Calabria
CULTURA DELLA CURA
Salute mentale, 7 giovani su 10 chiedono supporto psicologico. In Calabria servizi al palo
Nella Giornata Mondiale della Salute Mentale l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai richiama l’urgenza di rafforzare le reti di prevenzione. In una regione come la Calabria con appena 0,5 posti ogni 10mila abitanti nelle strutture semiresidenziali, si punta a potenziare la rete di assistenza e inclusione sociale

COSENZA — Sette giovani italiani su dieci sentono il bisogno di rivolgersi a uno psicologo, ma soltanto tre riescono ad accedere a un percorso di supporto per la salute mentale. Un isolamento crescente che spinge sempre più ragazzi a cercare ascolto altrove, fino a confidarsi con l’intelligenza artificiale o a manifestare forme di sofferenza profonda.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che ricorre oggi, 10 ottobre, l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai richiama l’urgenza di rafforzare le reti di prevenzione destinando 450 mila euro dei fondi 8×1000 a quattro progetti nazionali e internazionali. Un contesto nel quale emerge con particolare drammaticità la situazione della Calabria per via di carenze strutturali storiche nell’assistenza psichiatrica.

Salute mentale, la necessità di rafforzare la cultura della cura
L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai richiama l’urgenza di rafforzare le reti di ascolto, prevenzione e inclusione, promuovendo una cultura della cura che metta al centro la dignità della persona e il diritto di ciascuno a trovare sostegno prima che il disagio diventi isolamento.
“La salute mentale è una dimensione fondamentale della dignità della persona. – dichiara Anna Conti, Vicepresidente dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – Quando una richiesta di aiuto resta senza risposta, si indebolisce il tessuto stesso della comunità. Per questo abbiamo destinato, attraverso i fondi dell’8×1000, 450 mila euro a quattro progetti che mettono al centro l’ascolto, la relazione e l’inclusione, raggiungendo oltre 3.500 persone in Italia e in contesti di emergenza internazionale. È così che i valori della pace, della cultura e dell’educazione si traducono in interventi concreti, capaci di offrire nuove opportunità a chi vive situazioni di maggiore fragilità e di ricordare che nessuno deve essere lasciato solo”.

L’emergenza calabrese: risposte concrete contro la carenza di strutture
Con appena 0,5 posti in strutture psichiatriche semiresidenziali ogni 10.000 abitanti — a fronte di una media nazionale pari a 2,8 — la Calabria figura tra le regioni d’Italia con la minore disponibilità di servizi dedicati alla salute mentale.
Per contribuire a colmare questo divario, il progetto “Percorsi di Inclusione Sociale”, promosso da GOEL – Gruppo Cooperativo e sostenuto dalla Soka Gakkai, interviene direttamente sul territorio per raddoppiare la capacità di accoglienza delle strutture a bassa intensità assistenziale, portando i posti disponibili da 6 a 12. L’iniziativa accompagna le persone con disagio psichico in percorsi di autonomia abitativa, formazione e inserimento lavorativo tramite la rete di cooperative sociali Made in GOEL, coinvolgendo oltre 500 destinatari tra partecipanti e comunità locale.

A Siderno, in particolare, sono stati avviati laboratori diurni di training alla vita sociale rivolti a donne e giovani. L’attività adotta il teatro come strumento riabilitativo per sperimentare situazioni quotidiane e rafforzare le capacità relazionali, concludendosi con spettacoli itineranti in scuole e parrocchie per battere lo stigma che ancora circonda la malattia mentale.
Come sottolinea Rosa Mesiti, direttrice delle comunità psichiatriche “Davide” e “Maria Chiara”, il percorso terapeutico deve curare anche le famiglie e il territorio per prevenire le recidive nelle fasi successive alla dimissione.

















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