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Caro carburanti e protesta Tir: subito 430 milioni e fondi anti-rincari. Il pacchetto del Governo per evitare la paralisi

Calabria

IL TAVOLO

Caro carburanti e protesta Tir: subito 430 milioni e fondi anti-rincari. Il pacchetto del Governo per evitare la paralisi

Incontro cruciale a Milano tra il Ministero dei Trasporti e le associazioni di categoria. Il Governo accelera sul credito d’imposta per sbloccare i presidi autostradali e garantire l’approvvigionamento dei beni di prima necessità

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Tir protesta

MILANO – È iniziato a Milano un incontro chiave per il futuro della logistica e della mobilità italiana dopo le proteste contro il caro carburanti e le difficoltà del comparto. Alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e del Vice Ministro Edoardo Rixi, i rappresentanti delle associazioni dell’autotrasporto si sono riuniti per individuare una via d’uscita urgente alla protesta che sta mettendo sotto pressione il Paese. Al centro della trattativa ci sono l’esplosione del caro carburanti, le gravi carenze strutturali del settore e le criticità storiche che penalizzano quotidianamente migliaia di imprese e camionisti.

In arrivo 430 milioni di euro in credito d’imposta: erogazioni al via

Per rispondere al malcontento e sbloccare l’impasse, il Governo ha confermato un pacchetto di interventi immediati. Intervenuto ai microfoni di RTL 102.5, il Ministro Salvini ha annunciato la disponibilità immediata di 430 milioni di euro sotto forma di credito d’imposta, risorsa già a bilancio ma finora frenata dai cavilli burocratici.

“Ci stiamo lavorando da settimane. Ieri ho passato buona parte della giornata a parlare sia con i singoli autotrasportatori sia con le associazioni territoriali del Sud, in particolare in Sicilia, Campania e Puglia”, ha dichiarato Salvini. Proprio grazie a questi intensi dialoghi è maturata la disponibilità degli autotrasportatori a rimuovere i blocchi autostradali sull’A1 e sulle principali arterie stradali italiane, garantendo così il ripristino delle forniture essenziali a supermercati, farmacie e negozi di prima necessità.

Il Ministro ha poi ribadito l’urgenza dell’intervento: “I 430 milioni sono già stanziati e disponibili. Per superare gli ostacoli burocratici ci siamo imposti di erogarli a partire da questa settimana, perché moltissime imprese non possono più permettersi di aspettare”.

presidio campotenese 07

Non solo credito d’imposta: risorse aggiuntive, Marebonus e flotta green

L’intervento governativo punta a essere più ampio. Tra le misure confermate dal dicastero figurano: Risorse aggiuntive in fase di definizione “ora per ora” all’interno del tavolo di confronto, fondi per il Marebonus con una nuova disponibilità di cassa per sostenere il trasporto intermodale via mare. Incentivi per il rinnovo del parco veicolare: Oltre mezzo miliardo di euro messo a disposizione per ammodernare le flotte aziendali, pur con i vincoli imposti dalle normative comunitarie e sostegno alle isole: Risorse specifiche dedicate a Sicilia e Sardegna per agevolare l’attraversamento marittimo e l’intermodalità.

Protesta Rende 02

Lo scontro con Bruxelles sulle tasse ambientali e le norme europee

Il Ministro Salvini non ha lesinato critiche severe verso le direttive dell’Unione Europea, accusando le recenti normative di gravare ingiustamente sui lavoratori del settore: “A Bruxelles continuano a ritenere che, per decarbonizzare nel nome dell’ambiente, sia necessario tassare chi lavora. La nuova tassa sulle emissioni marittime e aeree penalizza le imprese”.

In Italia, dove oltre il 90% del trasporto merci viaggia ancora su gomma, una tassazione europea incontrollata rischia di mettere in ginocchio la catena di distribuzione. Sebbene il Paese stia investendo massicciamente nel rafforzamento di ferrovie, interporti e porti da Nord a Sud, l’autotrasporto stradale rimane l’ossatura portante dell’economia reale. Per questo, ha assicurato il titolare del MIT, il Governo si impegnerà a recuperare ogni risorsa possibile per compensare i costi imposti dall’UE.

salvini autotrasportatori

Patenti più facili ed estensione dell’età lavorativa a 70 anni

Accanto ai sostegni economici, il tavolo di Milano affronta due nodi cruciali per la sostenibilità operativa delle aziende di trasporto Oggi troppo oneroso per i giovani che vogliono avvicinarsi alla professione. Innalzamento del limite di età: L’intento dell’esecutivo è alzare da 68 a 70 anni l’età massima per la guida dei mezzi pesanti per chi risulta in buone condizioni di salute, permettendo così di arginare la grave carenza di autisti qualificati sul territorio nazionale.

La giornata di oggi si preannuncia decisiva per capire se l’accordo economico ed esecutivo soddisferà pienamente le istanze delle associazioni di categoria, scongiurando definitivamente il blocco della logistica in tutta Italia.

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