Tirreno
IL SOSTEGNO
Cetraro, ennesima intimidazione alla biologa Laura Siciliano del “Iannelli”: 2 cartucce rinvenute sull’auto
Dal Comune e dal Consiglio regionale condannano il grave gesto mostrando vicinanza alla dottoressa. Succurro chiede l’accelerazione per la nuova caserma dei Carabinieri per dare un segnale forte al territorio

CETRARO (CS) – La comunità di Cetraro è scossa per via di un nuovo e inquietante episodio di violenza ai danni del personale sanitario. La dottoressa Laura Siciliano, dirigente biologa e responsabile f.f. del Laboratorio Analisi del Presidio Ospedaliero “Iannelli”, è stata vittima dell’ennesimo atto intimidatorio: due cartucce sono state ritrovate sulla sua automobile. Si tratta del quarto episodio analogo diretto alla professionista, un fatto che ha suscitato profondo sconcerto e ferma condanna da parte delle istituzioni locali e regionali.
L’amministrazione comunale di Cetraro, guidata dal sindaco Giuseppe Aieta, insieme al presidente del Consiglio e a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, ha espresso unanime vicinanza alla dottoressa Siciliano. Il primo cittadino, informato dalla consigliera Gabriella Luciani, si è recato personalmente presso l’ospedale per testimoniare il sostegno della città.

Intimidazione a Laura Siciliano: la vicinanza ed il messaggio del Comune
In una nota congiunta, le componenti politiche hanno sottolineato come tali gesti rappresentino un attacco all’intero corpo sanitario, proprio in una fase in cui la Cabina di Regia sta ottenendo importanti risultati per il rilancio della struttura. Le istituzioni locali hanno ribadito che non sarà tollerata alcuna pressione volta ad ostacolare il percorso di risanamento del presidio ospedaliero.
“Atti del genere rappresentano un’offesa non solo alla persona colpita, ma all’intero corpo sanitario che ogni giorno garantisce servizi essenziali con professionalità, dedizione e senso del dovere. – spiegano gli amministratori nella nota congiunta – La sicurezza degli operatori è un diritto fondamentale e non può essere messa in discussione da comportamenti vigliacchi e intimidatori.
Il Comune di Cetraro, unito in tutte le sue componenti istituzionali, ribadisce che nessuna forma di violenza o intimidazione sarà mai tollerata. L’Amministrazione e il Consiglio comunale esprimono pieno sostegno alla biologa e a tutto il personale del Presidio “Iannelli”, confidando nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto”.
“Non vorremmo che – proprio ora che la Cabina di Regia ha prodotto risultati significativi in pochi mesi – vi fosse il tentativo di ostacolare la ripresa dell’ospedale di Cetraro, che grazie al personale sanitario sta dimostrando grande attaccamento e volontà di risalire la china. – aggiungono – In questa prospettiva, che unisce diritti e doveri, il tentativo di spaventare la biologa del Laboratorio Analisi appare verosimile”.
Succurro: “Accelerare le procedure per l’apertura della caserma”
Sull’accaduto alla dottoressa Laura Siciliano è intervenuta anche la consigliera regionale Rosaria Succurro, la quale ha condannato con fermezza l’intimidazione evidenziando la necessità di un forte segnale da parte dello Stato in un territorio fragile come quello di Cetraro. Succurro ha ricordato l’impegno profuso durante il suo mandato alla guida della Provincia di Cosenza per l’acquisto dell’immobile destinato alla nuova caserma dei Carabinieri di Cetraro, operazione conclusa nel giugno 2025.
Prossimamente è previsto un incontro tra i vertici provinciali dell’Arma, la Provincia e il Comune per fare il punto della situazione e sollecitare i tempi di apertura della struttura, al fine di garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine a tutela dei cittadini e degli operatori sanitari. dopo anni di attesa. “È stato un risultato importante, frutto di un impegno istituzionale costante e che ora deve trovare compimento – dice Succurro – Nei prossimi giorni incontrerò il presidente della Provincia di Cosenza, il comandante provinciale dei Carabinieri e il sindaco di Cetraro per fare il punto sulla situazione e verificare le tempistiche necessarie all’apertura della caserma. Bisogna accelerare le procedure e – conclude la consigliera – garantire quanto prima l’operatività della struttura”.


















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