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Anche autisti e soccorritori al fianco dei lavoratori in protesta: breve sosta ai presidi con sirene e lampeggianti

Calabria

Anche autisti e soccorritori al fianco dei lavoratori in protesta: breve sosta ai presidi con sirene e lampeggianti

Non potendo abbandonare il servizio di soccorso, il Comitato invita gli equipaggi non impegnati in interventi di emergenza a valutare una breve sosta di due minuti in prossimità dei presidi stradali della protesta, azionando sirene e lampeggianti nel pieno rispetto delle norme

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COSENZA – La grande mobilitazione che sta attraversando la Calabria contro il caro-vita riceve anche il sostegno del mondo dell’emergenza-urgenza sanitaria. Il Comitato degli Autisti e Soccorritori Calabresi, tramite una nota ufficiale, ha espresso piena solidarietà a lavoratori, autotrasportatori, agricoltori e famiglie in presidio, lanciando un chiaro messaggio d’incoraggiamento a proseguire la protesta fino ai tavoli del Governo a Roma.

“Non mollate, non arretrate, portate la vostra voce fino a Roma! – dicono – Perché quando il carovita diventa insostenibile, i diritti vengono messi in discussione e la sanità pubblica fatica a garantire risposte adeguate, restare in silenzio non è più un’opzione”.

Ambulanze Cosenza 4

Autisti e soccorritori al fianco della protesta: “I nostri stipendi non bastano più”

Pur essendo impegnati quotidianamente nella tutela della salute pubblica, gli operatori del soccorso sottolineano come le difficoltà economiche colpiscano indistintamente tutte le categorie. Anche chi lavora sulle ambulanze e nei servizi di emergenza si trova oggi ad affrontare l’impatto di bollette esorbitanti, aumenti del carburante e un costo della vita che erode il potere d’acquisto dei salari.

“E mentre continuiamo a garantire un servizio essenziale per la collettività, non possiamo ignorare le difficoltà di chi lotta per una vita dignitosa”.  Il Comitato punta il dito contro i continui rinvii istituzionali, chiedendo sia alla Regione Calabria sia al Governo centrale interventi urgenti e risposte scritte. Tra le rivendicazioni prioritarie figurano maggiori tutele contrattuali per gli operatori della sanità, adeguate coperture economiche per le famiglie e un piano concreto per il rilancio del sistema sanitario pubblico regionale. “Basta promesse, basta rinvii, basta parole buone per ogni occasione: servono impegni scritti, scadenze precise e risultati verificabili” dicono.

autisti e soccorritori protesta locandina

“Pur non potendo essere fisicamente presenti al vostro fianco, – spiegano – per gli impegni lavorativi e la necessità di garantire la continuità del servizio di soccorso, il Comitato non intende restare a guardare. Per questo rivolgiamo un appello a tutti i colleghi autisti e soccorritori: facciamo sentire anche la nostra voce!

Un gesto simbolico nei presidi: sirene e lampeggianti per solidarietà

Non potendo abbandonare il servizio di soccorso per garantire la continuità dell’assistenza ai cittadini, il Comitato ha promosso un’iniziativa simbolica rivolta a tutti i colleghi sul territorio. L’invito diffuso agli equipaggi non impegnati in interventi di emergenza è quello di valutare una breve sosta di due minuti in prossimità dei presidi stradali della protesta, azionando sirene e lampeggianti nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e delle procedure operative.

“Due minuti per testimoniare solidarietà. Due minuti per dimostrare che dietro ogni divisa ci sono persone, famiglie e lavoratori che conoscono il peso dei sacrifici. Due minuti per ribadire che chi garantisce assistenza agli altri ha diritto, a sua volta, a essere ascoltato e tutelato”.

Questo gesto intende testimoniare che dietro ogni divisa ci sono lavoratrici e lavoratori che condividono i medesimi sacrifici e le stesse preoccupazioni per il futuro. Il Comitato conclude rinnovando l’appello a mantenere la mobilitazione pacifica ma determinata, ricordando che la dignità del lavoro e il diritto alla salute non possono più attendere.

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