Provincia
Furto con scasso all’ufficio ticket Asp di San Giovanni in Fiore: rubati oltre 4mila euro
Colpo nella notte nella sede dell’ex distretto sanitario di via Gran Sasso. I malviventi sono penetrati da una porta laterale e hanno forzato la cassaforte. Indagano i Carabinieri

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Un furto pianificato con cura e messo a segno nel silenzio della notte. L’ufficio ticket dell’ex distretto sanitario dell’Asp, situato nella parte alta di San Giovanni in Fiore in via Gran Sasso, è stato preso di mira da una banda di malviventi. Il bottino asportato dalla cassaforte della struttura ammonta a oltre 4.240 euro tra banconote e monete.
Secondo quanto riportato da Gazzetta del Sud, l’effrazione si sarebbe consumata nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22. La scoperta del furto è avvenuta soltanto la mattina seguente, all’orario di apertura, quando i dipendenti in servizio hanno notato i segni di scasso su un accesso esterno.
La dinamica del furto : scasso da “professionisti”
I ladri sono entrati in azione forzando una porta esterna laterale dell’edificio al piano terra. Una volta all’interno, hanno raggiunto il locale che ospita l’armadio blindato superando un ulteriore varco interno. A compiere l’azione sarebbe stato un commando di almeno tre persone.

I malviventi si sono dimostrati esperti nelle tecniche di scasso: per aprire la cassaforte avrebbero fatto saltare i cilindretti di sicurezza, utilizzando un sistema ad innesto rotatorio o, secondo un’altra ipotesi al vaglio, un colpo d’arma da fuoco silenziato. Nonostante la tecnica affinata, si è trattato di un colpo dal margine di guadagno contenuto rispetto al rischio corso, considerando il numero di componenti della banda e la complessa logistica impiegata.
Le indagini dei Carabinieri e l’ipotesi della banda in “trasferta”
Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Carabinieri della Stazione locale, guidati dal luogotenente Francesco Tamburello, che hanno eseguito i rilievi tecnico-scientifici per raccogliere impronte, tracce utili ed eventuali elementi probatori. L’ipotesi è che i responsabili possano essere arrivati in “trasferta” dalla fascia jonica tra il territorio Crotonese e il Cosentino. Un funzionario dell’Azienda Sanitaria Provinciale, su disposizione della direzione di distretto della sede centrale di Cosenza, si è recato presso la caserma dell’Arma per sporgere formale denuncia contro ignoti.



















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