Area Urbana
Legge elettorale, confronto promosso da Attiva Rende: «rischi per la democrazia»
Al Museo del Presente di Rende il confronto promosso da Attiva Rende. I segretari regionali delle forze progressiste denunciano possibili profili di incostituzionalità della riforma e rilanciano l’appello all’unità per battere il centrodestra alle urne

RENDE – La nuova legge elettorale e le sue possibili conseguenze sugli equilibri democratici sono state al centro dell’incontro organizzato da Attiva Rende al Museo del Presente, che ha registrato una straordinaria partecipazione di cittadini. Il confronto si è aperto con gli approfondimenti tecnici del professor Roberto De Luca, docente di Sistemi elettorali e Sistemi politici dell’Unical, e dell’avvocato Salvatore Giorno.
Successivamente, sollecitati dalle domande di Mimmo Talarico, sono intervenuti i segretari regionali delle forze progressiste Nicola Irto, Anna Laura Orrico e Fernando Pignataro, che hanno evidenziato i rischi che la riforma, a loro giudizio, potrebbe comportare per la democrazia. Nel mirino anche il metodo seguito per l’approvazione del provvedimento, passato attraverso ripetuti voti di fiducia, considerati espressione di un approccio autoritario da parte della maggioranza di governo.

Attiva Rende, il confronto sulla riforma elettorale e i nodi costituzionali sotto esame
Nel corso del dibattito sono stati individuati diversi aspetti critici del nuovo sistema elettorale: dallo sproporzionato premio di maggioranza ai capilista bloccati, dall’indicazione obbligatoria del candidato premier al mancato rispetto della proporzione di genere. Tra le questioni sollevate anche l’elezione del Senato su base nazionale anziché regionale e l’elevato numero di firme richieste per la presentazione delle liste.

Secondo quanto emerso dall’incontro, questi elementi potrebbero configurare rilevanti profili di incostituzionalità. La legittimità delle norme approvate dal Parlamento sarà oggetto di valutazione nelle sedi competenti, con la Corte costituzionale chiamata a pronunciarsi sulle eventuali questioni di costituzionalità. Il confronto ha dunque messo in evidenza la necessità di approfondire gli effetti della riforma non soltanto sul funzionamento del sistema politico, ma anche sulla rappresentanza dei cittadini e sulla parità di accesso alla competizione elettorale.
L’appello all’unità del centrosinistra
Al di là delle contestazioni sulla legge elettorale, dall’iniziativa è emersa la volontà di rafforzare il fronte progressista in vista delle prossime sfide politiche. Una richiesta arrivata anche dai numerosi cittadini presenti, che hanno sollecitato le forze del centrosinistra a superare divisioni e differenze per costruire un’alternativa credibile al governo.

L’obiettivo condiviso è contrastare, attraverso il voto, una maggioranza che gli esponenti intervenuti ritengono responsabile di una profonda crisi economica e sociale del Paese. L’incontro di Rende si è così trasformato in un’occasione di confronto politico e partecipazione, con il richiamo alla necessità di difendere la rappresentanza democratica e costruire una strategia comune capace di tradurre il dissenso in una proposta politica condivisa.



















Social