Area Urbana
Cosenza, al via il nuovo “Ambulatorio Senza Confini”: 10 interventi per rendere le cure più accessibili
L’inziaitiva nasce per rafforzare il diritto alla salute e garantire assistenza sanitaria gratuita alle persone più fragili tramite un’insieme di azioni sanitarie, diagnostiche e preventive che saranno svolte nel corso di 12 mesi

COSENZA – È stato presentato oggi “Ambulatorio senza confini”, il progetto promosso dall’Auser Territoriale Cosenza per garantire cure e visite specialistiche gratuite alle persone che, a causa di difficoltà economiche e sociali, non riescono ad accedere alle prestazioni sanitarie. Un’inziaitiva che nasce per rafforzare il diritto alla salute, garantire assistenza sanitaria gratuita alle persone più fragili e contrastare il fenomeno della rinuncia alle cure.
Promossa dall’Auser Territoriale Cosenza e sostenuta con un contributo del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, l’iniziativa consolida e amplia l’esperienza dell’Ambulatorio Popolare, attivo dal 2010 con l’obiettivo di tutelare il diritto alla salute e offrire un punto di riferimento a persone in condizioni di povertà, indigenti, migranti e famiglie fragili, spesso escluse dai circuiti tradizionali dell’assistenza.
Per i prossimi dodici mesi è stato programmato un percorso articolato in dieci interventi operativi, diagnostici e di prevenzione, pensati per rispondere ai bisogni sanitari del territorio e facilitare l’accesso alle cure. A illustrarne i dettagli è stata la referente del progetto, Raffaella Formisani, insieme al sindaco di Cosenza, Franz Caruso, all’assessore comunale al Welfare, Veronica Buffone, e all’assessore alla Salute, Maria Teresa De Marco.

“Ambulatorio Senza Confini” : 12 mesi di attività per garantire il diritto alla salute
Il nuovo ciclo di “Ambulatorio Senza Confini” si inserisce in un’esperienza avviata nel 2010 e costruita nel tempo attraverso l’impegno dell’Auser e dei suoi operatori. Il progetto punta a rafforzare una rete di prossimità capace di intercettare i bisogni sanitari delle persone più vulnerabili, con particolare attenzione a chi rinuncia alle cure per ragioni economiche o incontra ostacoli nell’accesso ai servizi.
I dieci interventi previsti nei dodici mesi di attività rappresentano il cuore del programma operativo: un insieme di azioni sanitarie, diagnostiche e preventive finalizzate a rendere le cure più accessibili e a promuovere una maggiore attenzione alla salute delle persone in condizioni di fragilità. La presentazione di questa mattina ha ribadito il valore della collaborazione tra associazionismo, istituzioni e soggetti sostenitori, con l’obiettivo comune di costruire risposte concrete ai bisogni del territorio.
In un contesto in cui le difficoltà economiche possono trasformarsi in un ostacolo alle cure, l’Ambulatorio Senza Confini si propone così di continuare a garantire ascolto, assistenza e prevenzione, affermando un principio fondamentale: la salute è un diritto di tutti e nessuno dovrebbe essere costretto a rinunciarvi.
Il sindaco Franz Cruso: “L’Auser restituisce dignità, ascolto e speranza a chi vive ai margini”
“L’Auser non si limita a curare e ad assistere i pazienti nei diversi settori specialistici della medicina: restituisce dignità, ascolto e speranza, confermandosi un pilastro fondamentale di quella Cosenza solidale che ci ha resi celebri in tutta Italia”. È quanto ha affermato Caruso questa mattina nel corso della presentazione del nuovo ciclo di “Ambulatorio Senza Confini”. Un presidio di solidarietà che assume un valore ancora più significativo in un territorio nel quale le lunghe liste d’attesa e i costi delle prestazioni private rappresentano, per tante famiglie, un ostacolo concreto all’esercizio del diritto alla salute.
“La mia presenza – ha sottolineato Franz Caruso – non è un semplice atto formale, ma la rinnovata e convinta adesione a tutte le iniziative che l’Auser mette in campo. Siamo profondamente orgogliosi di questa realtà e del lavoro che svolge quotidianamente sul nostro territorio. Conosciamo bene le carenze e le barriere che ancora oggi limitano l’accesso alle cure per tanti cittadini. Possiamo soltanto immaginare quanto sia difficile la condizione di chi vive ai margini, senza risorse economiche e senza una rete di protezione sociale. Per queste persone, il lavoro dell’Auser può rappresentare l’unica concreta possibilità di ottenere una diagnosi precoce, ricevere assistenza e trovare un orientamento nel percorso di cura”.

Il nuovo ciclo di “Ambulatorio Senza Confini” rafforzerà l’offerta di servizi in numerose branche specialistiche. Il progetto si inserisce in un percorso di collaborazione tra l’amministrazione comunale e il mondo del volontariato che ha trovato una concreta espressione nella concessione dei locali comunali di via Milelli, recuperati e restituiti alla collettività per finalità di interesse sociale.
“Siamo soddisfatti – ha proseguito il primo cittadino – di aver compiuto scelte amministrative che hanno consentito di destinare la struttura di via Milelli a un obiettivo così importante. Pochi mesi fa abbiamo inaugurato proprio in questi locali l’ambulatorio pediatrico popolare, realizzato anche grazie al generoso gesto di solidarietà della famiglia Pellegrino, per garantire assistenza medica ai bambini appartenenti alle famiglie più vulnerabili. Oggi, insieme agli spazi rinnovati dedicati all’oculistica, questa struttura rappresenta un punto di riferimento prezioso per una comunità che non vuole lasciare indietro nessuno”.
Il volontariato: “Per Cosenza patrimonio straordinario”
“Il volontariato – ha concluso il sindaco – è una risorsa irrinunciabile per la nostra comunità. La rete delle circa 1.200 associazioni e dei 12mila volontari che operano a Cosenza rappresenta un patrimonio umano e civile straordinario, che ha contribuito al riconoscimento della città come Capitale italiana del Volontariato. Come Amministrazione comunale continueremo a sostenere esperienze come quella dell’Auser, che dimostrano come la solidarietà possa tradursi in risposte concrete ai bisogni delle persone. Difendere il diritto alla salute significa garantire a tutti, senza distinzioni, la possibilità di essere curati e accompagnati con rispetto e dignità”.
Nel corso dell’incontro, il sindaco Franz Caruso ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa e il ruolo fondamentale svolto dal volontariato nel sostenere le fasce più deboli della popolazione. “Sono convinto che iniziative come questa rappresentino l’espressione concreta di una comunità solidale, capace di mettere al centro i bisogni delle persone. Il diritto alla salute non può essere un privilegio riservato a chi ha le possibilità economiche per curarsi: dobbiamo fare in modo che nessuno venga lasciato indietro”. Caruso ha richiamato anche le iniziative promosse dall’amministrazione comunale per rispondere alle carenze dei servizi sanitari sul territorio, ricordando le attività di prevenzione realizzate attraverso appuntamenti come Cosenza Città in Salute e le iniziative dedicate all’autismo e all’Alzheimer.

Il valore della collaborazione tra isituzioni, associazioni ed operatori
“Il sindaco non è direttamente responsabile della sanità, ma è responsabile della salute della propria comunità. – ha aggiunto – Per questo ritengo importante sostenere tutte quelle esperienze che contribuiscono a prevenire le malattie, individuare tempestivamente i problemi e offrire risposte concrete a chi incontra maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi” richiamando il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori impegnati quotidianamente nel sociale.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato quanto sia stato determinante il contributo delle associazioni e dei volontari durante la pandemia, quando la rete della solidarietà ha rappresentato un sostegno essenziale per numerose persone e famiglie. “Le associazioni e i volontari sono il cuore pulsante della nostra città. Cosenza dispone di un patrimonio associativo prezioso, che ha dimostrato di saper intervenire nei momenti più difficili. Come amministrazione intendiamo continuare a sostenere questi percorsi, compatibilmente con le risorse disponibili, perché aiutare chi è in difficoltà significa investire nella dignità dell’intera comunità”.

Galluzzo: «Un luogo in cui gli ultimi possano trovare ascolto e dignità»
Il valore dell’Ambulatorio senza confini è stato sottolineato anche da Francesco Galluzzo del circolo Auser, che ha evidenziato l’importanza della sede di via Milelli quale spazio di riferimento per le persone che vivono situazioni di disagio e per le realtà associative che operano quotidianamente al loro fianco. La collocazione dell’Auser in un’area di confine tra la città più frequentata e il centro storico assume, in questa prospettiva, un significato particolare: un luogo vicino ai bisogni reali della popolazione, dove l’assistenza sanitaria si affianca ad altri servizi di sostegno, tra cui le attività di Avvocato di strada.
“C’è un grande bisogno, in questa città e in questo quartiere, di un posto come questo. Qui possiamo accogliere le persone con dignità, ascoltare le loro necessità e cercare insieme delle soluzioni. È uno spazio che dà valore al volontariato cosentino e riconosce il lavoro di quanti si impegnano ogni giorno per aiutare gli ultimi”, ha sottolineato Galluzzo.
Nel suo intervento ha inoltre riconosciuto il contributo dell’amministrazione comunale e la collaborazione che ha accompagnato la realizzazione e il consolidamento dell’esperienza, rimarcando come la continuità del sostegno istituzionale sia importante per garantire il funzionamento dei servizi. “Il nostro obiettivo è fare in modo che chi vive una condizione di difficoltà abbia una voce, un luogo in cui portare i propri problemi e la possibilità di trovare risposte. Per questo ringrazio tutti coloro che quotidianamente lavorano – ha concluso – affinché questo spazio continui a essere un punto di riferimento per la comunità”.



















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