Calabria
L'INTERVISTA
Autotrasporto: nuovo incontro a Roma, Notaro (Fedralog) «Non siamo ottimisti, servono risposte concrete»
Dopo il silenzio seguito al tavolo ieri al MIT, il presidente di Fedralog interviene su Rlb in vista del nuovo incontro istituzionale fissato per oggi alle 14.30 a Roma. Sul tavolo l’ipotesi di un tetto al prezzo del carburante, mentre resta confermato lo stato di agitazione degli autotrasportatori

ROMA – Amarezza e incertezza accompagnano la mobilitazione degli autotrasportatori del Sud Italia, alle prese con il caro gasolio e in attesa di risposte concrete dal Governo. A fare il punto della situazione, ai microfoni di Rlb, nella trasmissione Fatti Vivi, è Domenico Notaro, presidente di Fedralog, che commenta l’esito del confronto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di ieri, 27 ottobre e guarda al nuovo appuntamento istituzionale previsto per oggi alle 14.30 a Roma.

Notaro, presidente di Fedralog: «Ieri non è emerso assolutamente nulla»
Sul precedente incontro, Notaro non nasconde la delusione: «purtroppo non è emerso assolutamente nulla al momento, un silenzio stampa che vogliamo capire cosa può significare». Secondo il presidente di Fedralog, non sarebbero arrivate comunicazioni capaci di chiarire l’esito del confronto: «nessuno è sceso neanche giù sotto al palazzo, diciamo, per spiegare o quantomeno aggiornare su quello che è stato l’incontro. Né un ministro, né un rappresentante, niente». Una mancanza di riscontri che lascia il comparto nell’incertezza proprio mentre le imprese chiedono interventi urgenti per contenere l’impatto dei rincari energetici.

Price cap e risorse: le aspettative per il nuovo tavolo
L’attenzione si sposta ora sulla riunione di questo pomeriggio al MIT, alla quale prenderanno parte le rappresentanze degli autotrasportatori delle regioni meridionali, compresa Fedralog. Le aspettative, tuttavia, restano prudenti. Notaro ricorda che nel precedente confronto era stata prospettata la possibilità di intervenire sul prezzo dei carburanti attraverso un meccanismo di price cap, ossia un tetto massimo, da valutare anche in relazione alla fattibilità a livello europeo.
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«Il vice ministro Rixi comunque ci ha comunicato che stavano valutando e studiando la possibilità di un intervento sul price cap, quindi un prezzo massimo al carburante, che speriamo però sia consistente». Una prospettiva che, per il presidente dell’associazione, deve fare i conti con i limiti delle risorse disponibili: «Noi non siamo ottimisti in quanto, come appena anticipato, non ci sono risorse economiche, quindi non ci dobbiamo aspettare chissà cosa».
Resta però aperta la possibilità che il confronto con le istituzioni diventi uno strumento continuativo per affrontare l’emergenza: «magari questo tavolo potrebbe essere permanente, almeno fin quando persisterà questa crisi energetica, e potrebbe in qualche modo essere utile ad implementare delle soluzioni che possano migliorare il nostro settore».

Stato di agitazione confermato: «andremo avanti»
Nel frattempo, la protesta non si ferma. Nelle stesse ore, agricoltori e autotrasportatori del Sud hanno manifestato pacificamente a Roma, presidiando piazza di Montecitorio per chiedere ascolto e interventi contro il caro vita e le difficoltà dei comparti produttivi. Per Fedralog, la priorità resta ottenere impegni concreti a sostegno delle imprese, ancora esposte all’aumento dei costi operativi.
Lo stato di agitazione è quindi confermato, in attesa degli esiti dell’incontro ministeriale. Interpellato sulla prosecuzione della mobilitazione, Notaro ribadisce la posizione dell’associazione: «siamo in attesa di questo incontro perché giustamente molti nostri associati ancora pretendono delle risposte concrete e quindi noi fin quando non avremo queste risposte andremo avanti».

















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