Area Urbana
IL PRESIDIO
Caro carburante: 4 giorno di presidio di tir e trattori a Quattromiglia di Rende. Stasera assemblea cittadina alle 18:00
Gli autotrasportatori e gli agricoltori presidiano per il quarto giorno consecutivo lo snodo strategico di Rende, tra Quattromiglia e Contrada Lecco, contro il caro carburante. I manifestanti avvertono: «senza garanzie dal Governo non faremo passi indietro»

RENDE – Quarto giorno consecutivo di mobilitazione ad oltranza contro il caro carburante e l’aumento vertiginoso dei costi delle materie prime. Anche a Rende, nei pressi dello svincolo e della rotonda verso Castiglione Cosentino e nell’area strategica tra Quattromiglia e Contrada Lecco, autotrasportatori e agricoltori continuano a presidiare il territorio con una ventina tra tir e trattori. La protesta, promossa da sigle sindacali e realtà aziendali, sta mettendo in luce l’impatto insostenibile del rincaro dei prezzi sta avendo sull’economia della Calabria e dell’intero Mezzogiorno: le ripercussioni per l’aumento del carburante, l’aumento dei pedaggi autostradali e dell’incidenza delle accise, uniti a un costo del lavoro ormai tale da compromettere l’operatività stessa delle imprese.
Caro Carburante: il presidio di Rende
«Il blocco a singhiozzo rimarrà attivo sicuramente fino a mezzanotte di martedì sera» spiegano i manifestanti presenti alla rotonda poco prima di Quattromiglia che aggiungono «stasera in assemblea cittadina alle 18:00 si deciderà come agire anche nei giorni successivi. L’assemblea è aperta alla cittadinanza ma sarà un’assemblea del presidio che, appunto, deciderà il resto della mobilitazione». Tra le voci del presidio figura quella di Teresa Alessandra Leone, 25enne amministratrice unica della “Leone Trasporti”, che testimonia le difficoltà quotidiane riscontrate dai giovani imprenditori. Dai manifestanti viene inoltre denunciata l’assenza delle istituzioni, anche a livello locale, rispetto alle istanze portate avanti dai lavoratori e dal comparto dei trasporti.

Traffico rallentato: stasera l’assemblea cittadina
I manifestanti hanno confermato che il presidio e il blocco a singhiozzo rimarranno operativi almeno fino alla mezzanotte di martedì. La protesta si sta svolgendo in maniera pacifica e coordinata, riducendo al minimo i disagi con il via libera alle automobili private, ambulanze e veicoli adibiti al trasporto di medicinali. Oggi alle ore 18:00 è stata convocata un’assemblea cittadina aperta presso il presidio. Sarà un momento di confronto plenario per decidere le prossime tappe della mobilitazione e le eventuali azioni ad oltranza.

Asse Puglia-Calabria-Basilicata: «Nessun passo indietro senza risposte certe»
Il dissenso espresso a Rende si inserisce in un fronte di lotta più ampio che vede unite Calabria, Puglia e Basilicata. I rappresentanti territoriali dei trasportatori e della logistica delle tre regioni hanno ribadito la ferma volontà di non smobilitare i presidi. Gli occhi sono ora puntati sull’incontro istituzionale con il Governo fissato per martedì 20, considerato dagli operatori un passaggio cruciale e non più rinviabile.
«Apprezziamo la convocazione dell’incontro, ma chiariamo fin da subito che i presidi rimarranno attivi. Non intendiamo fare passi indietro finché non avremo garanzie certe, con tempi e risorse definiti», sottolineano i portavoce delle tre regioni del Sud. «Ci presenteremo al tavolo uniti e con una piattaforma di richieste ben definita, pronti a valutare l’esito del confronto insieme ai lavoratori».
Verso lo sciopero generale del 30 ottobre a Cosenza
In assenza di misure concrete da parte dell’esecutivo nazionale, la protesta nel Cosentino potrebbe proseguire senza sosta nei prossimi giorni, saldandosi con gli appuntamenti di lotta già previsti in agenda. L’orizzonte dei manifestanti guarda infatti anche alla data di venerdì 30 ottobre, quando a Cosenza si terrà lo sciopero generale. Sarà l’assemblea del presidio di Rende a stabilire se la mobilitazione di Quattromiglia e Castiglione Cosentino proseguirà ininterrottamente fino a quella data o se si evolverà in nuove forme di protesta sul territorio. «Capiremo si arriverà con il presidio attivo o se ci saranno altre mobilitazioni da qui al 30 ottobre quando è previsto lo sciopero generale a Cosenza».

















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