Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Cosenza, trattori invadono il centro contro il caro vita: il traffico va in tilt. “Una rabbia sociale che chiede risposte”

Area Urbana

LA PROTESTA

Cosenza, trattori invadono il centro contro il caro vita: il traffico va in tilt. “Una rabbia sociale che chiede risposte”

Sfilata di trattori e corteo a Cosenza contro il caro vita, promossa da cittadini, lavoratori e dal gruppo ‘La Base’. Vittoria Morrone: “chiediamo che questa lotta debba unire tutti i settori colpiti dalla crisi: precari, giovani, famiglie e lavoratori”

Pubblicato

il

Trattori Cosenza protesta carovita

COSENZA – Mattinata di forti disagi per la viabilità nel cuore di Cosenza, dove una decina di trattori ha sfilato lungo le principali vie cittadine paralizzando il traffico locale. La mobilitazione rientra nell’ambito di un’intensa giornata di protesta contro il caro vita, la crisi economica e l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, che sta piegando famiglie, piccoli produttori ed esercenti in tutta la regione. Alla manifestazione hanno preso parte cittadini, studenti, lavoratori precari e famiglie, affiancati attivamente dagli agricoltori locali giunti in città con i propri mezzi agricoli.

Il ruolo del gruppo “La Base” e la presa di posizione politica

Tra le realtà promotrici del corteo si registra la presenza del gruppo di attivisti “La Base“. Durante il presidio, l’attivista Vittoria Morrone ha preso la parola per spiegare le motivazioni profonde dell’iniziativa, rivendicando una chiara identità politica e prendendo le distanze da altre mobilitazioni analoghe nate sul territorio nazionale: “Quella che sta crescendo è una rabbia sociale che chiede risposte chiare. In questa crisi c’è sempre qualcuno che si sta arricchendo, e chi si arricchisce non può autoeleggersi a capopopolo. La nostra dissociazione da altre piazze rappresenta una posizione politica netta: non ammettiamo padroni a organizzare chi soffre”.

Trattori Cosenza_03

L’attivista ha poi ribadito il valore dell’alleanza sociale costruita in piazza a Cosenza: “Oggi siamo nel cuore della città insieme agli agricoltori e ai piccoli produttori in ginocchio, perché crediamo che questa lotta debba unire tutti i settori colpiti dalla crisi: precari, giovani, famiglie e lavoratori”.

“La Calabria alza la testa”: verso una nuova stagione di mobilitazioni

L’attenzione degli organizzatori si è concentrata anche sul contesto sociale e politico calabrese, spesso segnato dalla rassegnazione e dalla mancanza di prospettive per le nuove generazioni. “In Italia, e soprattutto in Calabria – ha dichiarato Vittoria Morrone – dopo decenni di mala politica, pesa un forte sentimento di rassegnazione, la sensazione che le cose non possano mai cambiare. Proprio per questo è fondamentale continuare a occupare le piazze per mandare un messaggio chiaro: c’è un pezzo di questa Calabria che alza la testa e non intende fermarsi”.

Trattori Cosenza_02

Secondo quanto annunciato dai promotori a margine della manifestazione, la sfilata dei trattori a Cosenza rappresenta solo la prima tappa di un percorso di protesta più ampio. L’obiettivo delle prossime giornate di mobilitazione sarà quello di incanalare il malcontento diffuso per aprire una vera e propria stagione di reclamo e confronto sociale, mettendo al centro dell’agenda politica quattro punti cardine: lavoro e contrasto alla precarietà, adeguamento dei salari all’inflazione, difesa e potenziamento dei servizi pubblici territoriali e dignità sociale per i ceti vulnerabili.

L’allarme dei dati Istat e CRC: Calabria tra le regioni più colpite d’Italia

Le ragioni della protesta cosentina trovano piena conferma nei drammatici dati diffusi dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc) su elaborazione di dati Istat. L’analisi evidenzia come il “carrello della spesa” sia diventato sempre più vuoto per le famiglie italiane, costrette a fare i conti con un calo drammatico della spesa reale.

Tra il 2019 e il 2025, la spesa reale per consumi al netto dell’inflazione ha registrato a livello nazionale una contrazione dell’8,7%, che equivale a un taglio di circa 224 euro al mese per ciascun nucleo familiare. Nonostante la spesa nominale mensile sia cresciuta da 2.560 a 2.782 euro, l’effetto combinato di pandemia, conflitti internazionali e crisi energetica ha generato un’escalation dei listini che ha ridotto drasticamente il potere d’acquisto.

Basta carovita Cosenza protesta

L’impatto dei rincari, tuttavia, non è stato uniforme lungo lo Stivale: la Calabria figura tra le regioni peggiori d’Italia, piazzandosi al terzo posto per crollo della spesa reale con un -14,9%, preceduta soltanto dalla Puglia (-18,7%) e dalla Provincia autonoma di Bolzano (-17,2%). A fare luce sulla portata dell’emergenza sociale è stato Furio Truzzi, presidente del comitato scientifico del Crc: “Il forte aumento dei prezzi al dettaglio registrato negli ultimi anni ha prodotto una situazione paradossale: gli italiani spendono di più per acquistare sempre meno.”

 

Pubblicità
Pubblicità .
Clever - Top Button

Categorie

Social