Provincia
REPARTI SEMI-VUOTI
Scaffali vuoti anche nei supermercati di Castrovillari: i disagi della protesta si allargano all’area del Pollino
Le ripercussioni delle mobilitazioni di questi giorni si fanno sentire anche nell’area del Pollino. A documentarlo sui social è il consigliere regionale Ferdinando Laghi che si schiera dalla parte dei lavoratori: “I responsabili non sono i manifestanti”

CASTROVILLARI (CS) – La protesta di agricoltori e autotrasportatori contro il caro vita prosegue in tutto il Sud Italia, in Calabria e nel Cosentino, e con essa si amplificano i disagi e le ripercussioni sulla rete di distribuzione alimentare con scaffali vuoti che cessano di essere un’eccezione e che diventano, purtroppo, la normalità.
Ieri le prime segnalazioni relative alla carenza di frutta, verdura e prodotti freschi in alcuni punti vendita di Cosenza, oggi le prime criticità segnalate anche a Castrovillari. A parlarne tramite i social è il consigliere regionale Ferdinando Laghi che racconta di una coppia giunta, nella città del Pollino, da un comune limitrofo per fare la spesa. I coniugi si sono dovuti spostare perché nei negozi e nei minimarket della propria zona non si trovava ormai quasi più nulla. Aspettativa delusa per i due: anche nei supermercati di Castrovvilari scaffali vuoti e disponibilità di prodotti che inizia a scarseggiare.

Scaffali vuoti a Castrovillari, Laghi: “I responsabili non sono i manifestanti”
Nel commentare le immagini degli scaffali vuoti, la presa di posizione di Laghi a sostegno delle mobilitazioni è netta: pur riconoscendo i disagi arrecati alla popolazione, il consigliere regionale evidenzia come la responsabilità delle proteste non debba essere attribuita ai manifestanti.
“Lo sciopero contro il carovita comporta disagi, – precisa – ma i responsabili non sono i manifestanti, che, tra l’altro, non lavorando, sono quelli che pagano il prezzo maggiore. Solidarietà incondizionata a chi protesta – aggiunge Laghi prima di fare una considerazione personale – in queste condizioni come si fa a pensare di destinare risorse economiche ingenti alle spese militari e non per dare servizi e restituire dignità ai cittadini?”. Un chiaro messaggio, quello del consigliere regionale, rivolto al governo nazionale per chiedere maggiori misure e sostegni ai lavoratori e alla famiglie che sono arrivate ormai allo stremo.

Scaffali sguarniti e reparti frigo semivuoti in un numero crescente di supermercati in tutto il Sud Italia, testimoniano le difficoltà pratiche e reali nelle forniture quotidiane, a seguito dei presidi. Una battaglia pacifica, quella in atto, ma che fa sempre più rumore, non solo sulle strade ma nella quotidianità dei cittadini che si trovano costretti a girare tra i punti vendita alla ricerca dei beni di prima necessità.



















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