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Scuola, esplode la protesta: da Cosenza a Rende e Bisignano, studenti in piazza per chiedere «sicurezza e investimenti» – FOTO

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Scuola, esplode la protesta: da Cosenza a Rende e Bisignano, studenti in piazza per chiedere «sicurezza e investimenti» – FOTO

La mobilitazione in diversi istituti della provincia per chiedere più investimenti nell’istruzione, edifici sicuri e maggiori tutele per gli studenti. Dal liceo scientifico Scorza al Pitagora di Rende, fino al corteo di Bisignano, nel mirino anche il costo dei viaggi d’istruzione, le difficoltà di dialogo con le dirigenze e le carenze dei servizi scolastici. Tra gli slogan esposti: «Soldi alla scuola e non alla guerra»

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Scuola studenti protesta Rende Cosenza

COSENZA – Dall’autotrasporto all’agricoltura, fino al mondo della scuola. Una mattinata di protesta quella di oggi che ha coinvolto anche diverse scuole dell’area urbana e in provincia di Cosenza, dove gli studenti sono scesi in piazza per rivendicare maggiori diritti, strutture scolastiche adeguate e un sistema d’istruzione più attento alle loro esigenze. Tra gli istituti in mobilitazione il liceo scientifico G.B. Scorza di Cosenza, il Pitagora di Rende e gli istituti di Bisignano, dove i ragazzi hanno sfilato in corteo mostrando striscioni e messaggi di contestazione.

Scuola e proteste: da Cosenza a Bisignano, la mobilitazione degli studenti

Tra gli slogan comparsi durante la manifestazione, «Soldi alla scuola e non alla guerra», che riassume la richiesta di destinare maggiori risorse all’istruzione e ai servizi rivolti alle nuove generazioni. Al centro della protesta ci sono il diritto allo studio, il caro-scuola e le difficoltà economiche che gravano sulle famiglie, costrette a sostenere spese sempre più pesanti per libri di testo, trasporti e materiali didattici. Gli studenti chiedono inoltre interventi concreti sull’edilizia scolastica, con fondi dedicati alla riqualificazione degli edifici degradati e alla sicurezza degli ambienti frequentati quotidianamente.

protesta studenti bisignano

Liceo Scorza: «ascolto, rispetto e trasparenza»

Al liceo scientifico G.B. Scorza di Cosenza gli studenti hanno organizzato un presidio pacifico davanti all’ingresso dell’istituto e, la richiesta, è di vedere riconosciuto il proprio ruolo nella vita scolastica ma anche di poter partecipare in maniera più incisiva alle decisioni che riguardano la comunità studentesca.

Tra le principali contestazioni figurano le “difficoltà nel costruire un dialogo costruttivo con la dirigenza, le limitazioni alle assemblee e agli spazi di confronto”, considerati strumenti essenziali per una scuola democratica. I ragazzi segnalano anche criticità legate alle condizioni igienico-sanitarie e strutturali dell’edificio, alla gestione organizzativa e alla necessità di maggiore chiarezza nelle decisioni che coinvolgono gli alunni.

A preoccupare è inoltre il costo dei viaggi d’istruzione, che rischia di escludere chi proviene da famiglie con minori disponibilità economiche. Gli studenti sottolineano di non voler creare disordine né ottenere privilegi, ma di chiedere risposte a problemi che ritengono ancora irrisolti. La protesta, spiegano, vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e favorire una ripresa del confronto tra studenti, docenti e dirigenza, nel rispetto delle persone e delle regole.

 

Sicurezza, benessere e una scuola più inclusiva

La mobilitazione si inserisce in una contestazione più ampia del modello scolastico attuale. Oltre agli interventi sugli edifici e al contenimento delle spese, gli studenti chiedono maggiori investimenti nel benessere psicologico, nel potenziamento dei servizi e in strumenti capaci di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni.

protesta studenti pitagora

Nel mirino finiscono anche le modalità dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), per i quali viene sollecitata una revisione che metta al centro la qualità delle esperienze formative e la tutela degli studenti. La richiesta complessiva è quella di una scuola più sicura, accessibile e partecipata, in cui il confronto non venga considerato un ostacolo ma una componente fondamentale della vita educativa.

Dallo Scorza a Rende, fino al corteo di Bisignano, il messaggio della giornata di protesta è della necessità di maggiori risorse per l’istruzione, attenzione alle condizioni materiali degli istituti e ascolto delle richieste degli studenti.

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