Calabria
IL SERVIZIO
“Social Taxi” gratuito per le visite mediche degli over 75, Occhiuto: «Calabria prima in Italia ad attivarlo»
Il governatore presenta ufficialmente il servizio, ora attivo in Calabria: “E’ un modo per prenderci cura delle persone più fragili. Lo finanziamo con i fondi europei”. Già disponibile nella Provincia di Catanzaro, nelle prossime settimane attivo in tutta la Regione

CATANZARO – In Calabria arriva il “Social Taxi”, un servizio gratuito e disponibile, tramite il Cup, per tutti gli over 75 che prenotano una visita da effettuare lontano dalla propria abitazione: “magari a 20-30 chilometri. Spesso è come se quella visita per loro non ci fosse”. Così il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, dopo averlo annunciato negli scorsi mesi, presenta il servizio in un video diffuso sui propri canali social.
Social Taxi, l’annuncio del presidente Occhiuto: “Così ci prendiamo cura dei fragili”
“Allora abbiamo pensato di farli accompagnare, a spese della Regione, da una macchina, da un Ncc, che li andrà a prendere a casa, li accompagnerà a fare la visita, li aspetterà e poi li raccompagnerà di nuovo a casa – spiega Occhiuto – E’ un modo per prenderci cura delle persone più fragili. Lo finanziamo con i fondi europei, quelli che i miei predecessori magari mandavano indietro a Bruxelles. Noi abbiamo deciso di spenderli in questo modo”.
“E’ il primo servizio in Italia e sono contento che nasca in Calabria. Questo nuovo servizio – conclude Occhiuto – è attivo nella Provincia di Catanzaro, per ora. Nelle prossime settimane sarà attivo in tutta la Regione”.
Mancuso: “Riduce le distanze”
Sull’avvio del servizio si è espresso anche Filippo Mancuso, vicepresidente della Regione Calabria: “L’avvio del servizio di Social Taxi rappresenta una risposta concreta a un’esigenza che riguarda molte persone anziane e le loro famiglie. Essere la prima Regione in Italia ad attivare questa misura per gli over 75 significa avere la capacità di individuare un bisogno reale e trasformarlo in un servizio utile, accessibile e vicino ai cittadini”.
“In una regione caratterizzata da centri distanti dalle principali strutture sanitarie – prosegue – garantire il trasporto gratuito da casa al luogo della visita medica e il successivo rientro significa contribuire a superare una delle principali difficoltà che molti anziani incontrano nell’accesso alle cure. La lungimiranza del presidente Roberto Occhiuto e della giunta regionale di finanziare il servizio attraverso i fondi europei conferma la volontà della Regione di investire le risorse disponibili in interventi capaci di produrre benefici concreti per la collettività”.

“La partenza nella provincia di Catanzaro – conclude Mancuso – costituisce il primo tassello di un percorso destinato ad estendersi progressivamente all’intero territorio regionale. È questa la direzione intrapresa dal governo regionale: trasformare le risorse disponibili in opportunità concrete per fare in modo che nessun cittadino rinunci a una visita o a una prestazione sanitaria per la difficoltà di raggiungerla”.
Montuoro: “Segnale di vicinanza”
“Essere la prima Regione in Italia ad attivare un servizio di questo tipo è motivo di grande soddisfazione, ma soprattutto conferma una scelta precisa: mettere i bisogni delle persone al centro dell’azione amministrativa e rimuovere quegli ostacoli che, troppo spesso, limitano l’accesso ai servizi essenziali”. Così il Antonio Montuoro, assessore all’Ambiente e al Personale della Regione Calabria.
Il servizio gratuito di Social Taxi, che consente agli utenti di essere accompagnati dalla propria abitazione fino alla sede della visita medica e di fare ritorno a casa al termine dell’appuntamento, “rappresenta – dice l’assessore – un segnale concreto di vicinanza della Regione Calabria ai cittadini più fragili e, in particolare, alle persone anziane che incontrano maggiori difficoltà negli spostamenti verso le strutture sanitarie”.

Grazie a questa iniziativa rivolta agli over 75, fortemente voluta dal presidente Roberto Occhiuto e finanziata con risorse europee, “offriamo un supporto concreto a chi, per ragioni legate all’età o alla mobilità, può trovare difficoltoso raggiungere i servizi sanitari. Si tratta di un intervento che coniuga innovazione, inclusione e attenzione alle esigenze reali delle persone, – conclude – rafforzando la capacità delle istituzioni di essere vicine ai cittadini nei bisogni della vita quotidiana”.




















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