Provincia
FRONTE COMUNE
Caro carburanti e crisi economica, dal Tirreno al Savuto l’appello di 28 sindaci «Misure subito o la Calabria si ferma»
Un’unica grande mobilitazione istituzionale unisce le comunità costiere e quelle dell’entroterra della provincia di Cosenza. Ventottosindaci firmano due duri documenti a sostegno di autotrasportatori, agricoltori e famiglie: «Servono misure concrete e un confronto urgente, la nostra terra merita dignità»

COSENZA – Dalla costa tirrenica cosentina fino alle aree interne della valle del Savuto, la provincia di Cosenza si compatta e fa sentire la propria voce a livello istituzionale. Di fronte all’escalation del caro carburanti e al generale aumento dei costi di gestione che sta mettendo in ginocchio l’economia locale, con presidi e proteste, i sindaci e gli Amministratori di 28 Comuni della provincia di Cosenza hanno deciso di scendere in campo al fianco di camionisti, agricoltori, Pmi e famiglie, trasformando il disagio sociale in una vertenza di carattere nazionale.
Due distinte lettere aperte — una sottoscritta dai 9 Sindaci del Tirreno Cosentino e l’altra firmata dai 19 Sindaci del Savuto — convergono su un messaggio univoco: la situazione attuale è diventata economicamente insostenibile e servono risposte strutturali e immediate da parte delle istituzioni centrali e regionali.
L’appello dal Tirreno Cosentino: «La vertenza calabrese diventi un caso nazionale»
I primi cittadini di Acquappesa, Bonifati, Cetraro, Falconara Albanese, Fuscaldo, Guardia Piemontese, Paola, San Lucido e Sangineto hanno inviato una dettagliata lettera alla Premier Giorgia Meloni, al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, al Governatore Roberto Occhiuto e al Presidente della Provincia Biagio Antonio Faragalli. Nel testo, gli amministratori tirrenici sottolineano come le manifestazioni sul territorio si stiano svolgendo in modo strettamente pacifico e nel pieno rispetto delle forze dell’ordine, garantendo il transito delle auto private. Tuttavia, si iniziano a registrare i primi disagi legati al rischio di carenze di carburante e beni di prima necessità.
I sindaci denunciano l’impatto devastante che i rincari energetici e di carburante stanno avendo sia sulle aziende d’eccellenza dell’agroalimentare e della logistica, sia sulle piccole e medie imprese locali. Un quadro reso ancora più grave dagli storici divari infrastrutturali e geografici della Calabria, che appesantiscono ulteriormente i costi della filiera:
“È tempo che la vertenza calabrese assuma la rilevanza nazionale, ponendo al centro del dibattito del Paese le priorità di una regione che merita piena attenzione e pari dignità rispetto alle altre realtà territoriali”, chiedendo interventi definitivi per calmierare i prezzi e superare la logica dei tamponi temporanei.

La voce del Savuto: 19 Comuni compatti a difesa di lavoro e comunità
In perfetta sintonia si muove l’intero comprensorio del Savuto. Con un documento congiunto, i sindaci di Aiello Calabro, Aprigliano, Belsito, Bianchi, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Figline Vegliaturo, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Rogliano e Santo Stefano di Rogliano hanno espresso piena vicinanza e solidarietà ai lavoratori in protesta.
Caro carburanti e costi alle stelle
I primi cittadini dell’entroterra mettono in luce la fragilità delle comunità interne, dove gli spostamenti quotidiani e l’accesso ai servizi comportano già rilevanti sacrifici finanziari: “Le difficoltà dell’autotrasporto e dell’agricoltura riguardano l’intera collettività: incidono sulla distribuzione delle merci, sulle attività produttive, sui prezzi dei beni e sulla vita quotidiana delle persone. Nei nostri comuni ogni ulteriore rincaro rende più fragile l’equilibrio economico delle famiglie“.
Pur riconoscendo i disagi causati dai rallentamenti della circolazione, i sindaci del Savuto condividono pienamente le motivazioni della mobilitazione e chiedono a Governo e Regione un tavolo di confronto tempestivo con i rappresentanti di categoria, basato su impegni verificabili e tempi certi di attuazione.

Le richieste condivise ai tavoli di Governo e Regione
Dall’analisi incrociata dei due documenti emergono indicazioni chiare sulle priorità richieste dalle amministrazioni locali della provincia di Cosenza di misure strutturali e non temporanee per superare i contributi una tantum per introdurre interventi duraturi capaci di calmierare i prezzi di gasolio ed energia, attivare un confronto immediato tra Governo centrale, Regione Calabria e associazioni di categoria di autotrasporto e agricoltura.
La richiesta è poi quella della tutela delle Pmi e dei servizi essenziali per difendere la continuità operativa delle aziende locali e salvaguardare il potere d’acquisto dei cittadini. Infine il sostegno alle proteste pacifiche: Gli amministratori ribadiscono che rimarranno al fianco dei lavoratori e dei manifestanti finché non verranno riconosciuti i diritti e le ragioni del territorio calabrese.


















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