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Salvini conferma l’incontro il 20, autotrasportatori «se non avremo risposte concrete andremo avanti»

Calabria

VERTICE A MILANO

Salvini conferma l’incontro il 20, autotrasportatori «se non avremo risposte concrete andremo avanti»

Il ministro annuncia lo sblocco di risorse già finanziate e nuovi interventi per fronteggiare il caro gasolio e i costi legati alle norme europee sulle emissioni. Intanto, in Calabria, proseguono i presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori, che chiedono risposte concrete e minacciano di intensificare la mobilitazione. Domani mattina nuovo presidio a Rende

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salvini autotrasportatori

COSENZA – L’incontro con gli autotrasportatori previsto per martedì 20 ottobre a Milano è confermato; lo ha ribadito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, confermando l’appuntamento con la categoria in una fase di crescente tensione per i costi che gravano sul settore.

Vertice a Milano, Salvini conferma l’incontro

Il ministro ha spiegato di essere «in contatto da giorni sia con le associazioni nazionali, coi principali sindacati che incontrerò in prefettura a Milano martedì mattina, sia con i gruppi più spontanei – ne ho sentiti personalmente in Puglia, in Sicilia, in Calabria, in Campania – che incontrerò sempre a Milano martedì pomeriggio. A tutti ho chiesto buon senso e rispetto per il lavoro degli altri, perché alcuni blocchi stanno danneggiando il lavoro di tanti altri loro colleghi».

Sul fronte delle possibili misure a sostegno degli autotrasportatori, Salvini ha annunciato l’intenzione di intervenire sulle risorse disponibili e di valutare ulteriori stanziamenti: «sbloccare risorse già finanziate, rallentate per motivi burocratici, e aggiungerne di altre visto il caro gasolio, viste le guerre che vanno avanti e viste delle norme europee demenziali che ad esempio danneggiano gli autotrasportatori delle isole, penso a Sicilia, Sardegna, perché le tasse imposte dall’Europa sulle emissioni, chiamate Ets, ci costringono a trovare ulteriori risorse. Però faremo tutto quello che è nella nostra disponibilità di fare».

Matteo-Salvini

Gli autotrasportatori avvertono: «Niente è escluso»

In Calabria, intanto, la protesta degli autotrasportatori prosegue con presidi sulla statale 534, nei pressi dello svincolo autostradale Firmo-Sibari, e sulla statale 106, vicino al Sybaris Motel, nel territorio di Cassano Ionio. La categoria guarda all’incontro milanese come a un passaggio decisivo per ottenere impegni concreti da parte del governo. «Martedì siamo stati convocati a Milano, sicuramente una nostra delegazione ci sarà. Se in quell’occasione non avremo risposte certe e concrete andremo avanti, intensificheremo la mobilitazione e niente è escluso», ha dichiarato uno degli autotrasportatori presenti ai presidi.

La posizione espressa dai manifestanti lascia aperta la possibilità di un inasprimento della protesta qualora dal confronto istituzionale non emergano risposte ritenute soddisfacenti. Al centro delle richieste restano le difficoltà economiche del comparto, aggravate dal costo del carburante e dalle condizioni che incidono sulla sostenibilità dell’attività di trasporto.

Agricoltori in piazza, cresce il sostegno del territorio

Parallelamente continua la mobilitazione degli agricoltori nei diversi presidi distribuiti tra Pollino, Sibaritide e Alto Jonio cosentino. Dal presidio di contrada Bianchino, a Castrovillari, gli agricoltori descrivono una partecipazione in aumento e rivendicano il sostegno di una parte crescente della comunità locale.

«La rabbia – sostengono – si sta trasformando in un’onda che travolge l’indifferenza. Giorno dopo giorno, la gente si unisce a noi e il presidio che unisce gli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Cerchiara e Firmo continua a crescere e a popolarsi. Il territorio ha capito che la nostra non è una battaglia di categoria, ma una lotta per la sopravvivenza di tutti. Nel nostro presidio, così come negli altri presidi, stiamo registrando segnali forti e inequivocabili. Sono venuti a metterci la faccia e a portarci sostegno concreto i sindaci e i consiglieri dei paesi vicini, alcuni consiglieri regionali e i consiglieri di minoranza del Comune di Castrovillari».

protesta agricoltori salvini 20 incontro

Gli agricoltori sottolineano anche la presenza di giovani studenti, interpretata come un segnale di partecipazione e di attenzione verso il futuro economico e sociale del territorio. «Accanto a loro – conclude la nota – una presenza che ci riempie di orgoglio: i ragazzi e le ragazze del Liceo scientifico, giovani che hanno compreso perfettamente che in gioco c’è il loro futuro e la tenuta economica e sociale di questa terra. Di fronte a questa straordinaria partecipazione salta agli occhi un’unica, rumorosa e inaccettabile assenza: quella del sindaco e dell’amministrazione di maggioranza di Castrovillari».

Domani mobilitazione a Rende

Intanto domani, lunedì 19 ottobre, la protesta proseguirà a Quattromiglia, nel territorio di Rende, dove è previsto un nuovo momento di mobilitazione a partire dalle ore 6, alla rotonda Metallo Petroli. L’iniziativa coinvolge agricoltori, trasportatori, commercianti, studenti, lavoratrici e cittadini, uniti dalla preoccupazione per l’aumento del costo della vita, tra carburanti, affitti, bollette e spesa quotidiana. Una crisi – spiegano i promotori – che non riguarda singole categorie, ma l’intera collettività. «I politici non ci ascoltano. Alziamo la nostra voce. Le vostre guerre non le paghiamo».

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A Falerna svincolo A2 bloccato

Intanto la protesta va avanti. A Falerna è stato bloccato lo svincolo dell’Autostrada A2 da alcuni autotrasportatori e dagli agricoltori che stavano attuando il presidio da giorni. L’Anas suggerisce, in entrambe le direzioni, di utilizzare lo svincolo di Lamezia Terme e proseguire sulla Statale 18. L’area dello svincolo è occupata dai mezzi con due code lunghe cha vanno dalla Statale 18 di Falerna fino all’abitato di Nocera Terinese Marina. “Siamo stanchi e preoccupati – sostengono i manifestanti – ma non ci fermeremo. Attendiamo la giornata di martedì 20 per sapere cosa dirà il ministro Salvini”.

I rappresentanti dei trasportatori di Puglia, Calabria e Basilicata, non intendono arretrare rispetto ai presìdi e “ribadiscono con fermezza la prosecuzione delle mobilitazioni sul territorio. I presidi attivati nelle tre regioni – aggiungono – reastano e resteranno operativi: la protesta non si fermerà fino a quando non saranno raggiunti in modo concreto gli obiettivi prefissati a tutela dell’intero comparto”.

“In questa fase cruciale – sostengono i trasportatori – i delegati confermano l’importanza dell’incontro istituzionale fissato per martedì 20, considerato un passaggio fondamentale e non più rinviabile per affrontare e risolvere la gravissima crisi che affligge il settore del Mezzogiorno”.

I presìdi dunque, rimarranno attivi: “Non intendiamo fare passi indietro finché non avremo garanzie certe, con tempi e risorse definiti, suglio obiettivi che ci siamo posti e che porteremo al tavolo. La responsabilità verso le nostre imprese e verso i lavoratori ci impone la massima fermezza”.

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