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I DATI 2025
Criminalità e reati: in provincia di Cosenza crescono furti, rapine negli uffici postali, estorsioni e danneggiamenti
Nell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore la provincia di Cosenza si piazza al 96° posto con 16.847 denunce (+2,3%). Crescono furti e rapine negli uffici postali, estorsioni e danneggiamenti. In Italia i delitti calano per la prima volta dopo quattro anni

COSENZA – Mentre l’Italia registra un calo dei reati, la provincia di Cosenza va in direzione opposta. Nel 2025 le denunce sono aumentate del 2,3%, secondo la nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore. Nel resto della Calabria il segno è invece negativo: Cosenza è l’unica provincia calabrese in crescita, insieme a Brindisi (+0,4%) tra quelle del Sud considerate nel confronto regionale, passando dal 99′ posto per tutti i reati al 96′ rispetto allo scorso anno.
Criminalità e reati: Il Sud e la Calabria segno meno quasi ovunque
La flessione dei reati nel 2025 attraversa gran parte del Mezzogiorno. Otto province siciliane su nove registrano un calo, con Ragusa (−11,3%), Catania (−10,5%) e Palermo (−9,2%) in testa. Illeciti in discesa anche in Campania, da Caserta (−4,8%) a Napoli (−1,6%), in quattro delle sei province pugliesi e in quattro delle cinque calabresi. Fanno eccezione, come detto, Brindisi e Cosenza.

Il quadro nazionale: delitti in calo dell’1,8%
L’Indice si basa sulle statistiche consolidate della banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno. Confronta 106 province in base ai delitti denunciati ogni 100mila abitanti. Nel 2025 in Italia sono stati denunciati circa 2,36 milioni di delitti, l’1,8% in meno rispetto al 2024 (42.242 in meno). È la prima flessione dopo quattro anni consecutivi di crescita. Il totale resta comunque superiore del 2,4% rispetto al 2019.
A trainare il calo sono soprattutto i furti, scesi a 992.660 (−5,9%). Calano anche le rapine (−3,6%) e gli omicidi volontari, passati da 326 a 289 (−11,3%), il valore più basso dal 1950. Aumentano invece truffe e frodi informatiche (+4,4%, quasi 300mila casi), danneggiamenti (+3,9%), percosse (+3,4%) ed estorsioni (+1,4%). Tra i dati negativi c’è anche l’aumento dei minorenni denunciati o arrestati, +34% rispetto al 2019. I dati provvisori del primo semestre 2026 indicano un’ulteriore flessione del 9,9%.
Cosenza al 96° posto: cosa significa
La classifica è costruita sull’incidenza delle denunce ogni 100mila abitanti: più alta è la posizione, maggiore è il numero di denunce in rapporto ai residenti. In testa ci sono Milano, Firenze e Roma, mentre Oristano chiude la graduatoria con il tasso più basso. Cosenza è 96ª con 2.525,3 denunce ogni 100mila abitanti e 16.847 denunce totali. Il dato è lontano da quello di Milano, che supera le 7mila denunce ogni 100mila residenti. La provincia resta quindi nella parte bassa della classifica per incidenza, ma il trend 2025 è in controtendenza rispetto a quello calabrese e nazionale.
Quali reati crescono a Cosenza
Secondo l’Indice, nella provincia aumentano:
- danneggiamenti (74° posto, 2.181 denunce);
- furti (96° posto, 3.864 denunce);
- rapine (95° posto, 66 denunce), con un aumento di quelle negli uffici postali (9° posto, 3 denunce);
- estorsioni (72° posto, 113 denunce);
- danneggiamenti seguiti da incendio (16° posto, 252 denunce);
- contrabbando (59° posto).
Sul fronte degli stupefacenti crescono i reati di associazione per produzione o traffico, mentre calano spaccio, produzione e traffico. Il quadro delle rapine è articolato. Aumentano quelle negli uffici postali, mentre scendono quelle in abitazione, negli esercizi commerciali, in banca e sulla pubblica via.

Quali reati calano
In diminuzione risultano:
- omicidi volontari (46° posto) e tentati omicidi (29° posto);
- usura (27° posto);
- sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile (86° posto);
- truffe e frodi informatiche (102° posto);
- lesioni dolose (61° posto);
- violenze sessuali (88° posto).
I dati completi della provincia di Cosenza
| Indicatore | Posizione | Denunce ogni 100mila ab. | Denunce totali |
|---|---|---|---|
| Totale reati | 96° | 2.525,3 | 16.847 |
| Omicidi volontari ↓ | 46° | 0,4 | 3 |
| Tentati omicidi ↓ | 29° | 2,1 | 14 |
| Omicidi da incidente stradale = | 75° | 1,3 | 9 |
| Omicidi da incidente sul lavoro = | 8° | 0,4 | 3 |
| Violenze sessuali ↓ | 88° | 7,0 | 47 |
| Violenza sessuale su minori di 14 anni = | 90° | 0,3 | 2 |
| Minacce = | 16° | 154,2 | 1.029 |
| Percosse = | 74° | 26,8 | 179 |
| Lesioni dolose ↓ | 61° | 105,2 | 702 |
| Danneggiamenti ↑ | 74° | 326,9 | 2.181 |
| Incendi = | 3° | 67,0 | 447 |
| Incendi boschivi = | 1° | 54,6 | 364 |
| Furti ↑ | 96° | 579,2 | 3.864 |
| Furti con strappo ↓ | 76° | 6,4 | 43 |
| Furti con destrezza ↓ | 91° | 18,4 | 123 |
| Furti di ciclomotori = | 79° | 3,7 | 25 |
| Furti su auto in sosta = | 87° | 34,5 | 230 |
| Furti di motociclo = | 54° | 7,8 | 52 |
| Furti di autovetture ↑ | 26° | 99,1 | 661 |
| Furti in esercizi commerciali = | 95° | 32,8 | 219 |
| Furti in abitazione ↓ | 94° | 87,4 | 583 |
| Rapine ↑ | 95° | 9,9 | 66 |
| Rapine in abitazione ↓ | 63° | 2,4 | 16 |
| Rapine in esercizi commerciali = | 86° | 1,5 | 10 |
| Rapine in pubblica via ↓ | 96° | 3,6 | 24 |
| Rapine in banca ↓ | 46° | 0,0 | 0 |
| Rapine in uffici postali ↑ | 9° | 0,4 | 3 |
| Stupefacenti ↓ | 52° | 48,6 | 324 |
| Associazione Produzione e traffico di stupefacenti ↑ | 37° | 3,7 | 25 |
| Spaccio ↓ | 39° | 35,8 | 239 |
| Truffe e frodi informatiche ↓ | 102° | 342,5 | 2.285 |
| Delitti informatici = | 73° | 26,1 | 174 |
| Associazione per delinquere = | 9° | 1,0 | 7 |
| Associazione di tipo mafioso = | 47° | 0,0 | 0 |
| Estorsioni ↑ | 72° | 16,9 | 113 |
| Sfruttamento prostituzione e pornografia minorile ↓ | 86° | 0,9 | 6 |
| Riciclaggio e impiego di denaro = | 51° | 1,9 | 13 |
| Danneggiamenti seguiti da incendio ↑ | 16° | 37,8 | 252 |
| Contraffazione di marchi e prodotti industriali = | 44° | 4,0 | 27 |
| Contrabbando ↑ | 59° | 0,0 | 0 |
| Usura ↓ | 27° | 0,3 | 2 |
| Altri delitti = | 64° | 747,5 | 4.987 |
Fonte: Indice della criminalità del Sole 24 Ore, dati del dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno. Le posizioni sono calcolate su 106 province: il 1° posto indica la maggiore incidenza di denunce ogni 100mila abitanti.

















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