Ionio
"La regione c'è"
Caso Stasi, Occhiuto: «Il garantismo vale per tutti, sostegno a Corigliano Rossano»
Il presidente della Regione Calabria ribadisce il principio di presunzione d’innocenza per il sindaco Flavio Stasi e gli altri amministratori coinvolti nella vicenda giudiziaria nell’ambito di una vasta operazione antimafia

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – “Con il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ho avuto spesso posizioni divergenti, il confronto politico con lui è stato sempre schietto, talvolta aspro. Oggi nulla di questo conta. Vale per lui, come per chiunque altro, il principio che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva. Lo stesso vale per le altre persone e per gli altri amministratori coinvolti in questa vicenda giudiziaria”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto 41 persone colpite all’alba da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di una vasta operazione antimafia condotta dai Carabinieri tra Cassano All’Ionio, Sibari e Corigliano-Rossano.
Caso Stasi, Occhiuto: “La Regione c’è”
“Il garantismo non è indulgenza. Invocare questo principio – precisa il governatore – non significa sottovalutare la criminalità o la ’ndrangheta, ma pretendere che in uno Stato di diritto siano rispettate regole di civiltà e garanzie costituzionali che valgono per tutti.
Alle forze dell’ordine impegnate ogni giorno in un territorio difficile va il sostegno della Regione, e alla magistratura il compito di accertare i fatti nelle sedi opportune. Alla città di Corigliano-Rossano dico che la Regione c’è e non farà mancare nulla: tutti gli impegni assunti con la comunità restano in piedi, a partire dalla candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029.
Lavoreremo in piena collaborazione con l’amministrazione comunale affinché questa fase difficile non si traduca in un rallentamento per un territorio che merita tutta la nostra attenzione”.


















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