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Cassano Ionio, allarme salute e discarica La Silva. ArticoloVENTUNO «Subito uno studio epidemiologico»

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Cassano Ionio, allarme salute e discarica La Silva. ArticoloVENTUNO «Subito uno studio epidemiologico»

Il Movimento ArticoloVENTUNO chiede chiarezza sul futuro dell’impianto di Contrada La Silva e verifiche sulle discariche abusive. La proposta è avviare uno studio epidemiologico nell’area del SIN “Crotone-Cassano-Cerchiara” e trasformare l’ex clinica Madonna delle Grazie in un polo di ricerca oncologica, prevenzione e diagnosi precoce

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discarica La Silva - ArticoloVENTUNO

CASSANO IONIO (CS) – Fare luce sulle criticità ambientali, e in particolare sulla discarica in contrada La Silva, per verificare lo stato di salute della popolazione e trasformare una struttura abbandonata in una risorsa per la ricerca sanitaria. Sono le priorità indicate dal Movimento ArticoloVENTUNO, che torna a sollevare l’attenzione sulla situazione ambientale di Cassano All’Ionio, territorio compreso nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) “Crotone-Cassano-Cerchiara”.

Discarica La Silva, servono risposte

Secondo il Movimento, l’inserimento nell’area SIN impone un’attenzione rigorosa e costante alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Al centro delle preoccupazioni c’è soprattutto la discarica di Contrada La Silva, sul cui futuro vengono chiesti chiarimenti, insieme a controlli approfonditi sulle aree interessate da possibili smaltimenti illeciti.

ArticoloVENTUNO denuncia una situazione che non può più essere affrontata con il silenzio o con interventi sporadici. La richiesta riguarda sia la verifica delle condizioni degli impianti conosciuti, sia il censimento e la bonifica di eventuali siti di abbandono o interramento di rifiuti, compreso l’accertamento di possibili nuove criticità. Nel documento, il Movimento richiama inoltre la preoccupazione per l’incidenza delle patologie sul territorio, sottolineando la necessità di dati scientifici che consentano di comprendere l’effettiva situazione sanitaria, senza dare per accertati legami causali ancora da verificare.

discarica La Silva 02

Uno studio epidemiologico per l’area SIN

La prima proposta concreta è la realizzazione di uno studio epidemiologico approfondito sulla popolazione di Cassano All’Ionio e dell’intera area SIN. Il progetto, nelle intenzioni del Movimento, dovrebbe coinvolgere Università, Istituto Superiore di Sanità, Regione Calabria e Azienda sanitaria provinciale, attraverso un percorso trasparente e basato su criteri scientifici.

L’obiettivo sarebbe individuare le patologie più diffuse, analizzarne l’andamento nel tempo e verificare eventuali correlazioni tra esposizione a fattori ambientali e incidenza delle malattie. Un’attività di monitoraggio che potrebbe costituire la base per sviluppare un sistema permanente di osservazione e prevenzione.

Da qui nasce l’idea di istituire a Cassano un Istituto di Ricerca e Osservazione Epidemiologica per i SIN, destinato a diventare un punto di riferimento per la Calabria e il Mezzogiorno. Un centro dedicato allo studio delle condizioni sanitarie nelle aree interessate da criticità ambientali, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e fornire alle istituzioni strumenti utili per programmare interventi mirati.

 

L’ex clinica di Sibari come polo di ricerca oncologica

Nel progetto delineato da ArticoloVENTUNO rientra anche la rifunzionalizzazione dell’ex clinica “Madonna delle Grazie” di Sibari. La struttura, oggi indicata dal Movimento come simbolo di abbandono, potrebbe essere recuperata e trasformata in un polo scientifico e sanitario specializzato nella ricerca epidemiologica e oncologica, nella diagnostica precoce e nella prevenzione.

ArticoloVENTUNO la silva e istituto madonna grazie sibari

La proposta prevede un centro moderno, collegato alle reti universitarie e ospedaliere, capace di attrarre competenze professionali e sviluppare attività di ricerca sul territorio. Sul piano finanziario, il Movimento richiama le opportunità di finanziamento dedicate alle aree SIN per il risanamento ambientale e la tutela della salute, oltre alla necessità di ridurre i costi della mobilità sanitaria passiva, che costringe numerosi cittadini calabresi a rivolgersi a strutture fuori regione.

La questione, secondo ArticoloVENTUNO, non riguarda soltanto le risorse necessarie per realizzare nuove strutture, ma anche le conseguenze economiche e sociali dell’assenza di investimenti in prevenzione e ricerca. Rafforzare la sanità sul territorio, trattenere professionalità qualificate e garantire diagnosi tempestive rappresenterebbe, nella visione del Movimento, un investimento sul futuro della comunità.

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