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Il Cosenza Calcio disabilita “con rammarico” i commenti dei tifosi sui social «martellante campagna denigratoria»

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Il Cosenza Calcio disabilita “con rammarico” i commenti dei tifosi sui social «martellante campagna denigratoria»

Il Cosenza ritorna al passato bloccando le interazioni dei tifosi sui canali social “commenti carichi di insulti mirati, volti a destabilizzare la società e a creare un clima di tensione”

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Cosenza Calcio - Guarascio e Scalise

COSENZA – Con una nota ufficiale diramata dal Consiglio di Amministrazione, il Cosenza Calcio ha comunicato la chiusura dei commenti sui propri canali social ufficiali, ponendo un freno a quella che viene definita come una prolungata e sistematica campagna d’odio online. Una decisione che la società rossoblù ha messo in atto, si legge, “con profondo rammarico”, rimarcando l’impossibilità di tollerare attacchi «volti a destabilizzare la società e a creare un clima di tensione». 

Il Cosenza Calcio: “Offese e derisione ostacolano il lavoro quotidiano”

«Il Cosenza Calcio comunica che, a seguito di una persistente e martellante campagna denigratoria caratterizzata da commenti carichi di insulti mirati, volti a destabilizzare la società e a creare un clima di tensione, si è reso necessario disabilitare la possibilità di commentare i propri post ufficiali. Il club esprime profondo rammarico per tale decisione, ma non può consentire che, in un momento particolarmente delicato, i calciatori e lo staff tecnico siano oggetto di offese libere e reiterate». 

Cosenza Calcio Foggia_04

Viene evidenziato dalla società come la prolungata esposizione a un clima ostile stia minando anche il percorso sportivo e la concentrazione dei tesserati «Minacce e derisione ostacolano la serenità necessaria al lavoro quotidiano soprattutto oggi che anche le partite casalinghe si giocano in trasferta, con tutto il dispendio di energie e risorse che ne consegue. Nel rispetto di tutte le componenti che vivono quotidianamente il club, la tifoseria e gli sponsor, l’obiettivo è quello di mitigare l’odio sui social network, affinché la squadra e l’intero organico possano ricevere il sostegno e l’affetto indispensabili per perseguire i risultati auspicati in uno spirito costruttivo e solidale».

Guarascio Scalise Cosenza Calcio

Un clima sempre più teso: le precedenti accuse di boicottaggio commerciale

La decisione di bloccare le interazioni sui social rappresenta solo l’ultimo capitolo di una frattura profondissima e insanabile tra l’attuale proprietà del Cosenza Calcio e la quasi totalità della tifoseria (e non una minoranza rumorosa). Soltanto alcuni giorni fa, infatti, attraverso un’altra nota ufficiale diffusa dal Consiglio di Amministrazione, il club rossoblù aveva denunciato pubblicamente quella che era stata definita come “una prolungata strategia di sabotaggio e boicottaggio commerciale” ai danni della società.

In definitiva il problema che la squadra si trovi mestamente al penultimo posto in classifica (ultimo se il Crotone non avesse la penalizzazione) con appena 2 punti conquistati in 8 gare, che sia stata fatta tabula rasa dell’organico dello scorso campionato incassando quanto più possibile e allestendo una rosa con tanti giovani di belle speranze, ma assolutamente inadeguati alla Serie C, per il Cosenza Calcio è da addebitare ai “commenti denigratori” di una tifoseria che invece è stanca e da anni attende che il calcio in città possa rinascere con una nuova società.

 

 

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