Ionio
L'OPERAZIONE
Blitz dei carabinieri sullo Ionio Cosentino: 41 misure cautelari. Ai domiciliari il sindaco Flavio Stasi
Operazione dei Carabinieri del ROS e del Comando provinciale di Cosenza, su disposizione del GIP del Tribunale di Catanzaro e su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Tra le accuse contestate, a vario titolo, associazione mafiosa, omicidio, estorsione e patto elettorale politico-mafioso

COSENZA – Ci sarebbe anche Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, tra le 41 persone colpite all’alba da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di una vasta operazione antimafia condotta dai Carabinieri tra Cassano All’Ionio, Sibari e Corigliano-Rossano. Il primo cittadino, attualmente al suo secondo mandato guidando il centro ionico, è stato posto agli arresti domiciliari.
Il maxi blitz antimafia è scattato alle prime luci dell’Alba. I Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) e del Comando Provinciale di Cosenza stanno dando esecuzione a 41 misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. I provvedimenti riguardano altrettanti soggetti indagati: per 24 è stata disposta la custodia in carcere, mentre per altri 17 gli arresti domiciliari. Tra i destinatari delle misure cautelari oltre al sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi anche un consigliere comunale, Piero Lucisano. Nell’ordinanza compare anche Damiano Pepe, ritenuto boss di Cassano, ferito nei giorni scorsi in un agguato nel quale è stata uccisa la moglie Silvana Sibarelli.

Blitz dei carabinieri, le accuse contestate
Le misure sono state adottate sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in relazione a una serie di ipotesi di reato contestate, a vario titolo, agli indagati. Tra queste figurano l’associazione di tipo mafioso, l’omicidio, la detenzione e il porto di armi da fuoco, l’estorsione, la rapina e il furto. Le contestazioni comprendono inoltre l’intestazione fittizia di beni, la procurata inosservanza di pena, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e il patto elettorale politico-mafioso. Secondo quanto comunicato, i reati indicati sono aggravati dal metodo mafioso e/o dalla finalità mafiosa.
L’operazione è ancora in corso e ulteriori informazioni saranno rese note nelle prossime ore.
In aggiornamento


















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