Calabria
IL BLITZ
Carenze igieniche e scarichi abusivi nella lavorazione delle olive: sequestrati opificio e oltre 1,6 tonnellate di alimenti
Operazione congiunta dei Carabinieri Forestali, del Nucleo Tutela Agroalimentare, dell’Ispettorato del Lavoro e dell’ASP. Riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie, irregolarità nei rapporti di lavoro e scarichi abusivi. Deferito il titolare

REGGIO CALABRIA – Un blitz condotto nei giorni scorsi dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Reggio Calabria ha portato al sequestro preventivo di uno stabilimento di trasformazione e alla confisca amministrativa di oltre 1,6 tonnellate di alimenti ed in particolare prodotti a base di olive. L’attività ispettiva, effettuata nell’ambito dei controlli straordinari posti a tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della filiera agroalimentare, ha interessato un’azienda attiva nella lavorazione e commercializzazione di prodotti a base di olive.
L’operazione è stata condotta in sinergia con i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Agroalimentare, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e con il personale sanitario dell’ASP di Reggio Calabria, facendo emergere un quadro di diffuse irregolarità sotto molteplici profili, da quello igienico-sanitario ai rapporti di lavoro subordinato, nonché per aspetti amministrativi e ambientali.
Lavorazione delle olive: tutte le irregolarità
Nel corso dell’ispezione sono state riscontrate, tra l’altro, carenze igienico-sanitarie nei locali e nelle attrezzature, l’assenza della prescritta notifica sanitaria e della documentazione relativa ai controlli previsti dal piano di autocontrollo, nonché criticità concernenti la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l’assenza del prescritto titolo abilitativo per lo scarico delle acque reflue derivanti dall’attività produttiva. Per tale violazione è stato disposto il sequestro preventivo dell’opificio e del relativo sistema di scarico, con affidamento della custodia al rappresentante della società.
Denunciato il titolare, in atto ulteriori verifiche
Al termine delle attività, il titolare dell’azienda è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente, Procura della Repubblica di Reggio Calabria, in relazione alle violazioni di natura penale riscontrate nel corso degli accertamenti. Sono tuttora in corso ulteriori verifiche finalizzate alla completa definizione delle posizioni amministrative, lavoristiche, sanitarie e ambientali connesse all’attività esercitata.


















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