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Duplice tentato omicidio a Diamante, i legali della parte civile precisano: «La condanna a 12 anni resta definitiva»

Tirreno

LA REPLICA

Duplice tentato omicidio a Diamante, i legali della parte civile precisano: «La condanna a 12 anni resta definitiva»

Gli avvocati Liserre e Crusco precisano la portata dei pronunciamenti giudiziari: «Accertata in via definitiva la responsabilità penale a 12 anni di reclusione per gli imputati, la Corte d’Appello ha disposto solo l’ammissione al programma riparativo»

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tribunale giudici generico

DIAMANTE (CS) – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota di rettifica trasmessa dagli avvocati Francesco Liserre e Luigi Crusco, legali di fiducia delle parti civili costituite nel procedimento penale a carico dei fratelli Massimo, Mattia e Alessandro De Rose, imputati per il duplice tentato omicidio e il porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico per i fatti avvenuti a Diamante nel febbraio 2022.

La nota dei legali delle persone offese interviene a chiarimento delle recenti notizie relative all’accoglimento, da parte della Corte di Appello di Catanzaro, dell’istanza di accesso ai programmi di giustizia riparativa avanzata dalla difesa degli imputati.

La nota integrale dei legali di parte civile

“I sottoscritti avvocati Francesco Liserre e Luigi Crusco, nella loro qualità di difensori delle parti civili costituite nel proc. penale c/ De Rose Massimo, Mattia e Alessandro, con riferimento all’articolo pubblicato in data odierna con titolo – in evidenza ‘CONDANNA ANNULLATA Duplice tentato omicidio a Diamante’, chiedono formale e immediata rettifica ai sensi dell’art. 8 L. 47/1948, in quanto la notizia, così come rappresentata a Codesta pregevole testata, si appalesa irrefutabilmente fuorviante e fallace.

Il 10 febbraio 2026 la Suprema Corte di Cassazione, con sentenza definitiva, ha confermato la condanna degli imputati a 12 anni di reclusione ciascuno per concorso in duplice tentato omicidio aggravato e porto abusivo di arma da fuoco.

La Cassazione ha disposto annullamento LIMITATAMENTE alla valutazione del percorso di giustizia riparativa, ex Riforma Cartabia, rinviando, ad altra Sezione della Corte di Appello di Catanzaro, solo ed esclusivamente su questo punto, per l’eventuale applicazione dell’attenuante di cui all’art. 62 n.6 c.p., come novellato. Sicché, la responsabilità penale degli imputati per il duplice tentato omicidio resta definitivamente confermata con giudicato.

Il 23 ottobre 2026 la Corte di Appello di Catanzaro, su parere favorevole del Procuratore Generale e con espressa opposizione delle parti civili, si è semplicemente limitata ad ammettere gli imputati al percorso di giustizia riparativa, rinviando il processo al 19 marzo 2026 per l’elaborazione del relativo programma e, solo al termine del quale, i Giudici catanzaresi potranno pronunciarsi sull’eventuale esito favorevole dello stesso. Inoltre, sono stati sospesi, fino a quella data, anche i termini di custodia cautelare.

Pertanto, nessuna decisione di eccezionale rilievo è stata assunta, né può considerarsi – come enfaticamente riportato nell’articolo – una ‘svolta’ nel processo o una ‘decisione apripista’ o un ‘precedente per la Riforma Cartabia’. Si tratta di una mera ammissione ad un programma, il cui esito, del tutto eventuale e futuro, non incide minimamente sulla definitiva responsabilità penale degli imputati per duplice tentato omicidio.

Il titolo ‘CONDANNA ANNULLATA’ è, dunque, capzioso e lesivo, ingenerando nel pubblico il convincimento che gli imputati siano stati assolti o che il giudicato sia venuto meno”.

Avv. Francesco Liserre – Avv. Luigi Crusco“

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