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Cosenza, la musica e la forza di una donna. Alessia D’Andrea racconta StrongHer «la crisi è opportunità»

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L'INTERVISTA

Cosenza, la musica e la forza di una donna. Alessia D’Andrea racconta StrongHer «la crisi è opportunità»

Ospite su Rlb, la musicista calabrese presenta il docufilm diretto da Massimo Ivan Falsetta, un’opera che intreccia esperienze personali, grandi icone internazionali e riflessioni sulle difficoltà che le donne incontrano nel mondo della musica. Appuntamento stasera 24 ottobre al Cinema Italia di Cosenza, con ingresso gratuito

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Alessia D'Andrea 111

COSENZA – Ci sono momenti in cui una crisi sembra segnare un punto d’arrivo, ma può trasformarsi nell’occasione per riscoprire sé stessi e dare forma a nuove idee; da questa consapevolezza prende vita StrongHer, il docufilm presentato da Alessia D’Andrea ai microfoni di Rlb, ospite nella trasmissione Fatti Vivi. Musicista e cantautrice con una carriera internazionale, premi prestigiosi e collaborazioni artistiche di rilievo, D’Andrea ha raccontato la genesi di un progetto nato durante un periodo particolarmente difficile, personale e professionale.

Alessia D’Andrea: dalla crisi alla rinascita, il coraggio di ripartire

«StrongHer è un docufilm che nasce da un mio periodo di crisi, nera», ha spiegato l’artista durante l’intervista, sottolineando come proprio le difficoltà possano aprire prospettive inaspettate. «C’è un detto che dice che “le crisi sono delle opportunità” ed io lo credo davvero, perché si permette a noi stesse di poter entrare a contatto con la parte più scura e quindi la possibilità di intravedere veramente dei tesori».

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Il titolo corretto dell’opera è StrongHer, un gioco di parole che richiama la forza femminile e la capacità di resistere alle avversità. Diretto da Massimo Ivan Falsetta, con soggetto di Alessia D’Andrea e sceneggiatura firmata dalla stessa artista insieme a Carmen Loiacono e al regista, il docufilm nasce da una vicenda individuale per allargarsi a una riflessione collettiva. «La domanda che partiva da me era diventata collettiva», ha raccontato D’Andrea, spiegando come il progetto abbia progressivamente abbracciato l’esperienza di tante donne costrette a lottare per conquistare il proprio spazio.

strongher Alessia D'Andrea

La voglia di mollare tutto, poi l’ispirazione

La protagonista ha ripercorso anche le difficoltà incontrate nel proprio cammino artistico, fino a maturare l’idea di abbandonare la musica. Proprio quando sembrava aver rinunciato, però, l’ispirazione è tornata con forza, dando origine a nuove composizioni. Da qui è nato The Journey, il suo progetto discografico, concepito come un racconto musicale degli ultimi anni. «La cosa bellissima è che solo alla fine ho capito che i due progetti, Stronger, il docufilm, e The Journey, l’album, non erano altro che due facce della stessa medaglia», ha dichiarato durante la trasmissione.

Le grandi donne della musica e le battaglie ancora aperte

In StrongHer, la storia personale di Alessia D’Andrea diventa il filo conduttore per raccontare le artiste che hanno rivoluzionato la musica internazionale, sfidando convenzioni e pregiudizi e pagando spesso un prezzo elevato per affermare la propria identità. Il documentario intreccia testimonianze, riflessioni e percorsi artistici, affrontando temi come il sessismo, l’ageismo e le difficoltà legate alla maternità, ancora centrali nel dibattito sul ruolo delle donne nel settore musicale.

Alessia D'Andrea 02

Tra le personalità coinvolte figurano Ian Anderson, leader dei Jethro Tull, la chitarrista Jennifer Batten, nota per la collaborazione con Michael Jackson, la violinista Scarlet Rivera, al fianco di Bob Dylan, e le firme del giornalismo musicale Lucy O’Brien, Michele Monina e Massimo Cotto. Il progetto, che si avvale anche della partecipazione di Carmen Loiacono, giornalista e collaboratrice di D’Andrea nella scrittura, mette in dialogo esperienze e sensibilità differenti, dando vita a una narrazione che supera i confini geografici e generazionali.

«Da Janis Joplin a Stevie Nicks e tutte quelle icone della musica internazionale che hanno lasciato veramente un segno nel mondo della musica e che hanno pagato spesso anche un prezzo molto alto per farlo», ha raccontato la musicista ai microfoni di Rlb. Un percorso che, nelle intenzioni dell’autrice, vuole restituire visibilità a storie capaci di ispirare nuove generazioni e dimostrare quanto talento, determinazione e autenticità siano fondamentali per superare gli ostacoli.

Prodotto da A.C.AR.I. (Associazione Culturale Artisti Italiani), Massimo Ivan Falsetta, Legonz Cinema e Androvich Studios, con la collaborazione del Comune di Monterosso Calabro, StrongHer è un docufilm della durata di 96 minuti. Le riprese hanno attraversato la Calabria e la Sicilia, raggiungendo anche Roma, Milano, Asti e Londra. La dimensione internazionale si intreccia così con le radici calabresi dell’opera, valorizzando il contributo di artisti e professionisti che hanno creduto in un progetto indipendente, nato dalla collaborazione e dalla condivisione di una visione comune. Un lavoro che, oltre a raccontare la resistenza femminile, si rivolge a chiunque abbia conosciuto la frustrazione di non vedere riconosciuti i propri sforzi e abbia trovato la forza di continuare a inseguire i propri obiettivi.

Alessia D'Andrea 01

Stasera la prima proiezione a Cosenza

Il pubblico avrà l’occasione di scoprire StrongHer sabato 24 ottobre al Cinema Italia di Cosenza. Come annunciato da Alessia D’Andrea nel corso dell’intervista, alle 20.20 è previsto un talk moderato da Carmen Loiacono, al quale prenderanno parte il regista e alcuni componenti del cast. Alle 21 seguirà la proiezione del docufilm, in un appuntamento promosso con il sostegno della Commissione Cultura del Comune di Cosenza.

L’ingresso sarà gratuito e la cittadinanza è invitata a partecipare. Per l’artista si tratta di un momento particolarmente significativo: portare il film nella propria città significa condividere con il pubblico un percorso personale diventato, nel tempo, una storia più ampia, capace di parlare di musica, identità e resilienza.

Nel corso dell’intervista Alessia D’Andrea ha inoltre anticipato che il film arriverà sulle piattaforme digitali più avanti, indicativamente a fine novembre, e che sono previste altre proiezioni in diverse città italiane. StrongHer si propone così come un racconto che va oltre la musica e l’emancipazione femminile, per diventare una riflessione sulla capacità di rialzarsi e continuare a credere in ciò che si ama, anche quando il percorso si fa difficile. Perché, come suggerisce il viaggio artistico della sua protagonista, talvolta la conquista più importante non è raggiungere una meta, ma ritrovare il coraggio di ripartire.

locandina strongHer alessia d'andrea

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