OSENZA – Un passaggio storico e senza precedenti nel panorama istituzionale e accademico italiano. Per la prima volta, la ricerca scientifica universitaria esce dai confini delle aule accademiche per essere presentata direttamente all’interno di una Camera di Commercio. È accaduto a Cosenza, dove il sistema produttivo, le Pubbliche Amministrazioni e l’Università della Calabria si sono dati appuntamento per costruire un unico, grande ecosistema di sviluppo territoriale.
L’iniziativa segna il superamento definitivo delle logiche settoriali, ponendo le basi per una rete stabile di collaborazione in grado di trasferire le competenze scientifiche all’interno del tessuto economico locale, trattenere i talenti e creare nuove opportunità professionali per i giovani. La conoscenza rappresenta il principale motore di riscatto e competitività per la Calabria, a patto che sappia uscire dai laboratori per farsi strumento di crescita concreta per le imprese e per il territorio.
Klaus Algieri: «Costruiamo un unico ecosistema per il territorio»
A sottolineare il valore simbolico e operativo della giornata è stato il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, che ha rimarcato l’importanza di un confronto diretto tra mondo della ricerca e realtà aziendale. «La ricerca deve incontrare le esigenze reali del territorio» ha evidenziato Algieri. «Per la prima volta una ricerca universitaria viene presentata al di fuori dell’Ateneo in una Camera di Commercio italiana. L’obiettivo è superare le frammentazioni e creare un ecosistema unico in cui istituzioni, imprese e università condividano competenze per trasformare il sapere scientifico in innovazione concreta e competitività».
Il Rettore Greco: «Unical sempre più vicina al mercato del lavoro»
Sulla stessa linea il Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, che ha tracciato la rotta di un Ateneo sempre più aperto al dialogo istituzionale e focalizzato sull’innovazione digitale, sulla formazione avanzata e sul contrasto alla fuga dei cervelli. A confermare la centralità dell’Unical arrivano anche i dati sulle iscrizioni: le immatricolazioni ai corsi di laurea magistrale registrano un incremento del 10%, con circa 200-300 studenti in più che hanno scelto di proseguire gli studi ad Arcavacata. Un segnale chiaro della capacità dell’Ateneo di attrarre e valorizzare il capitale umano.
«Un dialogo strutturato tra università e sistema produttivo» — ha dichiarato il Rettore Greco — «è fondamentale per creare nuove opportunità occupazionali, trattenere le elevate competenze in Calabria e rispondere in modo efficace alle rapide trasformazioni del mercato.»
Il tavolo istituzionale: sinergia tra Ministeri, Ateneo ed Enti locali
La sessione plenaria ha visto la partecipazione di figure di primo piano del mondo accademico e delle istituzioni nazionali. I lavori, aperti da Fabio Piluso (coordinatore del Dottorato in Scienze Economiche e Aziendali dell’Unical), hanno registrato i contributi di Franco E. Rubino, direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche Unical, Francesco Aiello, direttore del Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza «Giovanni Anania».

A loro si sono aggiunti i contributi di Erminia Giorno, segretario generale della Camera di Commercio di Cosenza, Vincenzo Fortunato, direttore della Scuola Superiore di Scienze delle AP dell’Unical, Massimo Pollio, console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan per Lombardia e Liguria, Antonino Daniele Laganà, funzionario del Segretariato generale del MUR e Giulio Veltri, capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Nel pomeriggio l’evento è entrato nel vivo con due laboratori paralleli: il primo rivolto alle Pubbliche Amministrazioni, coordinato dal presidente della Provincia di Cosenza Biagio Antonio Faragalli; il secondo dedicato a imprese, professionisti e associazioni di categoria, guidato da Klaus Algieri.

Dai contratti energetici alla sostenibilità: i progetti scientifici per le PMI
Nel corso del workshop economico sono state presentate diverse ricerche ad alto impatto applicativo maturate all’interno del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Unical:
Efficienza Energetica: La ricerca di Claudia Liutic (supervisionata dal Prof. Franco E. Rubino) ha analizzato l’evoluzione dei contratti energetici dagli Energy Performance Contract (EPC) ai modelli Pay for Performance (P4P). Basandosi sul progetto europeo frESCO, lo studio dimostra come tali strumenti possano ridurre drasticamente consumi elettrici, costi operativi ed emissioni di .
Transizione Digitale e Green: Lo studio di Eleonora De Luca (supervisione Prof. Rubino) ha approfondito la convergenza tra digitalizzazione e sostenibilità nelle PMI, mostrando come l’adozione delle tecnologie digitali potenzi la competitività e la capacità innovativa aziendale.
B-Corp e Rendicontazione d’Impatto: L’analisi internazionale di Laura Ferraro si è concentrata sul rapporto tra redditività e responsabilità sociale nelle Benefit Corporation e B-Corp, valutando la risposta dei mercati finanziari statunitensi e la qualità del report d’impatto in Italia.
Controllo di Gestione e Governance: Il lavoro di Carmelo Arena (con la supervisione della Prof.ssa Stefania Veltri) ha esaminato i sistemi di controllo aziendale come leva per la sostenibilità, analizzando l’impatto della diversità nei Cda sugli investimenti green e la comunicazione dell’ecoinnovazione nelle imprese italiane.
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