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Cerisano, il ringraziamento dell’avvocata Marini Serra per Emanuele: «quando la politica diventa una famiglia»
Una lettera carica di gratitudine nei confronti del sindaco Lucio Di Gioia, l’assistente sociale Nadia Muoio e l’intera Amministrazione comunale per il sostegno garantito a Emanuele, scomparso tragicamente il 25 settembre. Dall’intervento in una situazione di grave fragilità fino all’ultimo saluto in cimitero, il riconoscimento per un esempio di umanità e solidarietà

CERISANO (CS) – L’avvocata Gabriella Marini Serra ha voluto rivolgere al sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, all’assistente sociale Nadia Muoio e a tutta l’Amministrazione comunale, un ringraziamento commosso per l’attenzione dimostrata nei confronti di Emanuele, prematuramente e tragicamente scomparso lo scorso 25 settembre. Un ‘grazie’ che va oltre i confini istituzionali e diventa testimonianza di vicinanza, sensibilità, responsabilità sociale e che diventa esempio.
Cerisano, l’intervento per Emanuele nei momenti più difficili
Nella lettera, l’avv. Marini Serra ripercorre le tappe di una vicenda segnata dalla vulnerabilità e dall’assenza di una rete di sostegno adeguata. Già dallo scorso febbraio, quando Emanuele si trovava in una struttura alberghiera a Rende senza risorse economiche e senza un’adeguata assistenza medica, il Comune di Cerisano si era attivato per affrontare una situazione particolarmente delicata. L’uomo, già sottoposto ad amministrazione di sostegno, si era ritrovato in condizioni di grave difficoltà anche dopo la rinuncia all’incarico da parte del medico curante.

In quel frangente, sottolinea l’avvocata, fu determinante l’intervento della dottoressa Nadia Muoio, che si attivò con tempestività anche oltre i confini territoriali di stretta competenza. Un impegno che contribuì a consentire al Tribunale di procedere alla sostituzione dell’amministratore di sostegno e, nelle successive 24 ore, alla messa in sicurezza di Emanuele presso l’Ospedale di Cosenza.
Una sepoltura dignitosa e l’ultimo saluto
Il riconoscimento di Marini Serra si concentra anche su quanto accaduto dopo la morte di Emanuele. L’Amministrazione comunale di Cerisano ha infatti garantito una sepoltura dignitosa attraverso la concessione gratuita di un loculo. Un gesto accompagnato dalla presenza del sindaco Di Gioia e della dottoressa Muoio, che sabato 26 settembre, alle ore 13, si sono recati al cimitero comunale per accogliere il feretro e rendere l’ultimo saluto al concittadino.

Un atto che, per l’avvocata, assume un significato profondo, andando oltre gli obblighi amministrativi e trasformandosi in una concreta manifestazione di vicinanza umana. «In un’epoca in cui le Istituzioni rischiano talvolta di apparire distanti o intrappolate nella burocrazia, il vostro operato ha incarnato la forma più alta e autentica di buona politica: quella che mette al centro la persona, la tutela della dignità e la difesa intransigente degli ultimi e dei più fragili», scrive Marini Serra, riconoscendo nella comunità di Cerisano un esempio raro di attenzione verso chi vive in condizioni di particolare fragilità.
«Il Comune diventa famiglia»
Nella sua testimonianza, l’avvocata, che racconta di aver maturato esperienza sul campo come amministratrice di sostegno, evidenzia quanto sia importante costruire reti di protezione capaci di intervenire concretamente nelle situazioni di bisogno. La storia di Emanuele, osserva, richiama quella di tante persone prive di una rete familiare solida, costrette ad affrontare difficoltà economiche, assistenziali e affettive senza un sostegno adeguato.
Da qui il riconoscimento all’Amministrazione di Cerisano, il cui comportamento viene indicato come un modello per i servizi sociali e gli enti locali. «Questo gesto, per nulla scontato, va ben oltre il dovere d’ufficio: testimonia una rara nobiltà d’animo e dimostra che quando la politica si fonda sulla responsabilità morale ed etica, il Comune cessa di essere un semplice apparato amministrativo e diviene una vera famiglia, un porto sicuro per chi non ha voce».

















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