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protesta a oltranza
Agricoltori in rivolta nel Cosentino: 50 trattori e 20 camion bloccano le strade, protesta a oltranza
Una cinquantina di trattori e venti camion presidiano il quadrivio di contrada Bianchino a Castrovillari. Gli agricoltori protestano contro il caro energia e l’aumento dei costi di produzione: «Non ci fermeremo finché non avremo risposte concrete»

CASTROVILLARI (CS) – Prosegue senza sosta la protesta del comparto agricolo nel territorio del Pollino e della Piana di Sibari, nel Cosentino. A Castrovillari, lo snodo nevralgico del quadrivio in contrada “Bianchino”, dove si incrociano la Strada Statale 241 e la Provinciale 174, continua a essere presidiato da una cinquantina di trattori e da una ventina di camion.

La mobilitazione, hanno detto i manifestanti, non si fermerà a breve. Si dicono pronti a protestare finché dalle istituzioni non giungeranno garanzie chiare e contromisure efficaci per contrastare l’esplosione dei costi di produzione e dell’energia.
Protesta a oltranza degli agricoltori
“Anche oggi – ha detto un lavoratore – siamo qui a far sentire la nostra voce, ma non sarà solo per oggi: sarà domani, dopodomani, sarà a oltranza. Noi non ci fermeremo se prima non avremo risposte concrete e sicure, perché dobbiamo essere certi del nostro futuro. Non siamo qui per fare buffonate, non siamo dei buffoni. Siamo persone serie, lavoratori onesti e con la nostra dignità: pretendiamo di essere trattati come tali”.

Anche questa mattina in contrada “Bianchino”, a fianco degli agricoltori, ci sono interi nuclei familiari e semplici cittadini, scesi in strada per fare fronte comune contro i rincari.
Quello di Castrovillari non è l’unico presidio presente nel circondario Pollino- Sibaritide. Altri presidi sono stati allestiti nei punti nevralgici dei comuni di Spezzano, San Marco e Cerchiara di Calabria. “Non è più questione di arrivare alla fine del mese, non si arriva più al 5 del mese – ha detto un agricoltore -. Non chiediamo la luna, ma un aiuto concreto per noi e per le famiglie italiane. Noi agricoltori stiamo vivendo questa crisi prima degli altri, ma dietro di noi c’è l’intero Paese che sta soffrendo. È una situazione ormai insostenibile per tutta l’Italia”.

Il presidio di San Marco Argentano non molla
Movimento Territorio e Agricoltura (MTA) di San Marco Argentano non si scompone dopo che le istituzioni hanno negato il via libera a un sit-in nei pressi dello svincolo Ferramonti di Tarsia per presunti motivi di sicurezza legati ai mezzi pesanti.
I rappresentanti del presidio, tra cui Davide Paletta e Vincenzo Miraglia, (coordinati da Matteo Talarico) hanno dichiarato che la protesta continuerà a oltranza finché il prezzo del gasolio non scenderà e non verranno affrontate le emergenze sui rincari dei fertilizzanti e delle altre materie prime che servono per l’agricoltura, a fronte della svalutazione dei prodotti locali, a causa della concorrenza sleale e dei prezzi bassissimi imposti sul campo dai grossisti ai produttori.
I manifestanti chiedono alla classe dirigente locale e nazionale, alle principali associazioni di categoria del settore agricolo attive in Calabria, di accelerare i tempi per risolvere i problemi reali dei cittadini e degli agricoltori, avvertendo che, senza soluzioni concrete, la rottura con la base sociale sarà inevitabile.

A Falerna prosegue la manifestazione sulla A2
Continua il presidio degli agricoltori allo svincolo autostradale di Falerna, nel Lamentino (Catanzaro) per manifestare contro il caro carburanti e il carovita. Una protesta che, hanno riferito gli organizzatori, andrà avanti ad oltranza.
“Da questa mattina a Falerna – ha detto uno dei leader del Movimento Territorio e Lavoro, Matteo Talarico – c’è stata una grande partecipazione sia degli agricoltori, ma soprattutto da parte del popolo che inizia a comprendere la drammaticità della situazione. E non ci fermiamo. Il Movimento Territorio e Lavoro non si ferma e da dopodomani insieme agli autotrasportatori inizieranno vari blocchi in vari punti della Calabria. Staremo qui ad oltranza”.
Da giovedì, dunque, saranno presenti insieme agli agricoltori anche gli autotrasportatori. Il presidio dei trattori è sempre fermo all’ingresso dello svincolo di Falerna e all’ingresso per l’A2 dalla Statale 18 tirrenica. La protesta, se pur controllata dalla forze dell’ordine, continua a creare disagi alla circolazione.
















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