenze per le attività del soccorritore e dell’autista soccorritore” e le “Modifiche alla legge regionale recante norme sulla classificazione delle strutture ricettive extralberghiere”

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