Calabria
duplice omicidio
Marito e moglie uccisi a colpi di kalashnikov: la Dda chiede il processo per tre indagati
La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di Nicolino Grande Aracri, Salvatore Abbruzzo e del collaboratore di giustizia Sandro Ielapi per l’omicidio di Giuseppe Bruno e della moglie Caterina Raimondi, assassinati a Squillace nel febbraio 2013

CATANZARO – La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di tre persone, Nicolino Grande Aracri, Salvatore Abbruzzo e Sandro Ielapi, quest’ultimo collaboratore di giustizia, accusati a vario titolo del duplice omicidio di Giuseppe Bruno e della moglie Caterina Raimondi, uccisi a Squillace (Catanzaro) il 18 febbraio 2013. Bruno e la moglie furono uccisi a colpi di kalashnikov menre stavano uscendo di casa.
Secondo la ricostruzione della Procura antimafia e dei carabinieri del Comando provinciale, il delitto sarebbe maturato nell’ambito di una faida tra cosche per il controllo del territorio tra Borgia, Roccelletta di Borgia e le zone limitrofe.
In particolare, a Grande Aracri, ritenuto il vertice della cosca di Cutro (Crotone), viene contestato di aver dato il via libera all’eliminazione di Bruno, considerato un elemento di vertice del clan rivale di Vallefiorita. Ad Abbruzzo viene attribuita la pianificazione della fase esecutiva dell’agguato, mentre Ielapi avrebbe avuto il compito di presidiare la zona armato di pistola. Per gli stessi fatti si è già proceduto separatamente nei confronti di Francesco Gualtieri. L’udienza preliminare è stata fissata dal gip Andrea Odierno per il 16 ottobre 2026 al Tribunale di Catanzaro.
















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