COSENZA – Una grande operazione produttiva che intreccia musica, lirica, danza, progetti speciali, spettacoli multidisciplinari e numerose attività collaterali dedicate alla formazione, all’inclusione, alla fidelizzazione del pubblico e al coinvolgimento di nuovi spettatori. È questo l’obiettivo della 61ª stagione del Teatro di Tradizione “Alfonso Rendano” di Cosenza, presentata a Palazzo dei Bruzi. Un cartellone che punta non soltanto sulla tradizione, ma anche sulla creatività contemporanea e sulle nuove generazioni, attraverso percorsi di partecipazione e iniziative pensate per ampliare e diversificare il pubblico del teatro.

Particolarmente significativo il progetto dedicato alla lirica, come ha sottolineato il direttore artistico Chiara Giordano: “è prevista una grande operazione culturale con le tre opere legate alla trilogia di Figaro di Beaumarchais: Il barbiere di Siviglia di Rossini, Le nozze di Figaro di Mozart e La mère coupable di Darius Milhaud”.

Quest’ultima opera, composta nel 1966, sarà proposta per la prima volta in Italia e rappresenterà la quarta esecuzione a livello mondiale. “Comprendete bene il rilievo internazionale che può avere il Teatro Rendano con questa operazione”, ha proseguito il direttore artistico Chiara Giordano, sottolineando la portata culturale e artistica dell’iniziativa.
Stagione Teatrale Rendano. Sinergia tra Istituzioni
La nuova stagione si caratterizza, inoltre, per un’importante sinergia istituzionale che coinvolge il Comune di Cosenza, la Regione Calabria e l’Università della Calabria. Una collaborazione che punta a rafforzare il ruolo del Teatro Rendano come presidio culturale del territorio.
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