Area Urbana
MENO ACQUA
Cosenza sempre più a secco, sorgenti idriche del Bufalo ridotte. Caruso tuona: «Servono investimenti, non pezze»
La comunicazione di Sorical attesta una riduzione di 50 litri al secondo dai serbatoi di Mussano, Serra Spiga e Merone. Il sindaco Caruso: «Situazione inaccettabile, la Regione intervenga con fondi strutturali»

COSENZA – Di fronte al persistere della crisi idrica e alla progressiva riduzione delle portate sorgentizie comunicata da Sorical, il sindaco di Cosenza Franz Caruso torna a far sentire con forza la propria voce. Chiede un cambio di passo decisivo, sollecitando interventi strutturali alla Regione Calabria e alla società di gestione del servizio idrico per superare le cicliche criticità che penalizzano famiglie e attività commerciali del capoluogo bruzio.
Riduzione delle portate e disagi nei quartieri: la situazione
La presa di posizione del sindaco arriva a seguito della nota inviata da Sorical, che ha segnalato il calo dei volumi idrici destinati all’acquedotto del Bufalo per via della prolungata siccità. Un calo che si traduce per Cosenza in una diminuzione di circa 50 litri al secondo dai serbatoi cittadini di Mussano, Serra Spiga e Merone, esponendo diversi quartieri al concreto rischio di ulteriori disservizi e interruzioni.
«Siamo di fronte a una criticità che si ripresenta puntualmente – afferma Franz Caruso – provocando disagi nelle abitazioni e difficoltà alle attività economiche. È inaccettabile che un problema noto da anni continui a riproporsi senza soluzioni definitive. Come Amministrazione comunale raccogliamo quotidianamente le segnalazioni dei cittadini e interveniamo per quanto di nostra competenza, ma le criticità relative alla disponibilità dell’acqua a monte della rete richiedono responsabilità condivise e interventi ad ampio raggio».

L’appello del sindaco di Cosenza: «Pari dignità con gli altri territori»
Nel suo intervento, Caruso punta il dito sulla disparità di trattamento negli investimenti regionali destinati alle infrastrutture idriche e chiede alla Cittadella di Catanzaro risorse adeguate per la rete cosentina. «L’acqua è un bene essenziale e garantire un servizio regolare deve essere una priorità assoluta . Per questo chiediamo alla Regione Calabria di riservare a Cosenza la stessa attenzione dimostrata verso altri territori. Se sono stati stanziati 35 milioni di euro per il sistema idrico di Catanzaro, altrettanto deve essere fatto per la nostra città, che da troppo tempo paga il prezzo di criticità storiche».

Le azioni del Comune e la partecipazione in Sorical
Il sindaco ha inoltre ricordato i passaggi formali compiuti dall’Amministrazione per contribuire al riassetto del settore. Lo scorso 15 settembre, il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato all’unanimità l’acquisizione gratuita di azioni di Sorical, pari al 3,463% del capitale sociale. «Un passaggio importante – sottolinea Caruso – finalizzato a favorire una gestione più organica del servizio e a creare le condizioni per una sua effettiva regolarizzazione. Ora occorre che questo percorso si traduca in risultati concreti. Il nostro invito a Sorical è chiaro: affrontare il problema con programmazione e investimenti duraturi, senza dipendere esclusivamente dall’andamento delle condizioni meteorologiche».
«Basta rassicurazioni, serve un nuovo corso per l’acqua a Cosenza»
In conclusione, Caruso ribadisce la volontà di superare la logica delle continue emergenze per garantire la continuità del servizio idrico ai cittadini. «Vogliamo inaugurare un nuovo corso capace di garantire continuità ed efficienza. Basta emergenze cicliche e rassicurazioni: Cosenza ha diritto a risposte concrete e a investimenti adeguati. Continuerò a battermi affinché la nostra città non venga lasciata indietro e ai cittadini sia finalmente garantito un servizio all’altezza delle loro esigenze».


















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